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Path: problemi con la privacy, forse risolti - news originale

Path: problemi con la privacy, forse risolti

Condividi:         ezechiel2517 1 14 Febbraio 12 @ 09:00 am

L'address book degli utenti di iOS può essere copiata da alcune app che usano quei dati, e le compagnie che sviluppano queste app potrebbero usarle per scopi che potreste non aspettarvi. Le recenti controversie scatenate dalla nota app per i social network Path ha posto qualche questione sulle best practice degli sviluppatori e delle preoccupazioni sulla privacy degli utenti che usano queste app. E' possibile che gli utenti (e specialmente quelli di iOS) non possano mai permettersi il lusso di abbassare la guardia mentre installano una app sul loro device? La risposta sembra essere NO!

Negli scorsi mesi, Path si è guadagnato una buona fetta di ribalta nella qualità di app che permette agli utenti di condividere foto, status, luoghi e altro con un occhio di riguardo verso la privacy. Distinguendosi in questo da apps come Facebook che ha la nomea di non essere sempre del tutto trasparente sull'uso che fa dei dati degli utenti.

Ma quando lo sviluppatore di Singapore, Arun Thampi, ha scritto sul suo blog che Path si appropriava dei contatti degli utenti e li caricava sui suoi server, la fama di Path ha iniziato a vacillare. Subito dopo, il CEO di Path ha commentato il post sul blog di Thampi e ha chiesto scusa e quindi sul sito di Path è apparso l'annuncio che gli indirizzi sarebbero stati immediatamente cancellati dagli storage. Ed infine ecco l'annuncio che Path ha fatto sensibili miglioramenti sulla gestione della privacy degli utenti, almeno per le app Android.



Un commento a "Path: problemi con la privacy, forse risolti":
Blake Blake il 28 Febbraio 12 @ 19:02 pm

credo che FMJ ssstee parlando ironicamente Vorrei pero fare una considerazione sull'identita. FB e nato per ritrovare vecchie amicizie ed essere utile nell'organizzare la vita socialedi ogni giorno, ad esempio con gli eventi, i gruppi di amici non virtuali ma quelli veri!L'uso di credenziali fasulle credo sia quindi usato solo da quelli in cerca di amicizie virtuali, non dalla maggior parte della gente che usa lo strumento per restare in contatto con le vecchie amicizie vere che per varie ragioni non si riesce piu a frequentare spesso dal vivo.Credo quindi che usare credenziali false su FB uccida in un certo senso la vera natura e utilita di FB stesso cosi come il non rispetto dello privacy per cui gli avveduti si vedono costretti ad abbandonare lo strumento o a limitarne l'uso alla stregua di LinkedIN o simili Io credo che l'abbassare del livello della privacy sia giustificato da una crescente complessita tecnica nel gestirla e quindi nel costo sempre maggiore di gestirla bene (senza rischiare di aprire falle involontarie o temporanee anche gravi), oltre al fatto che e probabile traggano vantaggio dall'avere piu informazioni pubbliche (e quindi usabili a scopo pubblicita ecc.)Se io fossi nei boss di FB punterei a monetizzare la privacy e la vericita dell'identita online in 2 modi:1. Creare una sorta di profilo premium autenticato e di identita certificata. L'utente premium (pagante) potrebbe avere quindi il proprio certificato digitale che conferma la propria identita e usarla su FB cosi come con FB connect (e quindi potenziare FB connect rispetto ad altre soluzioni per aumentare i siti partner ). Il costo potrebbe essere proporzionale al numero di contatti e per le fan page potrebbe essere maggiore a seconda del numero di fan iscritti (es. per le celebrita del mondo dello spettacolo e VIPs vari potrebbe interessare eliminare tutti i sosia fasulli che impestano FB)2. aumentare i livelli di gestione privacy al massimo per gli utenti premium e lasciare gli altri ai livelli attualiIn questo modo coprirebbero gli aumentati costi di gestione della privacy e fornirebbero un servizio aggiuntivo che in questo momento manca! Un servizio di Single Sign On (offerto verso i siti terzi che usano FB connect) e certificato digitale per gli utenti, usabile magari anche per le proprie mail private mandate dall'indirizzo associato a FB).Un bel valore aggiunto Cosa ne pensate?

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