Francia multa Google €100.000
Il Garante per la privacy francese ha multato Google €100.000 per aver registrato dati da reti Wi-Fi private mentre stava raccogliendo immagini per Google Street View.
Google Street View è stato un servizio controverso fin dall'inizio: a molte persone e a molti gruppi a protezione della privacy non piace che si ritraggono palazzi, targhe e volti per il servizio panoramico complementare a Google Maps.
Google rispose a questo offuscando le parti sensibili delle immagini, ma i gruppi a protezione della privacy tornarono all'attacco a Maggio del 2010 quando Google ammise che le sue auto avevano inavvertitamente (secondo Google) registrato dati da reti Wi-FI non criptate. L'incidente scaturì varie investigazioni in tutto il mondo.
Ad Agosto del 2010 la polizia francese fermò un'auto di Google Street View dietro ordine della Commissione Nazionale per l'Informatica e le Libertà Civili (CNIL) per verificare che Google avesse smesso di raccogliere dati dalle reti Wi-Fi.
Il CNIL ha confermato che Google ha promesso cancellerà i dati raccolti, ma ha scoperto "che Google ha comunque continuato a utilizzare i dati che identificano i punti di accesso Wi-Fi di individui senza il loro permesso." E da qui la multa imposta a Google.
"Si tratta di una multa record da quando abbiamo ottenuto il potere di imporre sanzioni finanziarie nel 2004," ha commentato Yann Padova, a capo del CNIL.
A Luglio 2010 Google disse che le sue auto non avrebbero più raccolto dati Wi-Fi, ma è chiaro quali possano essere le conseguenze se non si rispetta la privacy dei cittadini, anche per un Gigante come Google.
Google Street View è stato un servizio controverso fin dall'inizio: a molte persone e a molti gruppi a protezione della privacy non piace che si ritraggono palazzi, targhe e volti per il servizio panoramico complementare a Google Maps.
Google rispose a questo offuscando le parti sensibili delle immagini, ma i gruppi a protezione della privacy tornarono all'attacco a Maggio del 2010 quando Google ammise che le sue auto avevano inavvertitamente (secondo Google) registrato dati da reti Wi-FI non criptate. L'incidente scaturì varie investigazioni in tutto il mondo.
Ad Agosto del 2010 la polizia francese fermò un'auto di Google Street View dietro ordine della Commissione Nazionale per l'Informatica e le Libertà Civili (CNIL) per verificare che Google avesse smesso di raccogliere dati dalle reti Wi-Fi.
Il CNIL ha confermato che Google ha promesso cancellerà i dati raccolti, ma ha scoperto "che Google ha comunque continuato a utilizzare i dati che identificano i punti di accesso Wi-Fi di individui senza il loro permesso." E da qui la multa imposta a Google.
"Si tratta di una multa record da quando abbiamo ottenuto il potere di imporre sanzioni finanziarie nel 2004," ha commentato Yann Padova, a capo del CNIL.
A Luglio 2010 Google disse che le sue auto non avrebbero più raccolto dati Wi-Fi, ma è chiaro quali possano essere le conseguenze se non si rispetta la privacy dei cittadini, anche per un Gigante come Google.
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