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		<title>pc-facile.com News</title>
		<link>http://www.pc-facile.com/news/</link>
		<description>Tutte le news di Internet, minuto per minuto.</description>
		<language>it-IT</language>
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			<title>pc-facile Tutti i segreti di Internet!</title>
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			<description>Tutti i segreti di Internet!</description>
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			<title>Problema sicurezza Apple: iPhone spia iPhone</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/apple_bug_spiare_messaggi_vittime_involontarie/70468.htm</link>
			<description>La storia è piuttosto semplice, una persona ha qualche problema con il suo iPhone 4. Lo porta al più vicino Apple Store per la riparazione e quando lo va a ritirare ha una spiacevole sorpresa. Il dispositivo funziona benissimo, ma anche una nuova feature che non è stata richiesta: una specie di portale aperto sulla vita di un altra persona. Non è la trama di un film di fantascienza!! Non importa quante volte il telefono sia stato sottoposto alla procedura informatica di base (spegni e riaccendi) a alla procedura informatica avanzata (reset del dispositivo) ogni iMessage da e per Wiz, questo il nomignolo del personaggio involontariamente spiato, viene in automatico visualizzato anche sull&amp;#039;iPhone riparato.

Il problema egli iMessage non è proprio una novità, era gia uscito a Dicembre. Ma allora la principale preocupazione era che un malintenzionato potesse sfruttare questa feature per introdursi furtivamente nelle vostre comunicazioni private. Ma ora la cosa ha assunto proporzioni ancora peggiori. Qui si sta parlando di una vera e propria intercettazione e Wiz non ha idea di essere spiato costantemente. Lui usa il suo iPhone tranquillamente, manda e riceve messaggi come se nulla fosse.

Questo baco è tremendamente pericoloso, la vostra vita potrebbe essere un libro aperto per qualcuno e voi non lo sapete neanche!

Possibile che Apple non lo sappia?</description>
			<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Apple</category>
			<author>ezechiel2517</author>
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			<title>Scarica oggetti da Pirate Bay</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/pirate_bay_scaricare_oggetti_fisici_tre_dimensioni/70462.htm</link>
			<description>Si parla di The Pirate Bay, ma questa volta non per i problemi derivanti dai diritti d&amp;#039;autore, bensi per una nuova categoria i &amp;quot;Physibles&amp;quot;. Pensata per permettere agli utenti la condivisione di oggetti fisici, la nuova categoria ha creato un gran brusio di voci. Il nome &amp;quot;Physibles&amp;quot; si riferisce a file dati che sono in grado di diventare oggetti fisici grazie alla tecnologia del 3D printing, la stampa tridimensionale.

Secondo quanto dichiarato dalla stessa The Pirate Bay in un post sul blog, non mancherà molto al momento in cui vi sarà possibile stampare i pezzi di ricambio delle vostre auto.

Per alcuni si tratta solamente di un tentativo di pubblicità un po troppo gonfiata. Per altri è un passo avanti verso una rivoluzione. A quest&amp;#039;ultima categoria appartengono sicuramente gli entusiasti della tecnologia della stampa 3D che potrebbe essere anche più vicina di quanto pensino quelli di The Pirate Bay.

Secondo Hod Lipson, professore associato dei corsi di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale e Scienze del&amp;#039;Informazione alla Cornell University, le stampanti 3D potrebbero entrare nel mercato di tutti i giorni nel giro di una sola decade. &amp;quot;Ci troviamo più o meno allo stesso punto in cui eravamo negli 80 con l&amp;#039;industria del computer, quando ci si stava spostando dai mainframe ai personal computer in ogni casa&amp;quot; ha detto Lipson.

In questo futuro si trovano gia Riley Lewis e Vernon Bussler che hanno &amp;#039;vinto&amp;#039; una stampante 3D per loro e la loro classe alla Charter School, grazie al loro contributo e il loro entusiasmo per questa tecnologia.</description>
			<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Tecnologia</category>
			<author>ezechiel2517</author>
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			<title>Tutti insieme appassionatamente per fermare il phishing</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/dmarc_pezzi_grossi_insieme_fermare_phishing/70458.htm</link>
			<description>Per combattere la piaga del phishing si sono uniti i pezzi grossi. Nomi importanti come Google, PayPal, Microsoft, Facebook, Linkedin e AOL, con il supporto di altri 9 possono finalmente mettere fine a questo fastidioso fenomeno, o cosi la vedono loro. Per fare tuto cio si basano su una serie di policy. 

&amp;quot;Sia che voi siate una società o che stiate offrendo un servizio, potete applicare queste policy gia da ora&amp;quot; ha dichiarato Brett McDowell, senior manager per la sicurezza di PayPal, che è anche il presidente dell&amp;#039;organizzazione chiamata DMARC (Domain-based Message Authentication, Reporting and Conformance). La DMARC.org ha pubblicato in questa settimana, le linee guida e le specifiche per la propria tecnologia che fa uso del noto standard Sender Policy Framework (SPF) e Domain Keys Identified Mail (DKIM), due degli approcci base che sono largamente utilizzati attualmente per l&amp;#039;autenticazione delle email.

Quello che DMARC aggiunge a questi standard gia noti, è un framework di azioni e informazioni che i provider devono seguire, sulla base delle istruzioni di chi gestisce le mail, per identificare o anche bloccare quelle mail &amp;quot;truccate&amp;quot; che cercano di usare i domini email noti. 

&amp;quot;Quello a cui siamo arivati è semplicemente un nuovo standard, non una nuova tecnologia&amp;quot; ha detto McDowell &amp;quot;Questo aiuta SPF e DKIM e li mette in condizione di scrivere la parola fine allo spoofing, il più utilizzato metodo di raggiro via mail&amp;quot;.</description>
			<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Security</category>
			<author>ezechiel2517</author>
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			<title>Il cellulare per assistenza negli acquisti</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/smart_buyer_acquisti_assistiti_cellulare_smartphone/70457.htm</link>
			<description>Una società di ricerche di mercato statunitense ha condotto una interessante indagine su un particolare uso del cellulare, smart phone o tablet. La ricerca ha rivelato che più della metà dei possessori di un tale dispositivo lo ha usato mentre faceva shopping nei negozi, per ottenere aiuto nell&amp;#039;acquisto. I risultati indicano un deciso aumento di quelli che usano i loro telefoni per assicurarsi di aver ottenuto il prezzo migliore o per ottenere informazioni su quanto acquistato o si sta acquistando.

Da questo studio, che ha coinvolto oltre 1000 utenti, si evince che 38 utenti su 100 ha chiamato un amico o un parente mentre era in negozio, per avere un consiglio, mentre 24 ogni 100 hanno utilizzato il loro dispositivo per cercarsi autonomamnte le informazioni su un dato prodotto in Internet. Il 25% degli utenti ha usato il cellulare per controllare il prezzo di beni simili in altri negozi. 

Le fasce di utenti tra i 18-29 e 30-49 anni sono quelle che più spesso si sono affidate a questi metodi di shopping assistito, con la prima che è arrivata a 63 utenti su 100, mentre per la seconda si parla di un 59%. Nel gruppo degli over 65, solo 24 ogni 100 hanno chiesto aiuto all&amp;#039;acquisto con il loro cellulare.

La vita è dura per i negozianti in questo mondo digitalizzato, oltre alla possibilità di comprare oggetti online ed averli consegnati direttamente a casa propria, corrono anche il rischio che con il cellulare la gente possa trovare alri negozi con prezi più convenienti.</description>
			<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Telefonia</category>
			<author>ezechiel2517</author>
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			<title>Accordo tra società tech va contro antitrust</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/antitrust_problemi_societa_recruiting_dipendenti/70453.htm</link>
			<description>Un giudice del distretto di San Jose in California potrebbe creare notevole scompiglio tra alcune industrie della tecnologia e del divertimento. La decisione presa la scorsa settimana ha infatti reso effettive le accuse di violazione delle leggi sull&amp;#039;antitrust per sette compagnie. E&amp;#039; infatti saltato fuori, durante il dibattimento, che tra queste società vigeva un accordo secondo il quale non era possibile contattare dipendenti o ex dipendenti delle altre. Questo acordo ha, ovviamente, turbato il mercato e ha arrecato gravi danni ai dipendenti delle società coinvolte.

I nomi sono importanti, si parla di Google, Apple, Intel, Adobe, l&amp;#039;unita Pixar della Walt Disney Co., la Intuit e la Lucasfilm. In un acordo che risale al 2010, il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti aveva detto che le compagnie avevano a loro disposizione delle liste di persone da non contattare per il recruiting di nuovo personale, e che tali azioni erano in forte contrasto con le usuali regole della sana competizione, ledendo i diritti dei lavoratori.

Secondo quanto riportato, nel 2005 alcuni esecutivi di Adobe a Apple si sono incontrati e hanno trovato un accordo econdo il quale non avrebbero chiamato i rispettivi dipendenti. Apple ha messo Adobe in una lista di società da non considerare. Nel 2006, sia Apple che Google avevano delle liste di società non contattabili. L&amp;#039;anno dopo Apple a Pixar raggiunsero un accordo simile, mentre Google si infilava in un accordo identico con Intel e Intuit.</description>
			<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Legale</category>
			<author>ezechiel2517</author>
		</item>
		<item>
			<title>MegaUpload: MegaEffetti MegaCollaterali</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/megaupload_reazioni_chiusura_sito_file_sharing/70451.htm</link>
			<description>Sebbene la chiusura forzata di MegaUpload sia un grandissimo eventu di per se, ci sono tutte una serie di effetti collaterali e reazioni che si stanno rivelando altrettanto interessanti. Oltre ad aver creato un gran numero di problemi per coloro che condividono file senza infrangere le regole, non c&amp;#039;è dubbio che alcuni aspetti della scena della piratria sono nel caos.

Nonostante lo status di sito anticonformista, e alcuni segnali di avvertimento, quando è stato tirato giu MegaUpload la scorsa settimana è stato uno shock. Ma quello che è successo dopo era del tutto imprevisto. Una drammatica serie di reazioni nel cyberspazio ha tolto di mezzo vastisime librerie di contenuti digitali. La percezione che delle nuove regole di base sono state applicate è arrivata anche senza che venisse approvata una nuova legge.

&amp;quot;Se il governo degli stati Uniti può andare a prendere Kim Dotcom, può succdere a chiunque&amp;quot; ha detto un portavoce di un servizio per il file-hosting &amp;quot;Stiamo tutti cercando di pensare a tutto quello che possiamo aver fatto di sbagliato negli ultimi 3 anni, ci preoccupiamo di questo e di quello che potrà accadere nei prosimi 3.&amp;quot; ha poi aggiunto.

Per molti siti simili questo è il tempo di agire e non solo, occorre pure farlo in fretta.</description>
			<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Pirateria</category>
			<author>ezechiel2517</author>
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			<title>Nintendo annuncia la nuova WiiU entro fine anno</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/nintendo_wii_u_lancio_autunno/70446.htm</link>
			<description>La Nintendo intene lanciare sul mercato la nuova console per video games Wii U, che è la nuova versione della console Wii che seppur di grandissimo successo sta comunque risentendo del fatto di avere oramai una certa età, sia negli Stati Uniti che nei rimanenti mercati chiave del settore, in tempo per gli la stagione degli acquisti di fine anno 2012.

Lo ha dichiarato lo stesso capo di Nintendo, Satoru Iwata, ha detto ai reporter giapponesi affermando che la Wii U verrà lanciata sui mercati di Stati Uniti, Europa, Australia e Giappone entro la fine dell&amp;#039;anno in corso. 

Gli appassionati di video games stavano attendendo da tempo l&amp;#039;arrivo della nuova console Nintendo, sopratuto dopo le prime indiscrezioni che mostravano controller più simili a veri e propri tablet. La Wii infatti, arivata nel lontano 2006 ha sicuramente riscosso enorme successo, ma negli ultimi anni ha subito un po troppo la concorrenza che si è evoluta molto velocemente ed ha integrato i controller di movimento che erano prerogativa della console Nintendo. Sono oramai almeno due anni che la Wii non è più la console più venduta negli Stati Uniti.

Il declino della Wii e il non proprio fortunato lancio della 3DS hanno contribuito ad un anno fiscalmente molto onegativo per la Nintendo che quindi ripone molte aspettative in questo progetto. La scelta del momento del lancio sembrerebbe essere positiva. Sony ha detto che per la conferenza E3 di giugno prosimo non darà neanche un anticipo sulla PS4, mentre sul fronte Microsoft ci sono per ora solo dei rumori sul possibile successore della Xbox 360, ma è inverosimile che possa uscire a breve. Questo significa che per Nintendo, questo autunno, non ci saranno concorrenti diretti.</description>
			<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Giochi</category>
			<author>ezechiel2517</author>
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			<title>Symantec: Minaccia sicurezza per gli utenti di pcAnywhere</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/symantec_pcanywhere_codice_rubato_possibile_rischio/70445.htm</link>
			<description>La Symantec ha confermato oggi che il famoso gruppo di Hacker noto come Anonymous ha rubato pezzi di codice appartenenti alla versione del 2006 di molti tra i prodotti che curano la sicurezza e di pcAnywhere ed in particolare, per quanto riguarda quest&amp;#039;ultimo, agli strumenti di accesso remoto.

Sebbene il furto risalga al 2006, la notizia non è stata divulgata fino a poco tempo fa, quando alcuni hacker con collegamenti al gruppo Anonymous ha dichiarato pubblicamente di essere in possesso di pezzi di codice e ha minacciato di renderli pubblici.

Gli utenti dei prodotti Symantec interessati al furto non rischiano nulla dal punto di vista della sicurezza, visto che il furto risale a parecchi anni fa e considerati i numerosi sviluppi che sono stati implementati da Symantec nel periodo successivo al furto. Ad ogni modo la Symantec ha fatto sapere che, come conseguenza di questo incidente, chi usa pcAnywhere  ha in effetti un rischio maggiore di essere vulnerabile. 

Lo scorso lunedi è stata rilasciata una patch per la versione 12.5 di pcAnywhere e che corregge tre vulnerabilità e Symantec ha fatto sapere che continuerà a rilasciare patch &amp;quot;fino a quando non verrà prodotta una nuova versione di pcAnywhere in grado di fronteggiare tutte le vulnerabilità conosciute&amp;quot;.

Ad ogni modo gli utenti sono stati invitati a disabilitare il software pcAnywhere a meno che non sia criticamente necessario per i processi di business, poichè malintenzionati con ccesso al codice rubato potrebbero individuare delle vulnerabilità ancora sconosciute e sfruttarle.</description>
			<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Security</category>
			<author>ezechiel2517</author>
		</item>
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			<title>Google annuncia nuove policy per la privacy</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/nuove_policy_privacy_tutti_siti_google/70441.htm</link>
			<description>Google presto saprà molto di voi e di quello che fate nel mondo della rete. Lo ha annunciato ieri il gigante del Web, che in realtà si è limitata a dire che sta pianificando di seguire le attività degli utenti sul motore di ricerca e su tutti i siti associati, come YouTube e Gmail. Nulla di sorprendente per ora, un po tutti sanno gia che Google  sta da tempo collezzionando alcune di queste informazioni. Ma ora, e per la prima volta, Google userà i dati in combinazione con i dati di tutti i siti in suo possesso per disegnare un identikit dettagliato degli utenti.

Agli utenti non verrà data la possibilità di configurare qualche nascosta opzione per chiamarsi fuori da questo controllo. La data ufficiale per l&amp;#039;inizio di questo grande fratello globale è stata fissata al primo marzo di quest&amp;#039;anno e gli esperti sono sicuri che questa novità servirà sicuramente ad attirare verso Google le ire, e i controlli, dei federali che sono gia abbastanza preoccupati da come il colosso di Mountainview gestisce la privacy dei propri utenti.

Lo scopo di questa operazione è ovviamente, fare in modo che gli annunci pubblicitari che vengono forniti agli utenti, possano essere più precisamente plasmati sulle abitudi e le necessità degli utenti. Ma le associazioni dei consumatori sono molto preoccupate perchè queste nuove policy potrebbero creare malcontento negli internauti. Un utente che crea un account Gmail, per esempio, potrebbe non sapere, e non desiderare, che il contenuto dei suoi messaggi modifica non solo gli advertisemente su Gmail stesso, ma anche il comportamento dei siti correlati.</description>
			<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Google</category>
			<author>ezechiel2517</author>
		</item>
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			<title>Il verme legale sta consumando la mela</title>
			<link>http://www.pc-facile.com/news/apple_azioni_legali_ripercussioni_azioni/70437.htm</link>
			<description>Il ricorso in appello di Apple che chiedeva il ban totale di tuti i tablet Android in Olanda è stato respinto e Apple ha perso. Un altro buco nell&amp;#039;acqua per la carissima strategia legale che non ha ottenuto i risultati sperati nel tentativo di ostacolare la diffusione di Android nel mercato degli smart phone e dei tablet.

Secondo fonti informate sui fatti, Apple avrebbe speso oltre 100 milioni di dollari per le cause intentate contro HTC, il produttore taiwanese colpevole di introdurre sul mercato numerosi dispositivi con Android come sistema operativo. Delle 84 cause che sono state sottoposte alla ITC (International Trade Commission) per la presunta violazione di 10 brevetti, Apple ne ha vinta una sola. E anche questa vittoria non è stata proprio una gran mazzata alla concorrenza, si è trattato infatti di una secondaria infrazione relativa ad una piccola feature software. HTC potrà comunque vendere liberamente i propri idispositivi semplicemente togliendo questa feature, o trovando un metodo alternativo per ottenere lo stesso risultato.

Ad ogni modo Apple non sembra aver intenzione di mollare il colpo. La scorsa settimana ha iniziato una nuova serie di cause legale in Germania contro Samsung per il design di ben 15 dispositivi. Con gli introiti che ha, Apple può permettersi di combattere anche questa battaglia. Ma questo atteggiamento aggressivo sta avendo effetti negativi sul valore delle azioni dell&amp;#039;azienda di Cupertino.</description>
			<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:00:00 +0000</pubDate>
			<category>Apple</category>
			<author>ezechiel2517</author>
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