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Guide: passo per passo

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Generale
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
6. L'USO

Al riavvio del sistema la nostra Linux Box è pronta all'uso.
Per ampliare l'elenco del software disponibile ed automatizzare le eventuali installazioni, consiglio di aggiornare i 'media' disponibili da internet ovvero le sorgenti da cui prelevare i pacchetti software da installare. Per fare questa operazione basta collegarsi a questo link oppure a questo link. Seguendo le istruzioni a video, basta editare in modalità root quanto indicato al punto ''3) TYPE THIS IN A CONSOLE AS ROOT''. Per chi utilizza connessioni internet lente, è bene abilitare l'opzione ''Use compressed index, much smaller than normal, with less informations'': in questo caso le informazioni sui pacchetti saranno ridotte al minimo (solo nome e versione) senza fornire una descrizione sul contenuto del pacchetto.
Aggiornati i media, da K > Sistema > Configurazione > configure your computer avviare il Mandrake Control Center e selezionare Gestione software > Aggiornamenti ed aggiornare il sistema. Consiglio vivamente di eseguire tale operazione in modo che tutto sia aggiornato, solitamente aumentando sicurezza e stabilità del sistema operativo.
Procedere al riavvio del sistema.


Il Mandrake Control Center
Il Mandrake Control Center o Centro di Controllo Mandrake (d'ora in poi chiamato MCC) è disponibile da K > Sistema > Configurazione > Configure your computer. E' un tool grafico che permette la configurazione dell'intero sistema in modo semplice e potente. Nel menù principale sono presenti le seguenti voci:
''Avvio'', gestione accessi automatici, bootloader (LILO);
''Hardware'', per la configurazione di stampanti, scanner, monitor, scheda tv, mouse, ups, hardware in generale;
''Punti di mount'', gestione delle partizione del disco, delle directory condivise, delle opzioni per il montaggio di device (CDROM, floppy, ecc...);
''Rete e Internet'', luogo deputato alla gestione della connessione e monitoraggio di rete (internet compreso);
''Sicurezza'', si imposta il livello di sicurezza del sistema, si imposta il firewall (shorewall e basta), i permessi dei file di sistema;
''Sistema'', si gestiscono gli utenti che accedono al sistema, i servizi che devono essere avviati all'accensione del computer, le voci del menù, i caratteri installati, le sessioni grafiche, la data e ora, i file di log;
''Gestione software'', luogo in cui poter installare, disinstallare programmi, aggiornare il sistema, inserire nuove fonti da cui scaricare ulteriori programmi già pronti in pacchetti;
''Amministrazione online''.

I sistemi difensivi: firewall ed antivirus
Premesso che la sicurezza di un sistema è influenzata da vari fattori quale la bontà della password (se avete utilizzato 'pippo' sostituitela!), la disattivazione di servizi inutili (es. per default viene caricato il daemon bluetooth anche in assenza dei relativi disposivi), i permessi attribuiti ai file, è certamente fondamentale munirsi almeno di un buon firewall e di un antivirus.

Il firewall scelto è guarddog, reperibile nella sezione download, facile da utilizzare grazie alla sua semplicità d'uso ed alla nostra breve guida.
Non mi dilungo quindi sulla sua installazione e configurazione in quanto dettagliatamente descritto nei luoghi indicati.

Per quanto riguarda l'antivirus il problema c'è e non c'è: per la sua struttura, Linux è teoricamente invulnerabile in quanto se l'utente X (non root) fosse contaminato da un virus, quest'ultimo non avrebbe le autorizzazioni necessarie a propagarsi nel sistema o modificarne i file fondamentali, prerogativa riservata esclusivamente all'amministratore (root). Il virus quindi dovrebbe essere in grado di sfruttare degli exploit per tentare la scalata dei privilegi e diventare root, un lavoro piuttosto macchinoso (il virus è un programma, non una persona preparata). Passando alla pratica, è meglio non sottovalutare le potenzialità dei programmatori di virus e quindi si installerà sul sistema un buon antivirus. Nella sezione download vi sono indicati principalmente due antivirus: f-prot (commerciale ma freeware per uso home) e clamav (libero sotto licenza GPL). F-prot andrà scaricato ed installato cliccando sopra il nome del file in modalità root; per clamav, se avete seguito quanto indicato nella sezione ''configurazione'', lo potrete installare dal MCC > Gestione software > Installa in modo automatico. L'utilizzo per entrambe i programmi è semplice, presso i rispettivi siti è disponibile il manuale d'uso.

Soluzione dei problemi più comuni
Sebbene MandrakeSoft presenti un prodotto altamente professionale è possibile incappare in qualche imperfezione dovuto al rapido rilascio della distribuzione per rincorrere i sempre più veloci tempi di sviluppo dell'hardware.
Si vedranno quindi sei problemi comuni: il mancato riconoscimento delle porte USB, il blocco del kernel in fase di installazione, la correzione del device per xine, la correzione del driver audio per xmms, il mancato caricamento del firewall, il crash del server grafico.

Il mancato riconoscimento delle porte USB è un problema riscontrato tra alcune motherboards con chipset VIA ed il kernel di classe 2.6, problema in via di risoluzione ma che tuttora persiste. Questo errore è caratterizzato dai seguenti messaggi in fase di boot 'usb 1-1: control timeout on ep0in' e 'usbfs: USBDEVFS_CONTROL failed (...) ret -110'. Per risolvere il problema basta aprire con un editor il file /etc/lilo.conf e modificare le diciture append="......" inserendo almeno uno (anche tutti e tre) i valori "acpi=off", "noapic", o "nolapic". La stringa assumerà quindi questo aspetto: append="resume=/dev/hda5 splash=silent acpi=off" (è stato aggiunto il parametro acpi=off). Da console dare il comando lilo -v e riavviare il sistema. Sempre da root dare in sequenza i comandi modprobe -r uhci-hcd e modprobe uhci-hcd ed il problema dovrebbe essere definitivamente risolto.

Se in fase di installazione apparisse l'errore 'checking 'hlt' instruction' con il blocco del computer, il problema è da ricondursi al processore. Infatti la funzione 'hlt' permette al processore di portarsi in un stato di 'riposo' in attesa di successive istruzioni, questo permette una riduzione di consumo energetico non indifferente per i portatili. Per risolvere il problema, in fase di installazione, alla riga di comando (che appare dopo aver premuto '' F1''), si deve passare al kernel il parametro no-hlt che non permettere al processore di andare in modalità di riposo. Basterà quindi scrivere linux no-hlt e l'installazione proseguirà.

Se Xine (un ottimo lettore multimediale) non è in grado di visualizzare un DVD, molto probabilmente non è selezionato correttamente il device. Avviare quindi xine e selezionare Finestra impostazioni (icona con la chiave inglese) > input. E' presente la voce ''device used for DVD playback'': è necessario inserire il device corretto ricordando che: /dev/hda è il primo canale ide master, /dev/hdb è il primo canale ide slave, /dev/hdc è il secondo canale ide master e /dev/hdd è il secondo canale ide slave. Premere poi il tasto ''Applica''.

Avviando per la prima volta il lettore Xmms (sempre in funzione sul mio computer) è possibile che non appaia mai: nel caso più fortunato il lettore si avvierà ma, al primo caricamento di un brano musicale, potrebbe scomparire. Avviare quindi una console e digitare il comando xmms. Quindi cliccare con il pulsante destro del mouse sul lettore e selezionare Opzioni > Preferenze, alla voce ''Plugin in uscita'' indicare ''Plugin di output ALSA''; premere ''Applica'' ed il problema è risolto.

E' possibile che dopo aver riavviato il computer, non venga caricato il firewall impostato mediante guarddog: è facilmente verificabile mediante il comando iptables -L impartito da root in una console. Se appariranno poche righe (una decina circa), di cui alcune contenenti la dicitura ACCEPT, allora il firewall è disattivato; chiudere subito la connessione internet.
Si può ovviare al problema obbligando il sistema a caricare il firewall impostato da guarddog e salvato nel file /etc/rc.firewall. Aprire con un editor il file /etc/rc.local e senza modificare nulla, portarsi alla fine del file. Aggiungere una riga vuota ed inserire la seguente istruzione: /etc/rc.firewall. Salvare e riavviare il computer. Controllate se il firewall è in funzione con il comando sopra indicato e verificatene la bontà utilizzando i link ai siti di prova indicati dalla guida a guarddog.

Il crash del server grafico ha come esito visibile quello di mostrare una Linux box solo con interfaccia testuale. In questo caso effettuare il login come root e digitare il comando mcc,la versione testuale di MCC, e selezionare ''Display''. Potete provare le schede grafiche presenti selezionando anche l'opzione ''prova'' (male che vada non vedrete nulla per 15 secondi, il tempo massimo per la prova). Trovata la scheda grafica corretta, selezionare ''Esegui'' e riavviare il computer con il comando shutdown -r now.


Generale: zendune [91 visite dal 15 Marzo 05 @ 00:01 am]