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Licenziato per un Like

Condividi:         ale 6 22 Novembre 14 @ 06:00 am

Licenziato per un Like

Dopo il provvedimento disciplinare dato dalla Nestlè a Perugia ad un dipendente che aveva postato su Facebook nell'orario di lavoro, arriva il licenziamento in un'azienda sarda per un 'Mi piace' di troppo.

E' la Cs&D a licenziare il suo dipendente per violazione degli "obblighi contrattuali di diligenza, correttezza, buona fede e lealtà". Il 40enne sardo Marco Pinna, responsabile del reparto distribuzione ortofrutta dell'azienda, ha postato un "mi piace" ad un commento di un suo ex collega oggi pensionato: l'azienda non ha gradito il gesto ritenendo inopportuno il commento e inviando al dipendente una contestazione disciplinare nella quale si chiedeva "giustificazioni scritte entro cinque giorni" che sono pervenute puntuali dall'avvocato dell'accusato.

Giustificazioni che non sono servite perchè ritenute insufficienti. E' così che dal 30 ottobre il 40enne è stato licenziato.

Nel caso della Nestlè di Perugia invece grazie anche ad un confronto con i sindacati presenti, l'azienda ha intrapreso un provvedimento disciplinare ma non il licenziamento.



6 commenti a "Licenziato per un Like":
A.R. A.R. il 24 Novembre 14 @ 12:33 pm

E' pagato per lavorare (o fingere di...) o per twittare?

Delphi Delphi il 24 Novembre 14 @ 16:18 pm

Sicuramente si poteva trattenere una quota parte dello stipendio giornaliero,da verificare in quanti minuti il dipendente legge e clicca, ma assolutamente non il licenziamento.Questo è stato un atto troppo spropositato, utile soltanto a terrorizzare gli altri colleghi. Questi comportamenti da "caporalato" dovrebbero essere proibiti per legge e perseguiti come atto dovuto dalla Magistratura.Bisogna contestualizzare qualsiasi episodio,altrimenti favoriamo il "separa e comanda" di certi,oramai molto numerosi, datori di lavoro.Arrivederci.

mexsilvio mexsilvio il 24 Novembre 14 @ 17:32 pm

troppo spesso si confonde l'orario di lavoro ... con gli sfizi personali ...!!!che poi si arrivi al licenziamento , per un pensiero espresso .... E' COSA DA SQUILIBRATI MENTALI ...!!richiederebbe una approfondita visita medica ... !!per questi casi c'e' la lettera disciplinare .. solo in caso di reiterazione della mancanza (non lavorare ) si puo' provvedere al licenziamento ..!!LA MAGISTRATURA QUANDO INTERVERRA'...????

Reip Reip il 24 Novembre 14 @ 18:21 pm

Mi chiedo: ma questo impiegato, per esprimere la sua opinione o confermare quella di un ex collega col famigerato "mi piace", non poteva attendere il ritorno a casa?
Fare uso di social o navigare in orari di lavoro (e magari coi PC dell'azienda) significa cercarsele le rogne!
Certo, il licenziamento sembra un procedimento eccessivo...

Anonimo Anonimo il 24 Novembre 14 @ 21:37 pm

ma l'articolo non dice che il licenziato navigava a sbafo sul posto di lavoro. Da come sono raccontati i fatti potrebbe ancge essere che il like sia stato espresso dal PC casalingo, piuttosto che da tablet o smartphone fuori dal posto di lavoro. A me sembra che si tratti di censura per avere manifestato un'opinione contraria al pensiero "politically correct" dell'azienda, e se così fosse sarebbe un provvedimento ancora più grave e totalmente ingustificabile.

Alfredo Alfredo il 28 Dicembre 14 @ 11:33 am

Sicuramente questo è il risultato della politica di estrema destra che vuole i dipendenti alla stregua di schiavi. Giusto che il dipendente non deve perdere tempo su fb o su qualunque altro social network, ma è anche vero che se uno sta 6 ore filate sul pc, avrebbe anche diritto a qualche minuto di pausa, che poi magari lo passa su fb anzichè andare a prendere il caffè......... Deduco che il datore di lavoro non stava aspettando che questo per vendicarsi......!!! Incosciente lasciare a casa un padre di famiglia.

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