Cassazione, provider neghino accesso a siti pirata
Siti pirata: il giudice, nel disporre il sequestro preventivo del sito web, può contestualmente richiedere che i «provider del servizio di connessione internet escludano l'accesso al sito al fine di precludere l'attività di illecita diffusione di tali opere». Lo ha stabilito la Cassazione nel decretare che la Baia dei Pirati svedesi verrà nuovamente bloccata in Italia.
In questo modo, spiegano gli 'ermellinì, si realizza «un rafforzamento della cautela che dalla mera sottrazione della disponibilità della cosa, tipica del sequestro preventivo, si amplia fino a comprendere anche una vera e propria inibitoria di attività, rispettosa anch'essa del principio di tipicità e legalità in quanto riferibile ad espresse e specifiche previsioni normative».
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In questo modo, spiegano gli 'ermellinì, si realizza «un rafforzamento della cautela che dalla mera sottrazione della disponibilità della cosa, tipica del sequestro preventivo, si amplia fino a comprendere anche una vera e propria inibitoria di attività, rispettosa anch'essa del principio di tipicità e legalità in quanto riferibile ad espresse e specifiche previsioni normative».
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