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Diritti d'autore e Web - news originale

Diritti d'autore e Web

Condividi:         ale 07 Dicembre 05 @ 09:00 am

Diritti d'autore e Web

Controverso e sempre dibattuto il caso dei diritti d'autore sui canali di internet, cosa si può scaricare e cosa no? Il p2p è illegale?
Innanzi tutto vorrei soffermarmi un attimo nel chiarire cosa siano i diritti d'autore: essi non sono una tassa come la maggior parte di noi può percepirlo, ma è il compenso dovuto a coloro che con utilizzando il proprio ingegno inventano, o sarebbe meglio dire che creano, libri, films, musica, canzoni, fotografie, programmi elettronici e tutto ciò che gira intorno a creazioni intellettuali. Quindi, come chiunque di noi viene pagato per il lavoro che effettua, purchè non sia di pura opera volontaria, anche gli autori di opere intellettuali devono essere pagati, è un loro diritto.

Per tutelare questi diritti nella prima metà del secolo scorso venne attuata la legge n. 633 del 22 aprile del 1941 in cui vengono chiariti quali sono le opere tutelate, opere private e non statali la Siae (www.siae.it), azienda statale, si occupa di essere il tramite tra gli autori e il pubblico utilizzatore delle opere; il pubblico paga il diritto di utilizzare quella data opera e la Siae corrisponde tale diritto all'autore principale e quindi non alla casa editrice, alla casa discografiche, eccetera eccetera. C'è da dire che il compenso effettivo che spetta all'autore è all'incirca il 3% su tutto il prezzo finale che l'utente paga.

Con l'avvento di internet la questione si è un po' complicata, questo perchè non c'è più solo il negozio di nostra fiducia dove acquistare le opere e noi, ma compare un mezzo molto veloce e molto pratico per poter acquistare ciò che ci serve.
Come relazionarci con i diritti d'autore e ciò che scarichiamo?
La direttiva CE 29/2001, assorbita dall'Italia con il decreto legislativo n. 68 del 2003, prevede che i diritti d'autore siano protetti da qualsiasi copia, sia scrittura manuale, fotocopia, stampa, scannerizzazione, fotografia, ed anche invio tramite p2p di ogni opera intelletuale che sia soggetta a tutela, escluso la duplicazione per utilizzo privato, poiché i mezzi utilizzati per la duplicazione (videoregistratori, masterizzatori cd-rw o dvd-rw) hanno una tassa sul prezzo finale pari al 5% che viene distribuita equamente verso i titolari dei diritti (autore principale, case discografiche, cinematografe, editrice, eccetera eccetera); ciò significa che qualunque autore di opere iscritto alla Siae può far valere i propri diritti sullo scarico dei p2p, non tutti però si possono permettere l'iscrizione alla Siae o non vogliono tutela da parte di un ente, poiché non sono d'accordo con la loro politica aziendale.
Ciò però non significa che possiamo attribuirci la paternità di un'opera che è situata in internet, scaricarla o farla circolare dietro compenso senza che l'autore principale ne sappia nulla.

Per ovviare a questo problema, nel 2001 è nata una nuova licenza per i diritti d'autore: la licenza Creative Commons (www.creativecommons.it). Questa licenza è utilizzata soprattuto per il web, molti blogger ne fanno uso, molte persone che vogliono vedere i propri diritti tutelati anche sulla rete la abbinano ai loro lavori: e-book, programmi, semplici pensieri o poesie. Queste licenze valgono a tutti gli effetti come le licenze Siae, ma sono, nel contempo, diverse; infatti esse, a differenza delle prime trattate, rendono la copia pubblica e libera di essere copiata o fotocopiata, trasmessa via p2p o scaricata tranquillamente, se vi è il consenso dell'autore.

Ci sono diversi tipologie di licenze Creative Commons, è possibile utilizzare la licenza semplice che indica la resa pubblica totale dell'opera, con essa è possibile anche modificare l'opera e utilizzarla a fini commerciali, la licenza non opere derivate in cui è possibile utilizzarla per scopi commerciali, utilizzarla in pubblico ma non è possibile modificarla in alcuno modo; la licenza non commerciale e non opere derivate ha un opzione in più che non permette la commercializzazione dell'opera, la licenza non commercial e da la possibilità di modificare l'opera e creare opere derivate dalla principale, chi utilizza la licenza non commerciale condividi allo stesso modo vuole che la sua opera sia condivisa con lo stesso tipo di licenza e non è possibile commercializzarla, la licenza condividi allo stesso modo invece è possibile anche commercializzarla, in tutte le licenze a disposizione è contemplato il compenso all'autore; come si può notare sono molto più elastiche della semplice licenza Siae che non concede flessibilità all'interno della stessa, quindi ogni autore può scegliere ciò che più va bene per la propria opera e per ciò che si prefigge.

Quindi, prima di poter scaricare materiale da internet è sempre meglio assicurarsi che l'autore ne sia a conoscenza e a che tipo di licenza le opere che ci apprestiamo a scaricare siano abbinate. Nel qual caso non vi sia nessuna licenza applicata alle opere è sempre buona norma chiedere comunque all'autore il permesso e comunicargli le vostre intenzioni sulla pubblicazione delle opere.

Tutte le informazioni possono essere reperite tranquillamente sul sito www.siae.it e www.creativecommons.it

Heba



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