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Commodore 64 compie 30 anni - news originale

Commodore 64 compie 30 anni

Condividi:         webmaster 16 08 Dicembre 12 @ 22:00 pm

Commodore 64 compie 30 anni

Il Commodore 64 fu presentato per la prima volta 30 anni fa, nel 1982, e diventò il personal computer più venduto di tutti i tempi.

Lanciato negli Stati Uniti a Dicembre del 1982 con il prezzo di $595 (l'equivalente di circa $1.400 di oggi), il Commodore 64, o C64 per i suoi fan, era un personal computer a 8 bit che riuscì a vendere ben 17 milioni di unità, diventando così il PC più venduto di tutti i tempi.

I segreti del suo successo furono essenzialmente due: era meno caro del suo principale rivale dell'epoca, l'Apple II, che costava $1.200 e la vendita non era limitata ai negozi di elettronica, rendendolo più accessibile di tutti i suoi rivali.

Al contrario dei moderni PC, il C64 era sprovvisto di monitor, floppy o qualunque tipo di periferica di default - comunque meglio dell'Apple I che era solo un circuito stampato. Lo si collegava alla televisione e si caricavano i programmi usando un normale mangia cassette. I tempi per il caricamento non erano delle semplici pause caffè, ma si poteva tranquillamente prendere la macchina e andare al supermercato a comprarlo il caffè, tornare a casa, tostarlo, macinarlo e finalmente prepararlo. E il caricamento era solo a metà.

Il primo Commodore 64 aveva un processore da 1,023MHz, 64kb di RAM (da cui deriva parte del nome), 16 colori e una serie di beep ricoprivano il ruolo delle sound card moderne. Nonostante ciò è ancora uno dei computer più amati in tutto il mondo e le decine di siti dedicati e gli emulatori ne sono testimonianza.

Anche se per un paio di anni il Commodore 64 vendeva tra il milione e mezzo e i due milioni di unità all'anno, per la fine degli anni 80 le vendite cominciarono a calare a causa di una concorrenza che offriva macchine più potenti e molto meno care - ad esempio lo ZX Spectrum arrivò a costare meno della metà del C64. La produzione del C64 venne interrotta nel 1994 anche se ci fu una specie di ritorno l'anno scorso.

Qui sotto uno dei primi spot che paragona il Commodore 64 al suo grande rivale: l'Apple II.



16 commenti a "Commodore 64 compie 30 anni":
Mark Headson Mark Headson il 08 Dicembre 12 @ 23:54 pm

Lo Spectrum costava la metà del c64 e valeva la metà...Non aveva un chip audio dedicato, la grafica era a 8 colori contro i 16 del Commodore, aveva meno memoria, una tastiera ridicola, I/O ridicolo...Unico plus rispetto al 64 era un migliore interprete basic...

Mark Headson Mark Headson il 08 Dicembre 12 @ 23:59 pm

...Inoltre per l'epoca l'audio era molto avanzato...tre canali audio indipendenti e programmabili, con un suono ad 8 ottave e un limite da 16 a 4000quattro diverse onde per gli oscillatori audio (dente di sega, triangolare, quadra, rumore pseudocasuale)tre filtri sonorisincronizzazione degli oscillatoridue convertitori a 8 bit dall'analogico al digitale (utilizzato per i controller da gioco)input audio esternoAl tempo il pc ibm aveva una grafica cga con 5 colori...

Jack Jack il 09 Dicembre 12 @ 00:44 am

Il commodore è un home computer non un personal.

peopep peopep il 09 Dicembre 12 @ 10:03 am

che esagerazione sui tempi di caricamento. col turbo tape un videogame si caricava in un paio di minuti al massimo

sandro sandro il 09 Dicembre 12 @ 10:09 am

FISi, ma con il floppy drive (che costava piu del C64) era un razzo, per i tempi..

Andrea Andrea il 09 Dicembre 12 @ 10:29 am

..che emozioni..io ancora me lo coccolo ogni tanto..

Davide Borelli Davide Borelli il 09 Dicembre 12 @ 10:53 am

Mai lette tante inesattezze in un solo articolo. Il SID produceva ben altro che semplici bip. Il caricamento di programmi e giochi non era assolutamente lento come lo si descrive. Tra tutti i computer che offriva la concorrenza, riuscire a sceglierne uno che aveva caratteristiche nettamente inferiori è pazzesco. Complimenti al documentatissimo autore.

Nicola Nicola il 09 Dicembre 12 @ 11:05 am

Chi ha scritto l'articolo il Commodore64 non lo ha mai usato...

Ridicolo il riferimento ai tempi di caricamento, si parla di 3/4 minuti con il TAPE per i più complessi, e ammetto che a volte si perdeva tempo con il registrare la testina, ma con il FLOPPY non si andava mai oltre 1 minuto e spiccioli...

Capitolo chip sonoro, NON SERIE DI BIP. Ci potevi suonare, altro che l'APPLE II, si dovette aspettare l'AMIGA 500 per avere qualcosa di meglio IN ASSOLUTO...

Chip gafico, gli SPRITE...

AH... esisteva documentazione sul C-64 che ne permetteva di metterci mano, dall'hardware alle memorie più nascoste di questo fantastico HOME COMPUTER...

PAZZATOIO PAZZATOIO il 09 Dicembre 12 @ 11:13 am

Pessimo articolo, scritto da chi il c64 l'ha visto solo in foto e ha scopiazzato informazioni, sbagliate, inesatte e incomplete e per giunta male, trovate qua e la nel web....

QUesto e quel che si chiama scrivere per occupare la pagina......

IL Professore IL Professore il 09 Dicembre 12 @ 11:44 am

Confermo che chi ha scritto l'articolo non ha mai "goduto" di un C64; meglio che si dedichi a celebrare l'Apple][, Bill Gates, Steve Jobs, etc...

Juri Juri il 09 Dicembre 12 @ 12:15 pm

Ma nessuno controlla gli articoli prima che vengano pubblicati?? l'unica cosa esatta che e' stata scritta sul Commodore 64 e' che compie 30 anni... il resto sono tutte cose non esatte, si vede benissimo che l'autore non ha mai posseduto quella macchina, i vari beep li emettevano i pc dell'epoca e il POKEY del suo atari, il SID (se l'autore sa cos'e' senno' wikipedia) e' stato uno dei chip audio piu' evoluti dell'epoca!

mario mario il 09 Dicembre 12 @ 12:32 pm

concordo che l'articolo scritto non ha una sola informazione corretta se non i 30 anni di compleanno.
NB: Se scrivete cavolate così pacchiane su una materia che conosco così bene, come faccio a credere alle informazioni di PC-FACILE in tutte quelle situazioni in cui IO SONO IGNORANTE e credo ai vostri articoli?

Massimo Massimo il 09 Dicembre 12 @ 19:23 pm

Chi ha scritto l'articolo non sa di cosa parla, e non è nemmeno stato attento mentre leggeva la pagina di Wikipedia. Un paio di errori marchiani:- Il chip sonoro del C64, per la sua particolarità (e per l'innovatività, all'epoca in cui fu realizzato) è tutt'ora usato nella musica elettronica (in genere tramite emulazione software, che è più agevole e dato che i chip veri e propri ormai sono quasi introvabili). Ci si vada a risentire alcuni pezzi di Justin Timberlake (per fare un esempio noto) che usano proprio quelle sonorita'.- La "specie di ritorno" che l'articolo cita è una delle numerose operazioni commerciali che hanno cercato di sfruttare l'enorme popolarità passata del marchio per vendere computer moderni. La cosa va spiegata, se si vuol fare giornalismo serio; se poi proprio vogliamo parlare di ritorno, il C64 è addirittura stato a più riprese riprogettato e messo sul mercato nel 2004-2005, sfruttando le nuove tecnologie per ridurne le dimensioni a quelle di un solo joistick, ma in grado di essere collegato alle periferiche del C64 originale ed in grado di fornire una emulazione pressoché completa del C64 originale. Vedetevi su wikipedia la pagina "wiki/C64_Direct-to-TV".Per altro, non so cosa voglia dire l'autore dicendo che l'AppleI era "solo un circuito stampato"... sono veramente dispiaciuto per il livello di approssimazione di questo post, volete iniziare a fare concorrenza verso il basso ai blog scientifici di Repubblica?

eduardo eduardo il 10 Dicembre 12 @ 17:58 pm

Pur avendo usato il C64, con il simon basic scrissi delle routine per mettere "in rete", via seriale, 5 C64 in modo che potessero partire da un solo floppy ed usare una sola stampante, con 1 C64 come "master" e "pilotati"; preferivo lo spectrum in quanto il processore ed il sis op. si interfacciavano meglio con i primi pc IBM, scrivemmo i un programma utilizzando il basic per la parte calcoli, ed il cobol per le stampe, che doveva girare su PC IBM a 256kb, e tante altre routine, il PC costava troppo per averlo a disposizione sempre

WiZkiD WiZkiD il 31 Dicembre 12 @ 17:52 pm

Mamma mia, l'articolo e` pieno di inesattezze, sembra scritto da uno che parla per sentito dire "una serie di beep ricoprivano il ruolo delle sound card moderne" ma stiamo scherzando??? Il SID sarebbero una serie di beep? E` poi che c'entrano le sound card moderne? Come al solito ci si improvvisa giornalisti senza conesce assolutamente nulla di cio` di cui si scrive, ma tanto in Italia funziona in queto modo a tutti i livelli.

carobeppe carobeppe il 13 Gennaio 13 @ 21:22 pm

e vogliamo parlare del "Normale mangiacassette"? Come supporto usava in effetti delle classiche cassette audio, ma per leggerle ci voleva un lettore dedicato, scritto così pare che bastasse collegare un walkman per farlo funzionare. Patetici!

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