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Guide: passo per passo

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Generale
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
4. L'INSTALLAZIONE

L'installazione di una distribuzione Mandrake è al quanto semplice poiché seguita passo - passo da un help grafico. Per installare questa distribuzione abbiamo principalmente tre modi: avvio da floppy; avvio da CDROM; installazione da rete.
Per l'utenza domestica, verificheremo le prime due modalità che si differenziano solo dal dispositivo di avvio. L'installazione vera e propria è uguale per entrambe.
Se sul vostro sistema è già presente un'altro sistema operativo come Windows, è necessario preparare lo spazio per ospitare Linux. Si proceda a deframmentare la partizione del disco che riceverà Linux in modo che i files si ricompattino. Quindi è necessario ridimensionare la partizione di Windows con programmi tipo Partition Magic oppure è necessario attendere il partizionamento personalizzato che avverrà durante l'installazione.
In ogni caso, le partizioni per Linux dovranno essere create in fase di installazione e non prima con il tool scelto.
Si consiglia di eseguire sempre il backup dei dati importanti prima di procedere all'installazione.


Avvio da floppy
Per l'avvio da floppy è necessario disporre di un computer con installato Windows e naturalmente di un floppy vuoto.
Si inserisca il CDROM di Linux Mandrake nel lettore ed attenderne l'avvio; nel caso sia disattivato l'autorun del CDROM, mediante ''Risorse del computer'' si acceda al CDROM e si avvi il programma autorun.exe presente nella cartella dosutils. Apparsa la schermata di MandrakeLinux, selezionare la voce ''Install Mandrake Linux using floppy''. Quando l'applicazione RawWrite verrà eseguita, selezionare il pulsante ''...'' in modo da scegliere il ''Image file''. Selezionare il file dal seguente percorso nome_drive_cdrom:\install\images\cdrom.img. Premere quindi il tasto ''write'' per la creazione del floppy di boot.
Al termine riavviare il sistema avendo inserito il floppy ed il CDROM. Naturalmente il BIOS deve essere impostato per il boot da floppy.


Avvio da CDROM - DVD
Questa è la scelta più semplice e consigliata. Basta inserire il supporto nel lettore ed avviare il computer. Naturalmente il BIOS deve essere impostato per l'avvio da CDROM.


Trasferimento della distribuzione su hard disk
Una volta avviato il supporto della distribuzione (floppy o CDROM-DVD) apparirà la maschera di benvenuto chiedendovi se accedere ad alcune opzioni mediante la pressione del tasto ''F1'', oppure di procedere all'installazione del sistema premendo il tasto ''invio''.
L'accesso alle opzioni si può rivelare importante in quanto permette anche il passaggio dei parametri al kernel durante l'installazione. Ad esempio è possibile impedire al processore di passare in modalità di riposo mediante il parametro no-hlt, soluzione utile in caso di blocco dopo il tentativo di verificare tale funzione (si veda la soluzione più avanti in questa guida); eseguire l'installazione testuale in caso di problemi con la scheda video; eseguire il programma memtest per individuare eventuali bug nei banchi di memoria.
Alla prima installazione, il consiglio è di procedere con la modalità grafica e di premere pertanto il tasto ''invio''.
L'installazione quindi ci porterà alla prima schermata indicata in figura 1. Dovremo specificare la lingua utilizzata: naturalmente ''Italiano''.
Il passo successivo è la 'licenza' di Mandrake: premere su ''Accetta'' e continuare.
Si è giunti alla richiesta del livello di sicurezza. In questo pannello è possibile scegliere tra quattro livelli di sicurezza: Normale (configurazione per desktop); Alto (con qualche controllo); Più alto (configurazione per server); Paranoico (tutto è bloccato se non esplicitamente permesso). Si consiglia il livello ''Alto'' poichè attiva già alcuni controlli del sistema nonché imposta le prime regole di protezione della Linux-box.
Entriamo quindi nella parte più delicata della configurazione: il partizionamento degli hard disk.
Per chi ha scelto di ridimensionare una partizione Windows durante l'installazione di Linux, selezioni la voce ''Usa lo spazio libero della partizione Windows''; negli altri casi si consiglia di scegliere il ''Partizionamento personalizzato''. Apparirà quindi una finestra simile a quella in figura. Le due linguette con le diciture ''hda'' ed ''hdb'' stanno ad indicare rispettivamente l'hard disk sul primo canale IDE in modalità master e l'hard disk sul primo canale IDE in modalità slave.
Si dovrà scegliere quindi su quale disco installare Linux e selezionare lo spazio vuoto (indicato dal colore bianco-grigio). Si dovranno creare quindi sei partizioni così divise:
/root dalla dimensione non superiore al Gb con filesystem tipo ext3 (si consiglia la dimensione di default);
/swap dalla dimensione massima di 2,5 volte la RAM con filesystem Linux Swap (si consiglia la dimensione di default);
/usr dalla dimensione di circa 4 Gb con filesystem tipo ext3;
/var dalla dimensione di circa 2 Gb con filesystem tipo ext3;
/home dalla dimensione rimanente del disco con filesystem tipo ext3;
/tmp dalla dimensione di circa 1 Gb con filesystem tipo ext3;
avendo a disposizione un hard disk da 20 Gb.
Selezionare quindi le partizioni da formattare e premere il tasto ''Successivo''. Questa operazione, che appare banale, è di estrema importanza: nel caso si voglia reinstallare Linux a causa di problemi o perché si vuole provare una nuova versione o distribuzione, basterà formattare tutte le partizioni ad eccezione di quella 'home' dove saranno conservati tutti i dati delle shell create.
Procedere quindi alla scelta dei programmi da installare. E' possibile anche scegliere i singoli programmi selezionando la voce ''Selezione individuale dei pacchetti''.
Terminato il trasferimento dei file, si dovrà definire la password di root (la più importante) ed il nome e la password degli utenti. Segue la possibilità di effettuare il login automatico con un utente: per sicurezza è meglio disabilitare l'opzione (chi non ha fratelli o comunque il computer non è accessibile a terzi, potrebbe anche attivare detta opzione).
Il passo successivo configura l'installazione del bootloader, per la Mandrake: LILO. Questo programma permette l'avvio da più partizioni di più sistemi operativi; può installarsi nel primo settore del disco, nel primo settore della partizione root, su floppy. L'opzione di default è ''Primo settore del disco (MBR)'', opzione consigliata dal sottoscritto. Sebbene non abbia mai avuto problemi con LILO anche in presenza di altri sistemi operativi (Windows 98, Me, XP), è possibile scegliere di installare il bootloader su floppy oppure sceglierne uno di proprio gusto selezionando ''Salta''.
Dopo questa schermata si approda alla prima configurazione hardware del sistema.


Generale: zendune [91 visite dal 15 Marzo 05 @ 00:01 am]