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Smau 2005: le impressioni degli utenti di pc-facile.com

Condividi:         ale 1 26 Ottobre 05 @ 08:30 am

Smau 2005: le impressioni degli utenti di pc-facile.com

Come vi avevamo preannunciato alcuni di noi sono andati a visitare anche quest'anno l'atteso evento Smau che si è dimostrato però assai deludente sotto alcuni, non tutti, punti di vista.

Bianconiglio, Pjfry, Kadosh, Microguru, etc mi hanno raccontato la loro visita: noterete che sono più i pareri negativi che quelli positivi. Volete sapere anche voi cosa hanno visto? Ve lo racconto sintetizzando le loro impressioni:


Organizzazione 0.
Sono stato nel ramo dell'organizzazione e gestione di eventi sportivi, culturali e fieristici per 4 anni, per 6 sono stato addetto all'assistenza spettotori e clienti.. diciamo che ho un po' di esperienza e qui...le cose...erano PESSIME.

Contenuti 0. No comment.

Novità, interesse 0. Nulla che mi abbia fatto fermare ad uno stand per più di 30 secondi...e quei 30 secondi li ho passati guardando una tipa che accarezzava un cane di plastica periferica usb.

10 mila lire a padiglione, per un totale di 10 euro.

Smau ha toccato il fondo, una cosa APOCALITTICA, roba da dar fuoco agli stand, alla fiera ed all'organizzazione intera.

Uno schifoso scandalo. una M***A per intenderci..

Penso che ormai il mio parere si sia intuito mmmh...


Premessa: l'ultima volta che sono stato a Smau correva il lontano 1998, o 99, o giù di lì, e già la cosa stava tendendo al "noioso".

Parere: (identico a BC)*15. Un disastro.

Noi abbiamo fatto il biglietto "Business", perchè eravamo curiosi di girovagare anche negli altri padiglioni, e di euri ne abbiamo pagati 15 (a cranio) (quindici, per due uguale TRENTA. Sessanta mila delle vecchie lire).

Padiglioni: bene, se nel 15/16 c'era poco o niente da vedere, negli altri (business) c'era proprio la gente riversata sui tavoli che s'ammazzava dalla noia. Una ragazza ad uno stand di trasmissioni dvb addirittura mi ha intimato minacciosamente di fornirle i miei dati, per via del fatto che avevo scattato una foto allo stand (fate voi quanto si annoiavano per arrivare a tanto).

Ho fatto poche foto (perchè poca era la roba da fotografare) e quelle poche che ho fatto sono pure venute male. Ho visto Adobe, ho visto Sky, ho visto Xbox 360 e WMCenter.

Ma Intel dov'era? qualcuno mi ha detto che se n'erano già andati... COSA? 15 EURO A TESTA e se ne sono andati??? E i ragazzi della Sony, la loro PS3 dov'erano andati? e Nintendo con la nuova console sbilenca? ma... ma... e ATI? dove sono le crossfire e la nuova serie x1800??? Niente... niente davvero... potessi riavvolgere il tempo, mi sarei veramente risparmiato i soldi e la fatica...

Se le cose vanno avanti così, Smau mi rivedrà ancora tra altri 6 o 7 anni...


Da chi era abitutato a ben altri SMAU per consumer questo è stato finalmente il tracollo definitivo.

Però la parte interessante era l'altro SMAU quest'anno. Ho fatto due video-conferenze mercoledì e giovedì dal lato business, e sentendo anche le persone che erano lì lato cliente, il traffico di gente del settoree e di affari sviluppato è stato maggiore agli ultimi 2 anni, ciò significa che l'obiettivo l'hanno raggiunto.

Certo, questa divisione implicherebbe maggior sostegno per il consumer, ma dal mio punto di vista....le fiere di elettronica, informatica e tecnologia commerciale non mi sono mai piaciute, sono e saranno sempre occasioni per fare 4 passi, sbirciare, cercare il particolare interessante ma nulla più. Se però tolgono pure i particolari...stiamocene a casa.


In teoria sono un IT Professional, ma quando si parla di SMAU sono decisamente "consumer": mi aspetto di essere stupito con videogiochi, console, gingilli tecnologici e amenità varie.

Non ho mai visto gli anni d'oro della fiera, ci sono stato nei 2 anni passati e mi sentivo raccontare quanto era bello prima e quanto stava peggiorando... io mi accontentavo, forse perchè non avevo visto il meglio.
Quest'anno mi aspettavo molto meno, ne parlavano tutti male e anche dalla mappa si capiva che c'era poco da vedere.

C'era la nuova (almeno per me) console portatile Gizmo, in un bellissimo stand con luci suoni e ragazze carine, ma era impossibile provarla perchè la quantità di hardware disponibile era ridicola.
Lo stesso per le XBOX 360 e le Sony PSP, poche console e troppa coda per provare i pochi giochi disponibili.

Speravo di vedere almeno una demo di Windows Vista, invece era pieno di Windows Media Center esattamente come l'anno scorso.
L'unica cosa che mi è piaciuta era in uno stand Intel, una serie di bacheche contenenti la storia di 30 anni di tecnologia: dal vinile all'mp3, dal joystick al pad, dal chip grosso e lento al Banias. Sarò un sentimentale, ma quei pezzi di silicio mi hanno ricordato perchè vado a SMAU (e probabilmente continuerò ad andarci nonostante quest'anno ci siamo sentiti tutti presi in giro).


Quest'anno sono tornato allo SMAU dopo la prima esperienza del 2003. Quella prima esperienza mi aveva entusiasmato nonostante le critiche di molti che guardavano nostalgicamente alle edizioni passate.

Quest'anno ho trovato tutto cambiato, aldilà della suddivisione business/consumer (la parte consumer IMHO non valeva il prezzo del biglietto). La riduzione molto forte del numero di padiglioni e conseguentemente di espositori, e l'assenza o comunque il forte ridimensionamento di molti grandi nomi del settore hanno comunque contribuito a far scemare il fascino della grande fiera della tecnologia.

Nella giornata di venerdì ho fatto un rapido giro nell'area consumer, e la delusione è stata forte. Poche novità, la solita confusione per accaparrarsi qualche gadget, e grandi assenze che si facevano sentire.
Ho visto la Xbox360 e una confusione eccessiva per riuscire a testarla, ho visto finalmente l'iPod nano potendolo addirittura provare (era un momento di stanca), ho visto alcune ricerche interessanti delle varie università italiane, ho visto una Ferrari 430 con tanto di motore e cambio in dettaglio (ma che c'entrava?). Ho visto le solite resse per i gadget, ho visto gente di 40 anni fare a botte per avere il mega leccalecca del 1254, ho visto il piccolo banchetto coraggioso di Parla.it - unico gestore telefonico presente oltre al multi-mega-stand di Telecom. Ho visto giovani belare all'unisono per ottenere una maglietta o un case in regalo dalla CoolerMaster (vabbè, lì c'ero anch'io...). Ho visto ragazzi di trent'anni agitarsi come ossessi davanti a un monitor con uno straccio per la polvere (a proposito ma lo swiffer cosa c'entrava con l'informatica???). Ho visto gente sottoscrivere ogni tipo di contratto a occhi chiusi per ottenere penne, magliette, o sconti virtuali... Insomma, la solita ressa.

La visita del sabato è stata diversa invece, con l'ingresso business ho potuto visitare gli altri padiglioni e la situazione mi è parsa molto migliore, inoltre l'accesso limitato ha sicuramente contribuito a creare meno confusione e a garantire un percorso più gradevole e sicuramente più proficuo per gli espositori. L'area riservata ai seminari era molto ben organizzata, e l'esperienza è stata piacevole. Anche nell'area business però, a parte il super-mega-stand di Microsoft e partner, le grandi assenze si facevano sentire. Inoltre in alcune zone l'accesso limitato ha creato delle situazioni di desolazione assoluta, con espositori annoiati seduti alle loro scrivanie che sembravano implorare un po' di attenzione. Allo stand dell'AVG mi è bastato fare qualche domanda sulla versione professional dell'antivirus per risollevare il morale dell'espositore che mi ha anche regalato una maglietta, un portacellaulare e altri gadget. Intanto le ragazze dello stesso stand, che vista la fase di stanca erano in giro a distribuire volantini, erano ferme a flirtare con il ragazzo della Symantec (...miracoli dell'informatica).

Nel complesso è stata una esperienza piacevole, ma niente a che vedere con i fasti del passato. L'idea della suddivisione per aree è stata forse azzeccata, ma l'area consumer era ridicolmente piccola e avara di novità e le assenze di alcuni grandi nomi si sono fatte sentire. Inoltre l'ingresso business a 15 euro, vista la forte riduzione di espositori, ha limitato a mio parere l'accesso di molti professionisti del settore che prima entravano semplicemente accreditandosi. Basterebbe un controllo approfondito sul sistema degli accrediti per evitare accessi "non conformi" (che pure ci sono stati), e allo stesso tempo assicurare agli espositori un pubblico comunque selezionato ma sicuramente più numeroso. Saluti.

C99


Viene attualmente considerata come la maggiore fiera sulla tecnologia in Italia ma, SMAU (presso Fiera Milano - 21/23 Ottobre - ancora per questo ultimo anno), non ha più molto da offrire all’utente finale desideroso di conoscere le nuove frontiere raggiunte dall’informatica, dall’elettronica e da tutto ciò che gira attorno ad un pc/telefono cellulare/internet/ecc.

2 soli stand (1 e mezzo per la precisione) non sono assolutamente sufficienti se paragonati ad un intero quartiere (Fiera Milano) che potevamo apprezzare solo qualche anno fa (Smau 2002, il più recente). Tutto questo non è dovuto all’affluenza dei visitatori – non mancano mai –, ma alla “somma” tra poca voglia e costi di “noleggio” spazio-stand all’interno di SMAU.

Le medie-piccole aziende non traggono alcun vantaggio a tenere aperto uno stand in SMAU, poiché i costi iniziali (l’investimento) non viene completamente recuperato dal materiale venduto o dai contratti stipulati in sede. E’ molto meno costoso tenere attivo e aggiornato un sito internet navigabile da chiunque voglia acquistare il prodotto che si intende vendere.

C’è da dire che fino a 3 anni fa, la connettività non era ancora “estesa” come oggi, e fiere come SMAU o FuturShow erano fatte apposta per “aggiornare” l’utente appassionato di nuove tecnologie. Oggi, con l’avvento dell’ADSL e della fibra ottica, tutto questo non accade più. Il cliente preferisce stare comodamente seduto sulla sua poltrona e acquistare tutto ciò che gli serve attraverso siti di e-commerce e la sua carta di credito.

Ad aggravare tutto questo, ci si è messa anche la “novità sul fronte biglietti”. A partire dal 2005, infatti, SMAU diventa completamente a pagamento e non è più possibile reperire i biglietti nelle riviste informatiche o con la pre-registrazione sul sito ufficiale. Una scelta che è costata “cara” in quanto una moltitudine di ragazzi (soprattutto studenti di scuole medie-inferiori e medie-superiori dei primi anni) hanno deciso di risparmiare 10 euro per spenderli in qualcosa di più proficuo e/o utile rispetto alla “passeggiata” tra i “baracconi di grosse aziende” che non sanno bene neanche loro cosa fare nella fiera.

10 euro è infatti il prezzo del biglietto “Consumer” che le aziende hanno stabilito per poter far visitare SMAU all’utenza, con la possibilità di girare solo ed esclusivamente nei padiglioni dedicati all’e-Life ed e-Consumer (almeno questa sarebbe dovuta essere “la regola”). Per quello che si paga, posso assicurarvi che sono soldi sprecati, soprattutto quest’anno.

Analizziamo ora le aree aperte al pubblico.

Smau e-Life (Pad.15/16):
Secondo la definizione, tale “settore” dovrebbe corrispondere a “Salone della Convergenza Digitale e della Multimedialità”. In parole povere, è la parte di fiera dove è possibile trovare nuove tecnologie per la casa, la persona e per il tempo libero.

Qui di seguito le aree che il sito ufficiale di SMAU (www.smau.it) ci “aveva promesso”:

• Telefonia Fissa e Mobile;
• Sound & Vision;
• Boradband & BroadCasting;
• Gaming;
• Content Providers;
• Digital Imaging.

Di quanto elencato sopra, solo il 40% circa di stand rispetta effettivamente la “scaletta”. Parlo di Telecom Italia/ TIM (per il settore Telefonia Fissa e Mobile), Sky e Windows Media Center (per il settore Sound & Vision), Virgilio (per il settore Broadband & Broadcasting) Microsoft X-Box 360 e NVidia/MaxData Belinea/Intel (per il settore Gaming), Mondadori e Play Press (per il settore Content Providers).

Una particolare nota di merito va allo stand di Infomaniak.it/CoolerMaster che ha raccolto l’approvazione di tanti acquirenti che hanno potuto trovato pezzi per il proprio PC (prevalentemente per il modding ed il raffreddamento) a prezzi stracciati.

Certo le aziende non sono mancate, ma che fine hanno fatto gli stand “anziani” della fiera? Dov’è ATI (per presentare la sua nuova tecnologia Cross-Fire)? Sony Computer Entertainment (per presentare la PSP e la futura PlayStation 3)? Saturn Store (per la vendita di materiale informatico a bassi prezzi)? Nintendo (per la presentazione del DS e delle future idee)? Macromedia (per la presentazione della nuova suite v.8)? Dov’è il LAN PARTY (ILP) che ha caratterizzato lo SMAU-Gaming durante tutti i precedenti anni, un evento al quale partecipavano centinaia di giocatori (professionisti e non, team e singoli) provenienti da tutta Italia (e non solo), invidiatoci anche all’estero? Potrei continuare ancora per molto, ma penso di aver reso l’idea.

Ma soprattutto… perché Mr. Bill Gates ha presentato nuovamente (addirittura con una conferenza ufficiale – il 23 Ottobre scorso) il suo Windows Media Center descrivendolo come una nuova tecnologia se è già sul mercato da più di un anno? E la cosa bella è che tutti i TG e gli utenti meno informati (un esempio? Mia madre) hanno divulgato questa notizia come un qualcosa di “sensazionale” e “innovativo”… beh, meglio capirle/presentarle in ritardo le cose che non capirle/presentarle affatto. Dov’è Windows VISTA? Non è ancora pronto per “l’impatto con il grande pubblico”? Non avevano PC sufficientemente potenti per farlo vedere/testare? Perché Bill non ne ha parlato neanche per un secondo?

Aggiungo un’altra piccola nota per concludere il paragrafo. Durante gli scorsi anni, gli stand che permettevano di provare le PlayStation 2/X-Box/GameCube/altro, contenevano più di 50 consolle che, moltiplicato per 2 Joystick, riuscivano a far giocare 100 utenti ogni 10 minuti circa. Quest’anno lo Stand X-Box 360 conteneva 15 console e la fila per provare i primi giochi era fin troppo lunga. Chiunque avrebbe perso la pazienza (tanti l’hanno persa ancora prima di pensare di volerla provare).

Passiamo ora al settore “e-Government” (Pad.15):

• Hardware & Software;
• E-Learning;
• T-Government;
• E-Health;
• Ambiente, Energia, Territorio;
• Sistemi e Infrastrutture tecnologiche.

Anche in questo caso, troviamo grandi aziende e grandi assenze. Sempre presenti gli spazi dedicati allo Stato (Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Camera dei Deputati, Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, Senato della Repubblica), quelli dedicati alle Ferrovie (Eurostar Italia ad alta velocità). Mancano però svariati Stand che altrettante svariate regioni avevano “preso” durante gli scorsi anni.

Gli stand non qualificati? Beh… qualcuno c’era… a meno che qualche utente non riesca a spiegarmi perché all’interno di SMAU ho trovato negozi di abbigliamento, di vendita cioccolata (Lindt) e di pulizia della casa (Swiffer).

Non voglio parlarvi della sezione dedicata agli operatori professionisti (e-Business – 15 € - Padiglioni 12 - 13/1 - 13/2 - 14) perché, non essendoci stato, dovrei basarmi sulle sole voci di corridoio o sul materiale fornito da Smau.it, non dando quindi un parere personale approfondito quanto vorrei.

Questo è quanto. E’ ora di stilare le conclusioni:
Lo SMAU è una fiera che non ha più “il fascino di una volta” e non riesce assolutamente ad offrire quanto il cliente richiede da un evento simile. Le spese da sostenere per chi arriva da fuori città, sono particolarmente alte e non conviene quindi parteciparvi se durante i prossimi anni si ripeteranno le scelte e la politica di gestione degli Stand. Le aziende continuano a diminuire e, tralasciando le “Big” che sono sempre presenti, andando avanti così si arriverà alla chiusura dell’evento o alla “privatizzazione” per soli operatori del settore.

Per “soli operatori del settore” intendo aziende e dipendenti, questo perché allo stato attuale lo SMAU viene interpretato soprattutto come luogo di ritrovo per ragazzini e di “foto con standiste”, nonché “caccia ai gadget” che gli stand mettono a disposizione (anche queste ultime cose iniziano seriamente a mancare).

Tra 1 anno lo SMAU si sposterà nella nuova sede più piccola e sicuramente meno dispersiva, ma pensateci bene prima di organizzarvi e spendere inutilmente altri soldi.

Gioxx - www.gxware.org

Ci sono due entrate una per i costumer e un'altra per l'area business. L'area business prende tre padiglioni il 12 (entrata), 13 e 14 più i padiglioni per l'area dei corsi (17) che per trovarli non ti dico il casino. L'area costumer prende due padiglioni il 15 ed il 16, l'entrata prende un paio di metri non di più.
Cominciamo dall'area business, il padiglione tredici è praticamente tutto microsoft ed adobe, poche le brochure ci sono molti corsi sui nuovi programmi che verranno commercializzati, office, adobe 7, outlook eccetera eccetera, gironzolo un po' osservando i vari seminari ma non vedo nessuna differenza enorme tra il prodotto in "scadenza" ed il nuovo prodotto, troppo spazio per poche cose, negli altri stand la parola magica era "iscriviti alla nostra mailing list e riceverai una borsa, un moschettone per il cellulare, un libro o una brochure", sembrava di stare al mercato.
Nel padiglione 14 gli stand erano più vari, ma la solfa non cambiava più di tanto, molte brochure poche informazioni, se si chiedeva qualcosa sul prodotto che pubblcizzavano sapevano dire solo ed esclusivamente ciò che c'era nella brochure, domanda tipo "Gira anche su linux?" risposta tipo "Sì, no, non ancora ma lo faranno entro l'anno".
Lo spettacolo più esilarante lo hanno dato quelli della Sap, il reality business, quattro impiegati (mi viene un'altra parola poco cortese quindi meglio evitare) sono rinchiusi in un cubo di quattro metri, un ufficio, senza poter uscire dal cubo trasparente per cinque giorni devono riuscire a configurare il programma Sap in tutte le sue funzionalità per un'azienda normale, per la serie non è già stato fatto prima quindi sanno perfettamente cosa devono fare e come farlo, tanto più che non si vedeva il video del notebook su cui lavoravano e loro stavano fermi a sorridere per praticamente tutto il tempo e schiacciavano pochi tastini o parlavano decisamente poco per quattro che devono decidere cosa mettere in contabilità, ma erano magnanimi e li lasciavano andare in pausa pranzo (due ore).
Lo stand pacco dei pacchi, non ricordo il nome mi spiace, l'ho trovato su un'esposizione dei notebook, ce ne saranno stati almeno una ventina disposti su due file, ci si sarebbe potuto anche navigare in internet visto che il collegamento c'era, il problema era che quando accendevi il pc, ti chiedeva la chiave d'accesso di windows...Pernacchia per la serie come riesco a controllare l'efficenza del pc portatile se non posso nemmeno entrarci? c'era qualcuno per poter chiedere informazioni? no, nessuno.
I corsi erano svolti in questo modo, dovevamo essere preregistrati nel sito, una volta preregistrati per l'iscrizone chi voleva faceva un test per vedere secondo la Bocconi che tipo di corsi eravamo più portati a fare, per curiosità lo faccio, mi è uscito fuori che potevo andare a istruirmi, detto in soldoni, su quale rocchetto comprare e a che prezzo mi conveniva comprare, alla fine potevi avere la certificazione dello Smau, ma solo se avevi fatto i corsi del loro programma...=_=', per la serie a me che non mi interessava sapere come comprare il filo e la stoffa e volevo fare un corso diverso magari sulla sicurezza delle reti, non si sa mai o su qualche programma nuovo, non mi spetta nessuna certificazione. Ai corsi sembrava tutto regolare se non fosse che, quelli del Sirmi, arrivano con un quarto d'ora di ritardo (il corso dovrebbe durare un'ora), appena mettono la macchina in moto, lo schermo non combacia, il tecnico al posto di cercare di settare la macchina proiettrice, setta la macchina informatica, prova ad andare sul pannello di controllo video...=_=', tanto per non riuscire a capirci nulla, intanto passa un altro quarto d'ora, il corso omincia, dovrebbe parlare di sicurezza, ci troviamo a parlare di marketing, alla fine ci cacciano con argomento lasciato a metà strada e avendo scoperto le "gazzelle e-mail" (chissà a che pensava). Al corso dell'adobe 7.0, il programma sembra procedere secondo i piani se nonchè i programmi che l'operatore richiede non si aprono, ma si aprono altri programmi, il pc era demonizzato...=_=, anche questo corso viene lasciato a metà.
Passando all'area costumer, gli unici stand molto belli ed organizzati alla perfezione, erano quelli della polizia di stato e dei carabinieri, menzione speciale allo stand dell'Apogeo (ottimo l'assortimento dei libri), gli stand wireless non erano ben segnalati, molti passandoci vicino pensavano fossero degli stand dove si potevano fare delle prove di software ed hardware, senza nessuna chiusura dall'esterno, ognuno poteva vedere ciò che facevi e cosa scrivevi in internet e sulle e-mail, alla faccia della privacy. La radio che era vicino allo stand dell'Apogeo, faceva più baccano lei dei ragazzi delle scuole in cerca, prendeva almeno tre stand normali. Per quanto riguarda gli altri stand, poco da menzionare, sulle marche più quotate non avevano nemmeno le brochure dei nuovi prodotti (v. Intel).
Alla fin fine un grande show ma nulla di utile a livello aziendale e a livello costumer, mancando da cinque anni pensavo di trovare un miglioramento, ma proprio si è andati a peggiorare, se non fosse per i corsi che comunque non sono stati gestiti al meglio, non tornerei nemmeno.

Se anche voi vi avete partecipato e volete raccontare la vostra visita scrivetemi ad ale@pc-facile.com !!



Un commento a "Smau 2005: le impressioni degli utenti di pc-facile.com":
Atroban Atroban il 05 Novembre 05 @ 15:40 pm

Credo di poter affermare, con una certa sicurezza, che lo Smau di quest'anno è da considerarsi, sotto ogni più pessimistica aspettativa, un evento decisamente scontato, privo di innovazione ma soprattutto di idee. Già ne sono rimasto deluso, non che aspettassi chissà quale fiera... tuttavia si poteva organizzare molto meglio. Partendo dall'ingresso. Insomma prenotazione via web, stampi un bel codice a barre e poi? 20 minuti di coda!!! fiera della tecnologia...

Quello che più ho sentito è lo stacco rispetto al mondo della "Tecnologia" che sinceramente non mi parso di vedere nella maggior parte degli stand. Ho apprezzato solo qualche rivenditore (nella parte business) che era ben lieto di dare informazioni sui propri prodotti e mostrare le "novità" del settore. Purtroppo non ho potuto prender parte a nessun seminario anche se ho sentito e letto pareri favorevoli... Resta il buco enorme delle novità. Nulla direi nulla... Snobbato dalle grandi case lo SMAU è ormai divenuto un centro di raccolta scolaresche alla ricerca di Gadget? ho visto immagini apocalittiche!!! ragazzi che si lanciavano a peso morto sui compagni per un cappellino??? che magari non useranno mai! ma potranno esibire come degno trofeo della giornata Milanese... la parte consumer è decisamente la peggiore... 2 -3 stand grossi con i soliti TIM SKY ecc che regalano o promuovono ma NESSUNO che mostra nuove tecnologie (tranne la polizia e i carabinieri!!!).

Coraggio c'è un anno per organizzare una fiera italiana della tecnologia... ma che sia tale... magari nel nuovo centro fieristico milanese... boh spero che venga colta l'occasione per prendere la palla al balzo e rilanciare una grande manifestazione MADE IN ITALY...

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