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Thunderbird: un problema per gli enti pubblici

Condividi:         ale 10 29 Febbraio 08 @ 09:00 am

Grazie ad una segnalazione pervenuta da Guion Matteo, dipendente presso un'Ente Pubblico, poniamo l'attenzione su una falla di Thunderbird non ancora risolta.

Il problema, sorto nel 2003 e non ancora risolto, riguarda tutti gli utilizzatori italiani di Thunderbird dalla versione 1.0 all'attuale 2.0.x. Il conosciuto e apprezzato client di posta viene utilizzato all'interno del Comune dove Matteo lavora da ormai 2 anni; la scelta è stata fatta dall'Ufficio Informatica al fine di dotare tutti i computer di migliore sicurezza a livello di posta elettronica. Nel corso dell'utilizzazione del software di Mozilla è stato riscontrato un bug irrisolto dal lontano 2003/2004 riguardante i file con estensione *.p7m.
Cosa sono questi file? Sono i file firmati digitalmente che si creano quando viene apposta la firma digitale al documento tramite dei certificati italiani (ad esempio certificati di poste o infocamere, etc). Thunderbird cerca di interpretare a modo suo questo tipo di estensione: l'allegato esiste e si visualizza nel sorgente del messaggio ma non viene visualizzato nell'interfaccia grafica - manca la graffetta -, quindi l'utente quando riceve uno di questi allegati non si accorge dell'esistenza dello stesso.

Da quello che Matteo ha appurato in rete non esiste una soluzione: il bug si riscontra solo in Italia e per questo tipo di file. Ha quindi pensato di rivolgersi al forum di Mozilla, con risultati che potete constatare voi stessi.

Riuscire a inserire il software Open Source all'interno degli Enti Pubblici non è stata cosa da poco ma, vista l'impossibilità di utilizzare le caselle di posta certificate e firma digitale allo scopo di inviare file digitali firmati, l'Ufficio Informatica del Comune interessato si è visto costretto a ritornare dopo 2 anni ad utilizzare Outlook Exspress.

A partire dal 30/06/2008 tutte le ditte che hanno rapporti con la PA dovranno utilizzare la firma digitale e posta certificata per poter inoltrare le fatture alle stesse. In una PA utilizzare in questa situazione Thunderbird risulta impossibile, dover poi ritornare ad Outlook Exspress risulta costoso e dispendioso sia in termini di gestione della sicurezza che nell'affidabilità, in quanto il client di posta non è più supportato (per Widows 2000 e Xp, in Vista c'è Windows Mail) e poco sicuro non integrando tecnologie di anti Phishing e anti Spam.

Chiunque abbia qualche idea circa la risoluzione del problema può postarla qua o direttamente nel forum di Mozilla. Grazie!


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10 commenti a "Thunderbird: un problema per gli enti pubblici":
Dylan666 Dylan666 il 29 Febbraio 08 @ 09:38 am

Verificate se voi se il trucchetto funziona:
http://lugbs.linux.it/pip ... /2008-January/023436.html

Matteo Matteo il 29 Febbraio 08 @ 10:14 am

Si il trucco funziona e lo abbiamo utilizzato ma non risolve il problema e non ci si accorge che ci sia un allegato alla mail. Un utente della rete stà sviluppando un plug-in che permetta di risolvere (tamponare) quella brutta falla non risolta da 4 anni.
Ovviamente se uno non conosce il problema non se accorgerà mai di ricevere allegati .p7m, è questo il punto.

Nicola Nicola il 03 Marzo 08 @ 09:05 am

Volevo fare una precisazione in merito alla posta elettronica certificata. Premessa: il valore legale della comunicazione si ha se l'invio del documento firmato digitalmente avviene tramite PEC.
Una cosa molto importante è che le PA dovranno attivare caselle di posta certificata "istituzionali" tipo "comunex@pec.it". Esse devono avere un titolare e degli utilizzatori e quindi differiscono da quelle nominative (io@pec.it) per il fatto di essere utilizzabili solo tramite webmail. Infatti solo in questo modo si può gestire la presa in carico del messaggio. Questo dato aggira il problema del client di posta in questione.

Matteo Matteo il 03 Marzo 08 @ 21:25 pm

Questa cosa della Webmail mi è nuova per il fatto che poste ti permette di configurare la casella di posta certificata sia per Outlook, Thunderbird ecc.. sia che la casella sia istituzionale o meno. (ho 10 caselle di posta certificata - istituzionali o meno). La consegna tramite PEC avviene a cura del gestore del servizio e non via webmail o meno.
Non capisco proprio questa precisazione se me la delucidi meglio! Saluti

Matteo Matteo il 03 Marzo 08 @ 23:02 pm

Modalità di esecuzione e di accesso
Il servizio è accessibile tramite web (webmail via HTTPS) e tramite i protocolli SMTP per l'invio, POP3 e IMAP per l'accesso alla casella. Io quindi non capisco sinceramente il blocco ad accedere solo tramite WebMail. A questo punto il problema di utilizzare Thunderbird ritorna alla ribalta. E' sei obbligatorio avere una casella e-mail PEC per il protocollo ed integrata con esso ma nulla vieta che ogni responsabile sia dotato di opportuna casella per le comunicazioni con altri enti e cittadini al fine di snellire le procedure di comunicazione e al tempo stesso di dare valore legale alla comunicazione. Ogni ente si organizza in modo proprio.

Matteo Matteo il 17 Aprile 08 @ 08:01 am

Il problema è stato risolto grazie ad uno sviluppatore freeland e trovate il plug-in al seguente indirizzo:
https://nic-nac-project.o ... /~kaosmos/p7mHandler.html

Dylan666 Dylan666 il 17 Aprile 08 @ 08:31 am

Riuscite a far arrivare il plug-in nella lista del sito ufficiale di Mozilla? Sarebbe molto bello e utile

Matteo Matteo il 19 Aprile 08 @ 12:02 pm

In che senso? Non saprei nemmeno come si possa fare. Il problema di fondo è che il codice sorgente di Thunderbird dovrebbe essere corretto e non utilizzare il plug-in che è solo una soluzione tampone. Il metodo migliore sarebbe di segnalare in grande massa il problema a Bugzilla così da attiare l'attenzione.

Dylan666 Dylan666 il 20 Aprile 08 @ 11:49 am

Magari mette su BugZilla il link alla "patch" può essere d'aiuto ;)

Matteo Matteo il 24 Aprile 08 @ 07:54 am

Mah. Direi che è meglio provare ancora e comunque è già stato segnalato.

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