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Guide: passo per passo

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Acquisire le diapositive con qualunque scanner

Utilità
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
2. Materiali e procedimento

Prima di tutto un po' di teoria: come funziona uno scanner? Semplificando possiamo dire che agisce "catturando" la luce rilflessa dai fogli che mettiamo e che vengono illuminati dalla lampada che scorre al di sotto del vetro di appoggio. Il problema delle diapositive nasce dal fatto che sono trasparenti, quindi la luce non rimbalza sulla pellicola (se non in minima parte) e passa attraverso, proprio come accade quando le mettiamo davanti alla lampada del proiettore.

La soluzione è illuminare la pellicola da dietro con una luce più intensa di quella dello scanner: facile a dirsi ma non altrettanto a farsi. Dovremo fare in modo che l'illuminazione sia omogenea e neutra: se usassimo una lamapadina normale il risultato sarebbe una immagine con delle righe orizzontali (causate dall'impercettibile sfarfallio dell'incandescenza) e lievemente giallastra. Inoltre la distribuzione del fascio illuminante deve essere concentrato ma uniformemente diffuso, altrimenti avremmo zone troppo chiare e altre in ombra. Infine nello sfruttare al massimo la luce emessa dalla lampada bisogna stare attenti al calore che sviluppa, altrimenti potremmo deformare la diapositiva.

Per tutti questi motivi la soluzione più adatta è semplicemente la seguente

Materiali necessari:

Una lampadina a basso consumo da almeno 18W (vedi immagine)

Una lampada da lavoro (vedi immagine)

Un foglio A4 di cartoncino nero

Un rettangolo di poliplat nero oppure un altro foglio A4 di cartoncino nero

Un foglio di plastica opaco. Se potete utilizzate del plexiglas opalino, altrimenti provate con le bustine ruvide per i cd o i raccoglitori per fogli ad anelli (vedi immagine)

Abbiamo scelto la lampada a basso consumo perché non produce calore, ha una luce bianca e una forma adatta a concentrare l'illuminazione.

La lampada da lavoro è pratica perché comodamente regolabile grazie agli snodi: dovremo infatti posizionarla permendicolarmente rispetto al vetro dello scanner.

Il poliplat è un materiale facilmente ritagliabile, economico e più robusto del cartone. Avremo così una struttura più resitente, ma se fosse di difficile reperimento andrà bene un foglio nero molto spesso.

La plastica opaca smorzerà la luce troppo diretta rendendola lievemente più tenue e diffusa.


Procedimento

Inziamo tagliando il poliplat (o il sostitutivo foglio nero) in modo tale che ricopra esattamente tutto il piano di appoggio in vetro dello scanner. Solitamente ha le dimensioni di un foglio A4, quindi 21 x 30 Cm circa.

Ricaviamo dal centro del rettangolo ottenuto una "finestrella" larga 5 x 5 Cm in cui andremo a posizionare la nostra diapositiva. Se abbiamo optato per il poliplat invece del cartone avremo il vantaggio che questo materiale è spesso e rigido, quindi terrà perfettamente fermo il fotogramma. Prestiamo attenzione a fare in modo che la slide si posizioni esattamente dritta rispetto al bordo dello scenner, altrimenti otterremo delle scannerizzazioni oblique che dovremo "raddrizzare" con qualche software.

Ritagliamo una striscia di cartoncino nero alta 10 Cm e arrotoliamola a cilindro in modo che abbia l'esatta circonferenza della lampadina. In pratica dobbiamo creare un tubo nella cui sommità infilare la fonte luminosa. Fermiamo il cartone con il nastro adesivo, la colla o una spillatrice.

Alla distanza di 1 Cm dal bordo del cilindro pratichiamo un taglio che quasi divida in due il tubo. In questa fessura inseriremo il materiale opaco.


Disposizione:

Poggiamo la lastra di poliplat sullo scanner e la diapositiva (con la parte bianca poggiata sul vetro) nella finestrella tagliata prima. Appoggiamo sulla pellicola (per essere precisi sulla parte in plastica della diapositiva) il tubo con inserito il foglio opaco, e in cima al cilindro infiliamo leggermente la lampada. Accendiamo e cominciamo la scannerizzazione.



Qui potete vedere una foto della lampada da lavoro posizionata per inziare la scansione

Qui invece potete ammirare una variante, in cui al posto della lampada regolabile si è utilizzato semplicemente un filo collegato a un porta-lampada a cui sono stati aggiunti interruttore e spina. È una versione spartana ma portatile, l'unica scomodità è nel dover reggere "a mano" la lampadina dato che il cartoncino se è troppo leggero potrebbe non sorreggerla :-)

Accorgimenti:

Bisogna andare un po' a tentativi per avere un risultato soddisfacente, ma prima di tutto prestate attenzione a questo:

Utilizzate una qualità di acquisizione di almeno 600dpi ma provate anche il valore più altro a cui può arrivare o scanner.

spostamenti anche millimetrici della luce possono portare a risultati molto differenti

Provate quanti più tipi di plastica opaca potete, variandone anche lo spessore (potete provare con più fogli) fino ad avere il risultato desiderato

Potete vedere qui il risultato ottenuto dall'autore di questa guida con il metodo qui spiegato. L'immagine è stata acquisita a 1200 dpi. Per renderne lo scaricamento più veloce le sue dimensioni sono state ridotte del 50%

LINK CORRELATI
Questa guida è frutto dei miglioramenti nati dall'esperienza personale nell'applicazione dei suggerimenti e dei metodi descritti qui:
http://www.nadir.it/tec-crea/tr_scanner.htm


Utilità: Dylan666 [0 visite dal 12 Giugno 06 @ 23:01 pm]