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Webmultimediale: piattaforma accessibile di Video Sharing - news originale

Webmultimediale: piattaforma accessibile di Video Sharing

Condividi:         enore.savoia 1 22 Settembre 08 @ 08:00 am

Su Webmultimediale persone possono iscriversi e caricare i propri video, con la stessa facilità con cui li possono caricare su YouTube, ma oltre a questo c'è la possibilità di sottotitolare i video utilizzando formati standard Web come Smil, Dfxp, Sami, Real rt e QuickTime txt.

Webmultimediale.it estende l'accessibilità autoriale dei video, fatta dal webmaster che aggiunge i sottotitoli, a quella dello "user generated content". Il player utilizzato, "Smilery player" di Alessio Cartocci, è inoltre accessibile alle persone non vedenti, in quanto interagisce ottimamente con gli screen reader come ad esempio Jaws.

Vediamo in breve il procedimento per sottotitolare, seguendo le parole di Roberto Ellero - ideatore e responsabile di questo Video Share italiano - a un incontro pubblico al Compa 2007.

"[...] Ho fatto una pagina che spiega come si fa. Vediamo prima il funzionamento di un filmato: è il video del seminario che ho tenuto a SMAU 2007, di 50 minuti, lo ho caricato e chiunque - come avviene su YouTube - può fare un copia e incolla di questo codice e condividere il video nel proprio blog, ottenendo comunque sempre questo risultato, ovvero un filmato sottotitolato. I sottotitoli li ho fatti io e li ho caricati nella piattaforma con due-tre clic. Otteniamo così un filmato accessibile anche nel Video Share. Si tratta della prima piattaforma accessibile in Italia, mentre all'estero ne esistono già altre (Dotsub.com, [oggi anche YouTube e Google Video]...), all'estero queste cose si fanno più che da noi. Il player è sempre quello di Alessio Cartocci, con una diversa skin adatta a questo contesto, e consente l'interazione con Jaws. In questo senso credo sia l'unica piattaforma di Video Share accessibile ai non vedenti. Perché la sottotitolazione è per così dire speculare rispetto ai contenuti testuali per il Web, infatti per questi contenuti testuali si pensa più che altro all'accessibilità per i ciechi, invece per l'accessibilità degli audiovisivi si pensa più che altro soltanto all'accessibilità per i sordi. Invece si dovrebbe pensare a tutte le categorie di disabilità per qualunque tipo di contenuti. Qui in questo modo io non discrimino nessuno, chiunque anche con canali interrotti può accedere e fruire dello stesso filmato cui può accedere la persona che non ha limitazioni sensoriali. Come funziona? E' semplicissimo: ci si iscrive, si fa un login, come in tutte le piattaforme si ottiene una coppia nome utente e password, e si può entrare a caricare e modificare i video. Questa è l'interfaccia di amministrazione, dove posso caricare nuovi video, che vengono automaticamente compressi e convertiti nel formato Flash Video (che viene utilizzato in tutte le piattaforme di Video Share per i motivi di compatibilità che ho detto prima). La compressione e conversione è trasparente all'utente, che non si deve preoccupare di niente: fa il suo filmato col cellulare o la videocamera, ottiene un file Avi o Mpeg, lo carica con un normale modulo di upload (c'è spazio fino a 400 MB per filmato). Il caricamento è quindi alla portata di un ragazzino, senza nessuna particolare capacità tecnica. Dopo avere caricato il filmato, è possibile leggere in questa pagina di tutorial i semplici passi da seguire per fare i sottotitoli. Ho realizzato un video tutorial di cinque minuti, nel quale spiego come usare il software MAGpie, scaricabile gratuitamente dal sito www.ncam.org. Con un minimo di manualità è possibile generare i file di sottotitolazione."

Chi si iscrive a Webmultimediale.it ha a disposizione una guida video molto chiara che insegna come si fa, e si impara a sottotitolare rispettando le specifiche del W3C dedicate ai sottotitoli come DFXP, e quindi a fare i sottotitoli in un formato basato su XML. In questo modo il risultato finale è la sottotitolazione in formato chiuso, quindi è possibile attivarla e disattivarla, ed è inoltre possibile passare all'inglese e al francese, in questo caso, perché sono stati prodotti i file con le diverse lingue.

Utilizzando Webmultimediale.it è quindi possibile conoscere quali sono i formati standard di sottotitolazione per il Web, e anche provarli e vedere come funzionano, per poi poterli usare anche nei propri video caricati in siti personali in qualsiasi formato per il Web, da Windows Media a Real, da QuickTime a Flash Video.

L'autore del video, oltre a caricare i sottotitoli, può aggiungere una trascrizione che viene visualizzata su richiesta nella pagina che pubblica il video. La trascrizione è molto importante per sapere velocemente quali siano i contenuti del video senza doverlo vedere. Si tratta di un aspetto di accessibilità pratica che semplifica la vita all'utente.

Roberto Ellero autorizza pc-facile.com alla pubblicazione di questo articolo.



Un commento a "Webmultimediale: piattaforma accessibile di Video Sharing":
Anonimo Anonimo il 01 Novembre 10 @ 13:30 pm

Enzo Cardente si conferma uno degli autori emergenti che ha strabiliato il pubblico dei lettori incalliti.. Ha proposto un romanzo di grandi potenzialità purtroppo non seguito da un grande editor.. ma in tutto ciò il risultato è decisamente di grande impatto. Una storia ssolutamente coinvolgente e con messaggi di chiara denigrazione dei valori cosi superficiali che ci portiamo dietro!!

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