Facebook potrebbe riformulare la sua politica sui contenuti sessuali
Facebook ha annunciato ieri che si sta adoperando per rivedere la decisione secondo la quale tutti i contenuti con riferimento a attività sessuali sono stati bannati dal social forum più popolare del momento.
Questo ripensamento viene dopo gli avvenimenti del 4 Febbraio, nel quale la pagina del Collared Events è stata cancellata a seguito di alcune lamentele di utenti. Questo ha creato un ondata di rabbia in numerosi membri e supporters di Collared che si occupa di serate Marter - Slave e che si definisce "una organizzazione non-profit che ha come principale obbiettivo la socializzazione e a sicurezza dei suoi iscritti". Collared ha diciharato di usare la pagina su Facebook semplicemente come mezzo per comunicare velocemente con tutti i membri.
Non erano presenti immagini esplicite ne frasi di dubbio gusto, e la pagina aveva il livello più alto di privacy ed era quindi visibile interamente solo ai suoi membri. Inoltre era perfettamente a norma con il regolamenti di FaceBook. Inizialmente Facebook ha citato le condizioni d'uso per giustificare il ban.
In un secondo tempo, a seguito di una lunga e estenuante chiacchierata con lo staff, a cui ha partecipato anche Richard Allan, responsabile per l'Europa, Facebook ha quindi deciso di rivedere non solo i lban ma anche la sua politica di gestione di questi casi.
Negli anni Facebook ha dovuto spesso cimentarsi con le critiche sulla sua inconsistente e discriminatoria politica nei casi in cui il sesso era coinvolto. Famosissimo il caso in cui si avventò con furia su un gruppo che promuoveva l'allattamento al seno.
Questo ripensamento viene dopo gli avvenimenti del 4 Febbraio, nel quale la pagina del Collared Events è stata cancellata a seguito di alcune lamentele di utenti. Questo ha creato un ondata di rabbia in numerosi membri e supporters di Collared che si occupa di serate Marter - Slave e che si definisce "una organizzazione non-profit che ha come principale obbiettivo la socializzazione e a sicurezza dei suoi iscritti". Collared ha diciharato di usare la pagina su Facebook semplicemente come mezzo per comunicare velocemente con tutti i membri.
Non erano presenti immagini esplicite ne frasi di dubbio gusto, e la pagina aveva il livello più alto di privacy ed era quindi visibile interamente solo ai suoi membri. Inoltre era perfettamente a norma con il regolamenti di FaceBook. Inizialmente Facebook ha citato le condizioni d'uso per giustificare il ban.
In un secondo tempo, a seguito di una lunga e estenuante chiacchierata con lo staff, a cui ha partecipato anche Richard Allan, responsabile per l'Europa, Facebook ha quindi deciso di rivedere non solo i lban ma anche la sua politica di gestione di questi casi.
Negli anni Facebook ha dovuto spesso cimentarsi con le critiche sulla sua inconsistente e discriminatoria politica nei casi in cui il sesso era coinvolto. Famosissimo il caso in cui si avventò con furia su un gruppo che promuoveva l'allattamento al seno.
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