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		<title>pc-facile.com Hardware</title>
		<link>http://www.pc-facile.com/</link>
		<description>Tutte le novità in fatto di hardware.</description>
		<language>it-IT</language>
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			<title>pc-facile Tutti i segreti di Internet!</title>
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			<description>Tutti i segreti di Internet!</description>
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		<item>
			<title>Synology DS211+ Server NAS </title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/hard_disk/synology_ds211_server_nas_/165.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi il server NAS di casa Synology, nome in codice DS211+.

Il prodotto di presenta come un parallelepipedo ad angoli smussati di dimensione 105 x 165 (comprensivo di piedinatura) x  235 mm (comprensivo di sportello), prevalentemente in plastica, per un peso netto di gr. 1291. Un design decisamente sobrio ed elegante, nella sua colorazione nera .

La parte anteriore è dotata di uno sportello ancorato al telaio da quattro piedini in gomma che, asportato, dà accesso ai due cassetti per il posizionamento degli hard disk SATA. Premendo la levetta, è possibile estrarre il cassetto per alloggiare l'hard disk ed ancorarlo mediante le viti a corredo. Un striscia porosa permette una migliore aderenza dello storage al cassetto riducendo nel contempo le vibrazioni.
Sempre frontalmente al dispositivo, troviamo il pulsante di accensione, il pulsante di copia, una porta USB, una porta per SD card, quattro led che indicano lo stato del sistema – della rete – dei due dischi.

Nella parte posteriore è possibile scorgere la ventola da 90 mm che permette il raffreddamento non solo dei dischi rigidi, ma anche della motherboard. Inoltre le scanalature laterali al dispositivo, che formano la scritta 'Synology' permettono un'ulteriore via di fuga per il calore. Più sotto sono presenti due porte USB, una porta di rete RJ45 di tipo Gigabit, slot di sicurezza Kensington, foro di reset del sistema (impostazioni di rete e password amministrativa), una porta eSATA, un presa per l'alimentazione elettrica.

Nella parte inferiore troviamo altri fori di ventilazione e quattro piedini in gomma antiscivolo.

Passiamo alle caratteristiche tecniche cercando di essere sintetici poiché il prodotto in analisi è veramente versatile.
Il DS211+ è dotato di CPU a 1,6 Ghz supportato da 512 MByte di memoria, in grado di gestire internamente fino a due hard disk da 3 TByte l'uno in modalità basic, JBOD, RAID 0 e RAID 1, con filesystem EXT3 o EXT4. Interessante la possibilità di estrarre a caldo un hard disk per, ad esempio, sostituirlo in caso di guasto. E' possibile estendere ulteriormente lo storage mediante dispositivi connessi alle porte USB, eSATA  o SD, anche pre-formattati con filesystem FAT32 o NTFS.
Il sistema è in grado di controllare fino a 2048 utenti, 256 gruppi e cartelle, consentendo un numero massimo di connessioni pari a 256. E' possibile inoltre integrare il DS211+ in una rete Windows dotata di Active Directory, anche mediante SAMBA.

Il dispositivo acceso, ha un assorbimento a pieno carico di 25 W ridotti di circa il 50% in sospensione. 

I servizi offerti sono molteplici:
- server FTP, anche con connessione cifrato over SSL/TSL, con possibilità di gestione della banda e delle porte di comunicazione;
- server di stampa in grado di gestire fino a due stampanti mediante protocollo LPR, CIFS, AppleTalk;
- server media DLNA/UPnP con supporto PS3 e Xbox 360 per i formati audio AAC, FLAC, M4A, MP3, Ogg, Vorbis, WAV, WMA, WMA VBR, WMA PRO, WMA Lossless; i formati video 3GP, 3G2, ASF, AVI, DAT, DivX, DVR-MS, ISO, M2T, M2TS, M4V, MKV, MP4, MPEG1, MPEG2, MPEG4, MTS, MOV, QT, SWF, TP, TRP, TS, VOB, WMV, XviD, RV30, RV40, AC3, AMR, WMA3; i formati immagine BMP, JPG (jpe, jpeg), GIF, ICO, PNG, PSD, TIF (tiff), UFO, RAW (arw, srf, sr2, dcr, k25, kdc, cr2, crw, nef, mrw, ptx, pef, raf, 3fr, erf, mef, mos, orf, rw2, dng, x3f); supporta inoltre i formati peri sottotitoli srt, psb, smi, ass, ssa, sub, idx, ifo;
- postazione multimediale per file audio (alcuni formati supportati AAC, FLAC, M4A, MP3, Ogg Vorbis, WMA, WMA VBR, MP3, M4A, M4B), video ( alcuni formati supportati 3G2, 3GP, ASF, AVI, DAT, DivX, FLV, M4V, MOV, MP4, MPEG, MPG, QT, WMV, XviD) ed immagini (ad esempio BMP, JPG, GIF, RAW);
- servizio di hosting in grado di gestire fino a 30 siti;
- postazione per lo scaricamento dati, supporta i protocolli BT/HTTP/FTP/NZB/eMule, con intervallo di porta BitTorrent personalizzato e definizione banda occupata per BitTorrent ed eMule;
- postazione di videosorveglianza IP, con una licenza già inclusa, in grado di supportare telecamere IP di oltre 30 marche e più di 750 modelli.

Non poteva certo mancare un firewall integrato  con blocco automatico degli IP; la sicurezza dei dati è invece garantita dalla cifratura hardware AES 256 che rende le informazioni stoccate inutilizzabili in caso di furto.
Inoltre sono possibili connessioni HTTPS ed effettuare un backup di rete cifrato mediante rsync.

Per testale il prodotto in ogni sua sfaccettature ci sarebbero volute molte settimane. 
Abbiamo testato il client di gestione del prodotto ovvero il Disk  Station Manager (DSM) anche in ambiente Linux (Mandriva 2010.2) grazie al supporto Java. E' proprio questo software che fa da padrone nella produttività del DS211+, coprendo ogni sua funzione. Dal servizio FTP, alla condivisione in internet anche mediante protocollo BitTorrent, ha dimostrato di reggere la competizione con prodotti ben più costosi.
Abbiamo anche provato a sottoporre a stress il NAS con scansioni delle porte ed attacchi standard. Tutte le porte sono risultate chiuse ed il comportamento è stato ineccepibile, non interrompendo le altre trasmissioni in corso.

Purtroppo lo spazio è tiranno e ci sarebbero altre cose da scrivere su questo prodotto che ci ha stupito innanzitutto per la sua versatilità.
Sebbene a prima vista possa sembrare un prodotto simile a molti altri, la sua capacità di essere impiegato in vari settori lo rendono veramente appetibile. Quindi, non solo indirizzato ad ambienti SoHo, ma anche professionali di medie dimensioni, come sistema sicuro di storage.
Unico neo, se possiamo indicarlo visto il costo contenuto, la presenza di una sola licenza per la gestione di telecamere IP.

La confezione è composta da: NAS DS211+, CD di installazione, guida rapida, alimentatore con relativo cavo, cavo di rete RJ45, viti di varie dimensioni.</description>
			<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 15:51:24 +0000</pubDate>
			<category>Hard-Disk</category>
			<author></author>
		</item>
		<item>
			<title>D-Link MYPOCKET ROUTER DIR-457 3G HSDPA</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/router_wireless/d-link_mypocket_router_dir-457_3g_hsdpa/167.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi il D-Link DIR-457, un modem/router 3G.

Questo strumento offre due modalità di funzionamento, la prima offre le comuni funzioni di una Internet key, quindi utilizzabile con collegamento usb, ma con un evidente incremento di potenza di segnale ed una miglior fluidità nella ricezione dei dati a pacchetto. 
La seconda offre la possibilità di settare l'apparecchio come router, e quindi rendere disponibile la connettività offerta dal 3G a più utenze tramite il wifi, consentendo in questo modo una connessione simultanea di pc Desktop, Portatili, netbook , smartphone, consolle per giochi ecc. Naturalmente nella modalità router troviamo anche la possibilità di creare una rete, in modo da poter condividere file e cartelle ed anche stampanti.

Questo apparecchio consente di essere utilizzato nel consueto ambito domestico ma anche in mobilità o in luoghi in cui normalmente non si ha la possibilità di connettersi, come chi abita in zone non ancora raggiunte dalla ADSL, o a chi possiede una seconda casa e non vuole rinunciare al wifi senza l'obbligo di dover pagare un canone nuovo, o a chi per lavoro si trova spesso in zone in cui l'acceso alla
rete deve avvenire tramite il noleggio di connessioni wifi come ad esempio in hotel, centri congressi, studenti fuori città che vogliono condividere la connessione con altri inquilini senza dover sottoscrivere contratti telefonici ecc.

La spiccata portabilità di questo apparecchio risulta immediata a partire dalle dimensioni, non più grande di uno smartphone, riponibile in una qualsiasi tasca senza l'impedimento di custodie o valigette, e grazie alla batteria al litio inclusa si può arrivare ad una autonomia di 4 ore con l'utilizzo del wifi.

Per la connessione 3G, il DIR-457 non dispone di una porta usb in cui inserire la Internet Key, ma ha uno slot in cui bisogna inserire la SIM che si trova nella Internet Key o la SIM del proprio cellulare o smartphone, consigliato solo se si dispone di un piano tariffario agevolato per la ricezione dati.

Come da figura a lato, si può notare che nel lato inferiore trova posto, oltre allo slot per la SIM e l'alloggiamento della batteria, anche uno slot in cui poter inserire una MicroSD.

Per la prima installazione il D-Link DIR-457 deve essere messo sotto carica (in due ore si effettua la carica completa) e poi collegato ad un computer tramite cavo usb.
Una volta collegato ed acceso parte il riconoscimento; dapprima viene riconosciuto un disco dati, dopo di chè parte in automatico il software D-Linh Manager che si installa.

Al termine dell'installazione, tramite il software appena installato, possiamo accedere al settaggio del router, impostando i vari paramentri.
Dopo questa prima installazione il D-Link DIR-457 può essere scollegato e impostato tramite l'apposito tasto in modalità router wifi. Dopo circa un minuto dalla sua accensione, la rete wireless verrà visualizzata da tutti gli apparecchi in grado di fruirne.

Sul D-Link DIR-457 abbiamo eseguito alcuni test, senza affidarci a test eseguiti da software specifici, poiché troppo asettici e di poca utilitità nel concreto utilizzo di tutti i giorni.
Per quanto riguarda le performance nella distribuzione dei dati in fase di navigazione, si evidenzia come la medesima SIM montata sul DIR-457 abbia mostrato miglioramenti in termini di potenza del campo di ricezione, non dovendo mai passare alla modalità 2G, cosa che invece accadeva alcune volte con la propria internet key. 
Anche nell'apertura di filmati su YouTube il browser non ha mai dovuto aspettare il caricamento dei dati. 

Siamo naturalmente consapevoli che la copertura ed il traffico fanno sempre da ago della bilancia nel determinare i valori di connettività internet.

Nel test di ping abbiamo ottenuto questi risultati:
- www.google.it da 92ms a 106ms di risposta andata e ritorno dei dati.
- www.pcfacile.com da 300ms a 320ms di risposta andata e ritorno dei dati.
- www.facebook.com da 200ms a 210ms di risposta andata e ritorno dei dati.

Per quanto riguarda la copertura del segnale, con un netbook dotato di scheda wireless Broadcom 802.11n siamo riusciti ad ottenere un minimo di 3 tacche su 5 nei punti più lontani di un'abitazione di 120 mq e di 2 tacche nel piano inferiore che ha la stessa metratura, coprendo anche parte del giardino fino ad un raggio di 30 metri dal router.

Per quanto riguarda le funzioni di router, abbiamo potuto effettuare vari trasferimenti di dati tra i 3 portatili messi in rete tra loro, ottenendo un risultato di circa 1MB/s di velocità di trasferimento, calcolate trasferendo tra i vari pc e con ripetute prove 90 MB in circa 90 secondi.

Il D-Link DIR-457 si è dimostrato un modem/router 3G estremamente versatile ed uno strumento indispensabile pensato per chi ha l'esigenza di condividere una connessione 3G.

La confezione contiene:  il D-Link DIR-457, una batteria ricaricabile, un adattatore presa elettrica con uscita USB, un cavo USB per collegamento e carica, una custodia da viaggio.</description>
			<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 21:36:43 +0000</pubDate>
			<category>Router-Wireless</category>
			<author></author>
		</item>
		<item>
			<title>Verbatim HDD portatile InSight da 500 GB</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/accessori/verbatim_hdd_portatile_insight_da_500_gb/161.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi l'hard disk portatile InSight da 500 GB, di casa Verbatim.

La prima cosa che colpisce è l'estetica del dispositivo non convenzionale, ma a forma di 'P' posta orizzontalmente. Di colore nero lucido, frontalmente è possibile vedere il display LCD da 21 x 128 pixel, indicante il nome del dispositivo e la quantità di memoria disponibile; questo è possibile grazie ai cristalli liquidi colesterici (ChLCD) che, senza bisogno di alimentazione esterna, possono fornire informazioni utili.
Poco sotto è presente un led di colore blu che lampeggia in caso di utilizzo dell'unità.

Sul lato sinistro, è invece presente l'unica porta USB per connettere il dispositivo al computer.
 
Internamente, dalle analisi effettuate con apposito software professionale, è stato rilevato un disco SATA della Samsung modello HM500JI con memoria cache da 8 MB. 
La geometria CHS è 16383 x 16 x 63, per una capacità totale di 465.76 GB.
Il dispositivo fornito è formattato FAT 32, con precaricati circa 130 MB di dati comprendenti manuali e software a corredo (Nero BACKITUP 4 Essentials).

Tra le proprietà rilevate ricordiamo il supporto SMART e Power Management, Look-Ahead Buffer, Write-Back Cache, Host Protect Area.
Non da ultima la NCQ ovvero la possibilità della circuiteria di riordinare le richieste di lettura dal drive in modo da ridurre i tempi di spostamento delle testine.
E' possibile inoltre rilevare la temperatura del dispositivo attestata intorno ai 26 °C durante le prove.

Il tempo medio di accesso è di circa 12 ms, mentre il tempo medio di latenza è di 5.6 ms. La velocità di rotazione si è attestata intorno ai 5400 rpm.

L'unità misura 87 (al vertice più alto) x 15 x 153 mm per un peso di soli 170 gr.

Abbiamo provato il dispositivo Verbatim connettendolo alla porta USB v2.0 del computer fornendo un trasferimento massimo di 480 Mbit/sec. Lo stesso è stato immediatamente rilevato dal sistema operativo Windows XP con SP3 senza problemi di sorta.
Abbiamo esaminato il contenuto del disco rilevando anche il software in dotazione che è stato regolarmente installato per le prove di trasferimento.
Al termine delle operazioni, dopo la disconnessione del disco, è stato aggiornato il display con la dimensione dello spazio libero a disposizione.

Abbiamo testato l'HDD portatile InSight anche con la distribuzione Linux OpenSUSE 11.2 la quale ha rilevato correttamente il dispositivo.
Anche qui abbiamo effettuato delle prove di trasmissione andate a buon fine.
Non ci siamo in questo caso preoccupati del software per ambiente Windows, trovando più che sufficiente Amanda quale programma di backup.

Il nostro sistema di test possiede 8 porte USB, ad una di questa è connessa una tastiera che sdoppia ulteriormente le porte USB. Per prova, abbiamo collegato il prodotto a tutte le porte non rilevando errori. Solo collegando l'hard disk alle porte della tastiera abbiamo notato che il dispositivo faceva uno strano rumore, alternando sullo schermo le scritte 'scanning...' e 'unsupported format'.
E' bastato disconnettere il dispositivo (ove sullo schermo è rimasta incisa una delle precedenti frasi) e connetterlo alle altre porte per aggiornare il display LCD e farlo tornare perfettamente funzionante.
Certamente il problema rilevato è dovuto allo sdoppiamento della porta USB della tastiera che ha ridotto l'alimentazione in uscita; nulla di preoccupante, facilmente risolvibile e non imputabile ad un difetto di fabbricazione.

Il Verbatim HDD portatile InSight da 500 GB si è rivelato un ottimo prodotto, capiente, dal gradevole design ricercato e facile da tenere sempre con sé.
Il fodero in velluto in dotazione, dà un ulteriore tocco di classe all'hard disk esterno.

La confezione contiene: il disco rigido, un fodero in velluto nero, il cavo USB, un manuale rapido.</description>
			<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 23:54:32 +0000</pubDate>
			<category>Accessori</category>
			<author></author>
		</item>
		<item>
			<title>Trust UPS 1000VA - PW4100T</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/ups/trust_ups_1000va_pw4100t/162.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi l'UPS della Trust da 1000VA PW4100T (codice 15600).

Il prodotto serve per garantire l'alimentazione a dispositivi elettrici ed elettronici anche in caso di mancanza temporanea di corrente elettrica in casa. Personalmente ritengo che oggigiorno le mancanze di tensione sono tipicamente brevi e normalmente dovute a cattiva gestione dei mitici 3,3 KVA disponibili. Mai successo di attaccare lavatrice e ferro da stiro? Beh in quel caso senza UPS...

A parte il classico utilizzo a protezione dei PC, lo trovo ottimo anche per garantire continuità di alimentazione ai router VOIP forniti da quasi tutte le società telefoniche che, senza corrente, fanno mancare anche il telefono di casa... e non tutti ci fanno caso fino a quando non succede, abituati al vecchio telefono che ha un'alimentazione a 60V indipendente e fornita dalla centrale Telecom.

Il PW4100T ha l'aspetto tipico degli UPS: un parallelepipedo solido, massiccio e pesante con dimensioni 147 x 105 x 338 mm che non dà particolari problemi di posizionamento. 

Sul fronte è collocato il pulsante di accensione/ spegnimento ed il led di stato blu. 
Sul retro la connessione per l'alimentazione esterna (power in) con fusibile, due uscite filtrate e protette da batteria, una ulteriore uscita solo filtrata (surge only, quella marcata di rosso), un ingresso (tel in) ed una uscita (tel out) protette per cavo telefonico (RJ-11).

Il filtraggio dei disturbi elettrici  sulla linea domestica avviene sia per le variazioni di tensione che per gli impulsi che per le interferenze in frequenza (modalità Automated Voltage Regulator, Surge e Radio Frequency Interference).

Per i più tecnici, l'alimentazione può andare da 170V a 280V ed il tempo di intervento è dichiarato in 6 millisecondi. E' protetto da impulsi fino a 150 Joule.

I due cavi di alimentazione in dotazione hanno in uscita la tipica spina tripolare dell'alimentatore di un PC. Se non fate nulla, con due prese alimentate solamente un PC ed il suo monitor. Personalmente ho preferito rimpiazzare la spina tripolare  da alimentatore con una bipasso femmina a cui poi collego la classica ciabatta. 
Due avvertenze se volete farlo: la prima è che il lavoro deve essere ben eseguito mentre la seconda è che la modifica potrebbe (non ho controllato bene...) invalidare la garanzia da 20.000 € che la Trust accorda in caso di danni fatti dall'UPS ad apparecchiature collegate allo stesso. Pertanto, valutate bene le scelte.

In caso di mancanza di alimentazione, l'UPS emette un avviso acustico e lampeggia il led blu frontale. Il suono cambia quando la batteria sta per esaurirsi.
La durata della batteria viene data dai 34 ai 60 minuti. A me i 10 minuti li ha retti anche con 2 PC ed un monitor collegati e ciò mi basta.

La Trust, propone diversi tagli di potenza per i suoi UPS, da 550 a 1000 VA, ma tutti hanno caratteristiche simili.
Oltre vi è un 1300 VA che però si differenzia ed ha più caratteristiche per Small Office.

La confezione contiene, l'UPS, due cavi da 240V, le istruzioni in italiano e le certificazioni di rito. Attenzione: manca il cavo elettrico da UPS alla spina di casa dato che dovreste usare quello del PC.

Sicuramente una buona linea di prodotti, da raccomandare per la sua economicità.

Un'ultima nota: mi è capitato in passato di avere un problema con un prodotto Trust ed il rivenditore, un negozio molto economico e famoso, aveva cambiato ragione sociale e non voleva riconoscermi la garanzia dovuta con la vecchia ragione sociale.
Ho contattato l'assistenza Trust in Italia la quale, dopo aver capito l'anomalo problema, ha provveduto, al di fuori delle procedure ordinarie, a sostituirmi il prodotto difettoso.</description>
			<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 23:51:26 +0000</pubDate>
			<category>UPS</category>
			<author></author>
		</item>
		<item>
			<title>Asus K8V-MX</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/schede_madri/asus_k8v-mx/85.htm</link>
			<description>La scheda madre Asus K8V-MX, per processori AMD Sempron e AMD Athlon64, basata sull'ormai collaudato chipset VIA K8M800 è sicuramente la migliore scelta nel rapporto prezzo/qualità. Supporta infatti, tra le altre cose, la nota tecnologia AMD Cool 'n' Quite che monitora continuamente le prestazioni richeste dal sistema e regola automaticamente la tensione e la frequenza di funzionamento della CPU per ottimizzare le prestazioni e il rumore di funzionamento.

A fronte di un prezzo contenuto supporta tecnologie avanzate quali il le memorie RAM DDR400 e dispone di due porte S-ATA che supportano le modalità RAID 0, per aumentare le prestazioni del sistema e RAID 1 (mirroring), per avere la massima sicurezza di non perdere nessun dato in caso di rottura dell'hard disk. 

E' una scelta completa per uso office in quanto integra già sia una scheda di rete 10/100 che una scheda video con memoria condivisa fino a 64 MB, è comunque presente anche uno slot AGP 8X se si vuole aumentare le performance video installando una scheda esterna. Completa la dotazione hardware la scheda audio SoundMAX 5.1 e le 8 porte USB 2.0, quattro delle quali sono integrate mentre le altre quattro sono esterne.

Oltre al prezzo, un'altro dei vantaggi di questa scheda è la grande compatibilità con molti sistemi operativi, infatti i drivers contenuti nel CD allegato configurano perfettamente la scheda sia per i sistemi operativi recenti di casa Microsoft come Windows 2000 o Windows XP, ma supportano perfettamente anche sistemi operativi vecchi come Windows 98 o il poco user friendly Windows NT 4.0.</description>
			<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 23:50:20 +0000</pubDate>
			<category>Schede-madri</category>
			<author></author>
		</item>
		<item>
			<title>Enermax Cluster P-086 UCCL12</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/sistemi_di_raffreddamento/enermax_cluster_p-086_uccl12/158.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi la ventola Cluster, nome in codice P-086, di casa Enermax.Le pale e l'intelaiatura esterna si presentano di un colore bianco lucido uniforme, mentre l'intelaiatura interna in alluminio satinato con inciso il logo della società. Il dispositivo ha dimensioni di 120 x 120 mm, mentre lo spessore è di 25 mm. Sulla parte posteriore, dal motore esce il cavo di quasi 50 cm extra telaio protetto da una guaina a trama di colore bianco, che termina in una spina a quattro vie che può essere connessa a molex a 3 pin grazie all'adattatore fornito a corredo.La ventola Cluster è dotata di un microswitch in grado di attivare o spegnere 4 led a luce bianca incastonati nel telaio e posti sopra i quattro bracci che reggono il motore.La prima cosa che si evidenzia è la conformazione geometrica delle pale denominata 'Batwing'; infatti ogni pala è composta da due parti convesse che ricordano le ali di un pipistrello. Questo effetto permette alla P-086 di aumentare fino al 30% in più l'aria rimossa rispetto ad una ventola classica. Le ulteriori scanalature poste circolarmente intorno alla ventola, permettono di espellere ulteriormente aria dal dispositivo.Le pale possono essere rimosse dall'albero per una migliore pulizia dalla polvere. Dal loro spostamento, si evidenzia la costituzione del corpo motore. Infatti la ventola Cluster utilizza il sistema collaudato 'Twister Bearing' ovvero, grazie all'utilizzo di quattro magneti flessibili, viene generato un campo magnetico che separa le pale dal motore. Indubbi sono i vantaggi di questa tecnologia: riduzione delle parti usuranti che permettono di allungare la vita del dispositivo  e contestuale riduzione del rumore. Questa tipologia di ventola produce un rumore dichiarato da 8 a 14 db(A), alla velocità rispettivamente di circa 500 e 1200 rpm, spostando fino a 0,075 metri cubi di aria al secondo.Abbiamo installato la ventola sul dissipatore GeminII per CPU utilizzando i quattro ammortizzatori di gomma in dotazione. Abbiamo accoppiato il prodotto direttamente alla presa a quattro vie della scheda madre ASUS M2N-SLI DELUXE dedicato alla CPU, impostando come politica di raffreddamento dall'esterno verso il dissipatore passivo.Al primo avvio ci siamo subito accorti di un problema: le pale della Cluster non giravano. Abbiamo quindi acceso i led della ventola constatando una assenza di corrente. Resettando la motherboard con l'apposito tasto, la P-086 in prova ha iniziato a funzionare.Supponendo un possibile difetto nell'inserimento della spina, abbiamo ri-verificato le connessioni e riprovato l'avvio a freddo. Il problema si è nuovamente riproposto.Per togliere ogni dubbio, si è installato sulla ASUS M2N-SLI DELUXE modelli diversi di ventole (sia Enermax che di altre marche) senza rilevare nessun problema.Abbiamo quindi provato la Cluster su un motherboard diversa non evidenziando il problema sopra indicato.Si è quindi testato la ventola che si è dimostrata estremamente silenziosa anche al massimo dei regimi raggiungibili, fornendo un ottima ventilazione al dissipatore passivo della CPU.Nota dolente da segnalare è l'alloggiamento del microswitch: l'interruttore è tenuto fermo da due piccole pinze in plastica che tendono ad allargarsi alla pressione per lo spegnimento o accensione dei led. In alcuni casi, spostandosi indietro l'interruttore non bloccato dalle pinze, è stato impossibile schiacciare il pulsante ma si è dovuto ricorrere ad un cacciavite di piccole dimensioni.Il prodotto in test si è rivelato estremamente efficiente nel dissipare il calore della CPU mantenendo un livello sonoro decisamente contenuto; peccato per il microswitch 'ballerino' che non ha permesso una gestione dei led secondo i gusti del tester.La confezione è composta dalla ventola; un sacchetto contenente le 4 viti di ancoraggio, 4 ammortizzatori in gomma, l'adattatore a 3 vie per l'alimentazione; manuale per l'utente.</description>
			<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:21:50 +0000</pubDate>
			<category>Sistemi-di-raffreddamento</category>
			<author></author>
		</item>
		<item>
			<title>Hamlet 2.5 usb station</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/accessori/hamlet_25_usb_20_station/157.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi la slitta esterna per dischi da 2,5 della Hamlet, nome in codice HXD2CCUU.Il prodotto, ben rifinito, si presenta nella sua confezione gialla e bianca che contiene la slitta in alluminio anche con funzione di dissipatore statico. Tipica di questi prodotti è la forma molto ridotta (79 x 17 x 142 mm) con chiusure sui due lati corti in plastica bloccate da due viti per lato. Su uno dei due lati corti si trovano: il connettore mini USB 2.0, l'interruttore di accensione (on-off) e il jack di alimentazione (5V,1A, positivo al centro). L'altro lato ha una trasparenza utilizzata per indicare il funzionamento tramite due LED posti sulla piastra. Non è dotato di ventola ma nelle nostre prove non ne abbiamo sentito la mancanza.La particolarità del prodotto è il supporto di dischi sia SATA che IDE da 2,5 pollici di altezza massima di 9mm tramite due connettori, uno su un lato e uno sull'altro della piastra. Questa alternativa può tornare molto utile per riutilizzare un vecchio disco e poi domani installarne uno più performante e capace senza fare un doppio acquisto di slitta. Il disco una volta fatto inserito nel connettore (IDE o SATA) viene ottimamente bloccato da 4 viti.Viene dichiarato il supporto per Windows (da 98 a Vista), MacOS e Linux (Kernel 2.4.18 e sup.) e personalmente l'abbiamo provato senza problemi su Windows XP e Ubuntu 9.04.Nel montaggio per la prova che abbiamo effettuato, in vena di perfezionismo, abbiamo preferito bloccare ogni possibile piccolo movimento della scheda, inserimento a slitta, tramite due strisce soffici autoadesive installate sotto la scheda e a battuta sul lato con inserto trasparente (vedi foto). In prova la Hamlet USB 2.0 Station si è comportata ottimamente sia come prestazioni percepite in lettura e scrittura, con disco Samsung IDE HM160HC, sia come praticità data dall'interruttore ON/OFF e dalle dimensioni essenziali senza fronzoli estetici.Sicuramente un buon prodotto, da raccomandare per la sua flessibilità, supportando due tipologie di dischi, e per la sua buona fattura. Il costo è di circa 20 €.La confezione contiene, la slitta, il connettore USB doppio, un cacciavitino e le istruzioni in italiano.</description>
			<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 22:07:53 +0000</pubDate>
			<category>Accessori</category>
			<author></author>
		</item>
		<item>
			<title>Enermax Eco80+ 620W</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/accessori/enermax_eco80_620w/156.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi l'alimentatore Eco80+ da 620 watt di casa Enermax.Il dispositivo si presenta come un parallelepipedo di dimensioni 140 x 150 x 86 mm  per un peso complessivo cavi inclusi di 2165 gr.Sul lato posteriore è presente l'interruttore di accensione, la presa di rete e la generosa griglia di ventilazione a nido d'ape. Si notano, di diversa conformazione, i quattro punti di ancoraggio dell'alimentatore al case.Sul lato inferiore è visibile la ventola Enermax Magma da 12 cm, protetta da una ghiera circolare di colore oro, agganciata al telaio dell''Eco80+ in quattro punti.Sul lato anteriore abbiamo la cavetteria per l'erogazione della corrente elettrica. In particolare troviamo:un connettore a 24 pin per motherboard (lungo 55 cm), un connettore a 4+4 pin da 12V per CPU (55 cm), un connettore 6+2 pin per schede PCI-Express v.2 (45 cm), un connettore da 6 pin per PCI-Express v.1 (45 cm), 6 connettori SATA (variabili tra 45 e 85 cm), 5 molex a 4 pin (variabili tra 45 e 85 cm), un connettore per FDD (75 cm).Internamente è possibile osservare la componentistica dell'Eco80+ curata anche nella sua disposizione parallelamente ai due dissipatori passivi. In evidenza i condensatori elettrolitici in alluminio della nipponica Chemi-con, parte fondamentale di un alimentatore.Passiamo ora alle note tecniche dell'alimentatore certificato 80PLUS.Il prodotto ha sei linee con tensioni da 3,3 V fino a 25 A; 5 V fino a 24 A, 12 V1 e 12 V2 fino a 30 A; 5 VSB fino a 3 A; ottenendo una efficienza di oltre 80 %.Certificato standard ATX 12V 2.3, l'ECO 80 si contraddistingue per i suoi sistemi di protezione: da sovracorrente (OCP), da sovratensione in uscita (OVP), da sottotensione in ingresso ed uscita (UVP), da sovraccarico (OPP), da surriscaldamento (OTP), da impulsi di corrente (SCP e SIP). Interessante inoltre la soluzione di un PFC attivo (fattore di correzione della potenza) che ha lo scopo di ottenere assorbimenti inferiori di corrente, con minore risaldamento del dispositivo e minore rumorosità.Non possiamo dimenticarci che il prodotto è raffreddato anche attivamente da una ventola Enermax Magma da 12 cm; vi invitiamo a leggere la recensione che troverete al presente link, scoprendo le ottime qualità della ventola che ha ottenuto il marchio pc-facile.com - Top Rated. In questo caso, le pale possono essere smontate svitando le quattro viti di protezione, senza dover aprire l'alimentatore (rovinando il sigillo di garanzia) ed annullare la garanzia di 24 mesi.La prova dell'ECO80+ non è stata effettuata utilizzando strumentazione professionale ma impiegando il prodotto per oltre un mese in uno dei nostri computer, naturalmente overclockato ed attivo quasi 24h su 24h.Dal primo momento che abbiamo riacceso la nostra macchina di test, ci ha favorevolmente stupito l'abbattimento del rumore rispetto al modello di alimentatore precedentemente installato di fascia medio-bassa. Ci aspettavamo un miglioramento grazie alla presenza della ventola Magma, ma non così netto.Abbiamo provato fin da subito a spingere la motherboard al 110%, attivando 2 hard disk SATA e due lettori DVD, impegnando la scheda video al 115%, alimentando la scheda audio dedicata ed utilizzando sei dispositivi su altrettante porte USB 2.0.L'ECO80+ ha retto il carico di sistema per parecchie ore senza dare segni di cedimento o inducendo instabilità nel sistema (utilizzati quali sistemi operativi di riferimento Windows XP con SP3 e OpenSUSE 11.1).Unico nota da segnalare, apparsa peraltro dopo alcuni giorni d'uso, un lieve rumore proveniente della ventola Magma. Abbiamo solo spinto leggermente la ventola verso la sua base ed il rumore è sparito senza più ripresentarsi.Il prodotto in test si è rivelato all'altezza delle aspettative: silenzioso, efficiente ed economico. Indirizzato certamente a chi ha bisogno di tanta potenza stabile, non è da disprezzare anche il risparmio energetico e l'aiuto all'ambiente.La confezione contiene: l'alimentatore; due fascette per ordinare i cavi; materiale di consumo (viti); un cavo di alimentazione con spina schuko.</description>
			<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 00:43:27 +0000</pubDate>
			<category>Accessori</category>
			<author></author>
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			<title>Netgear Print Server Wireless WGPS606</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/print_server/netgear_print_server_wireless_wgps606_/155.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi il print server (&amp; switch) wireless Netgear WGPS606.Si tratta di un interessante prodotto che consente di condividere all’interno di una rete senza fili fino a 2 stampanti USB senza che esse siano fisicamente collegate a nessun computer. Contemporaneamente mette a disposizione 4 prese LAN per PC, i quali possono in questo modo connettersi alla suddetta rete wireless senza bisogno di ulteriori schede di rete wi-fi (PCI o adattatori / chiavette USB che siano).In sostanza, vista anche la cronica carenza di spazio e il continuo crogiolo di cavi che costantemente assillano gli uffici e/o gli spazi domestici riservati ai prodotti tecnologici, quel che il print server offre è la possibilità di collegare ad esso, con un cavo USB, le stampanti (fino a 2 per apparecchio) che si vogliano condividere in una rete wireless, piazzare il tutto in una zona che faccia a noi comodo e poi utilizzarle dalle workstation della stessa LAN.Tutto ciò, naturalmente, in teoria; a volte la pratica si rivela differente. Non vogliamo assolutamente asserire che il prodotto non funzioni, tutt’altro: si tratta di un’apparecchiatura di piacevole aspetto e di buona fattura, tecnicamente valido e posizionabile sia in orizzontale che in verticale tramite un apposito sostegno fornito in dotazione. Alcuni dettagli però devono essere ben chiari prima dell’acquisto del prodotto:1) La stampante deve essere necessariamente USB e deve essere stata precedentemente installata (e verificata) su TUTTI i PC dai quali la si vorrà, successivamente, utilizzare in condivisione; quindi, se non l’avete già fatto, preparatevi a un giro, con CD di installazione dei drivers e stampante (su carrellino) per fare questo passo “propedeutico”.2) E’ fortemente consigliato che il dispositivo che intendete condividere sia tra quelli ufficialmente supportati, come da elenco che potete trovare in internet qui.Ne abbiamo provato anche uno fra quelli segnalati come “Reported to work, but not tested” (Samsung ML-2010) e abbiamo ottenuto risultati non del tutto soddisfacenti. Se la vostra stampante non è all’interno della lista (composta invero soprattutto di prodotti non proprio recentissimi) – quindi - non potete essere certi del corretto funzionamento del vostro WGPS606.3) Accertatevi di possedere una qualche nozione di networking, dato che le procedure di installazione guidate non ci sono sembrate così intuitive, oltre che assai “allergiche” ai vari firewall / antivirus eventualmente installati sui PC della rete.Perché il tutto funzioni, infatti, al print server deve essere assegnato sempre lo stesso IP, e quindi dovrete impostarlo manualmente e/o eventualmente istruire il DHCP perché “distribuisca” gli altri indirizzi in modo che non interferiscano tra di essi.Visto che stiamo parlando di installazioni manuali, tenete presenti le seguenti procedure (come aggiungere manualmente una porta TCP/IP per il print server disponibile in PDF anche in lingua italiana) in cui viene spiegato molto dettagliatamente come reindirizzare una (preinstallata) stampante locale su una porta TCP/IP, in modo che il nostro print server interpreti correttamente i dati, e in questo modo potrete fare a meno delle non infallibili installazioni guidate. (Ricordate che inizialmente il prodotto in esame è settato sull’IP 192.168.0.102).4) La configurazione dell’apparecchio, infatti, oltre che tramite il CD in dotazione, può essere facilmente effettuata tramite browser, semplicemente digitando il suo IP nella barra dell’indirizzo, accedendo così alle consuete - semplici ma complete - schermate di configurazione.Fra le altre cose è possibile settare l’IP assegnato alla risorsa, impostare la modalità di funzionamento (protocolli con velocità wi-fi fino a 54 Mbps), selezionare la protezione WEP o WPA-PSK, caricare un nuovo firmware e  salvare in un file esterno la configurazione corrente. Naturalmente si può anche monitorare lo status delle varie connessioni.5) (Dettaglio importante) Tutte le varie possibilità  aggiuntive offerte dalle multifunzioni recenti (come scanner o fax) sono precluse quando il collegamento avviene attraverso il WGPS606.Davvero immediato è l’utilizzo del prodotto come “wireless ethernet bridge”: se il print server è correttamente connesso ad un AP/router, basta collegare un PC ad una delle sue prese RJ45 e si è immediatamente in rete senza bisogno di adattatori wifi dedicati.Fra le varie possibilità di soluzione agli eventuali problemi, abbiamo trovato utile (anche se non sempre risolutiva) la seguente procedura di riavvio della rete, suggerita ufficialmente da Netgear:a. Spegnere e disconnettere il modem ADSL poi il router (se separate), spegnere il print server, spegnere la stampante ed infine spegnere i PC.b. Connettere e accendere il modem ADSL. Attendere circa 2 minuti.c. Accendere il router. Attendere circa 1 minuto. d. Accendere print server e stampante.e. Avviare i PC. (Verificare che tutti I cavi siano correttamente collegati).Da rimarcare con un pizzico di sorpresa, infine, che i drivers per Windows Vista siano ancora in versione beta; il problema è aggirabile con le suddette operazione manuali, che evitano di fatto l'utilizzo di drivers).</description>
			<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 20:38:56 +0000</pubDate>
			<category>Print-Server</category>
			<author></author>
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			<title>Enermax Aurora Micro Wireless</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/hardware/tastiere_e_mouse/enermax_aurora_micro_wireless/154.htm</link>
			<description>Pc-Facile ha provato per voi la nuova tastiera di casa Enermax, la Aurora Micro Wireless.Evoluzione della Aurora Micro già recensita, acquisisce molte peculiarità della sua precedente versione. Dalle dimensioni di 320 x 193 x 31 mm, la tastiera è costruita in alluminio e pesa poco più di 910 gr. pile escluse.Nella parte superiore, oltre alla presenza dei tasti con esclusione del tastierino numerico, possiamo trovare a sinistra i due pulsanti del mouse seguiti dalla rotellina. Vi sono poi sette tasti rapidi: home page, posta, cerca, aumenta volume, diminuisci volume, zittisci, avvia / pausa. Abbiamo quindi un led rosso per indicare lo stato di esaurimento della batteria con a fianco una sfera, la trackball, ovvero il mouse.Nella parte inferiore troviamo il vano per le due batterie tipo AA (incluse nella confezione), il tasto di reset per sincronizzare la tastiera con il ricevitore, il tasto per accendere o spegnere il dispositivo. Da notare che la struttura presenta delle scanalature che permettono una facile impugnatura della tastiera, in modo da poterla utilizzare facilmente tenendola in mano.Naturalmente, essendo una tastiera wireless, abbiamo il suo ricevitore, dalle dimensioni di 16 x 8 x 40 mm, inseribile in una qualsiasi porta USB. Lo stesso è dotato di pulsante di reset per la sincronizzazione con la Enermax Aurora.La Aurora Micro Wireless è un concentrato di tecnologia. Partiamo dal suo mouse integrato. Infatti è possibile con il pollice destro gestire la trackball laser che può essere tarata con una sensibilità diversa ovvero 400, 800 e 1200 dpi, utilizzando i tasti di funzione F9-F10-F11.Con il pollice sinistro si possono controllare la rotella di scroll nonché i due tasti concavi presenti normalmente sui mouse.La keyboard offre un buon appoggio per i polsi ed è composta da tasti ampi, incisi con laser per una più lunga durata all'abrasione, quasi piatti e supportati dalla tecnologia 'scissor'. Quest'ultima, brevettata da Enermax, consiste nell'introduzione sotto il tasto di due molle indipendenti che permettono al tasto di essere stabile, facilmente reattivo alla pressione, di mantenere le sue caratteristiche nel tempo, anche dopo molte battiture.Oltre agli hotkey presenti nella parte superiore della tastiera, vi sono altri tasti, richiamabili da 'Fn' e di colore azzurro. Questi permettono la gestione di Media Center con l'accesso alla TV, ai video, alla musica, alle immagini, ai DVD, solo per citarne alcuni.Nella confezione non troverete nessun CD per i driver: come dalle prove effettuate, la tastiera viene riconosciuta automaticamente. Essendo però assenti i led per il maiuscolo, scroll, blocco numerico, Enermax mette a disposizione una applicazione scaricabile a questo indirizzo (un file compresso rar di circa 600 KB). Gli indicatori verranno poi mostrati nella toolbar in basso a sinistra del monitor.Sebbene sia chiaro che il prodotto sia progettato per la multimedialità ed i media center, abbiamo collaudato la Aurora Micro Wireless in ambiente server, sia con sistema operativo Windows che Linux, con un Fujitsu Siemens Primergy TX300 S4. Una breve premessa: un server in produzione solitamente non ha una tastiera ed un mouse connessi; quando però è indispensabile la manutenzione e per motivi di sicurezza non è gestibile da remoto, bisogna munirsi di tutto il necessario. Nel nostro caso il necessario è stata questa tastiera di Enermax.Abbiamo inserito il ricevitore ed entrambe i sistemi operativi hanno rilevato la tastiera.Sotto Windows, il dispositivo è stato riconosciuto come Human Interface Device e messo immediatamente a disposizione dell'utente. Tutto in uno. Abbiamo potuto gestire la macchina comodamente, anche tenendo in mano la tastiera e senza sedersi; è stato come tenera in mano una tavoletta magica che ha attirato l'attenzione di tutti i presenti.Sotto Linux, purtroppo, il dispositivo non si è comportato secondo le aspettative. Lo 'shift' è risultato inattivo non permettendoci di utilizzare lettere maiuscole ed i caratteri superiori nei singoli key; il tasto 'Alt Gr' è risultato anch'esso non funzionante come 'ctrl'. Gli hotkeys non hanno funzionato tutti; mentre la trackball, la rotellina di scroll ed i pulsanti del mouse hanno agito correttamente.Interessante è il pulsante sul retro della tastiera che permette di spegnerla. Questo piccolo accorgimento è un toccasana per le batterie che potranno durare molto di più.Il prodotto è decisamente curato ed elegante. Sebbene un po' pesante, la Aurora Micro Wireless può stare comodamente nelle nostre mani, senza il supporto di un tavolo, per gestire il nostro media center (o server) e trovare la sua collocazione anche in salotto.La confezione contiene: la tastiera, il ricevitore, due batterie AA, la guida rapida in italiano ed inglese.</description>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 00:21:37 +0000</pubDate>
			<category>Tastiere-e-mouse</category>
			<author></author>
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