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News: tutti i segreti di Internet

Google+, un anno dopo. Che fine ha fatto?

Condividi:         webmaster 02 Luglio 12 @ 10:00 am

Un anno difficile, tempestato di critiche e passi falsi. Ma, dopo mesi a rincorrere Facebook, G+ sembra aver trovato la propria strada. Nell’integrazione con tutte le funzionalità di BigG.

Era il 29 giugno, quando sul canale Google di YouTube appariva un video che per la prima volta pubblicizzava il nuovo ambizioso social network di Mountain View. Al grido di “ non tutti vogliono condividere tutto con tutti”, si poneva l’accento su quello che doveva essere l’asso nella manica di G+: le cerchie.

Il giorno dopo, Google+ apriva i battenti a metà: il sistema a inviti nel giro di un mese portò la bellezza di 25 milioni di utenti a ingrossare le fila del nuovo social network. Quando poi a settembre i battenti vennero aperti del tutto e qualunque utente sopra i diciott’anni fu libero di iscriversi, gli account G+ passarono in fretta a 40 milioni.

Del resto, sulla carta, c’erano fior di motivi per passare a Google+. C’era chi era stanco di Facebook e del continuo allarme-privacy, c’era chi cercava un sito meno invasivo e più controllabile e pensava di trovare nelle cerchie un sistema pulito per levarsi di torno gli status update dei contatti più logorroici. Altri ancora puntavano sul lato più visivo, prediligendo l’importanza e lo spazio dedicato alla gestione delle foto e, soprattutto, alle chat video hangout.

Eppure, tre mesi e 50 milioni di iscritti dopo, un rapporto di ComScore rivelò quello che in molti si aspettavano: Google+ era poco più che una città fantasma, con 90 milioni di abitazioni nelle quali gli inquilini spendevano poco più di tre minuti ogni mese. Alcuni imputavano questo insuccesso alla scelta di bloccare gli utenti minorenni, altri al ritardo con cui Google aveva aperto le porte alle Pagine per brand e gruppi, altri ancora all’incapacità degli sviluppatori di Mountain View di fare qualcosa di diverso dal rincorrere Facebook sulle sue stesse orme...



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