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La risposta di Asus, accusata di ingannare gli utenti - news originale

La risposta di Asus, accusata di ingannare gli utenti

Condividi:         ale 26 Ottobre 06 @ 09:00 am

La risposta di Asus, accusata di ingannare gli utenti

In questa news, che pc-facile.com ha riportato per voi, si fa riferimento ad un articolo pubblicato dal sito NGOHQ.com in cui si ipotizza che Asus inganni l'utente. Nello specifico si punta il dito contro la caratteristica "PEG Link Mode", opzione che overclocca la scheda grafica senza che l'utente ne sia consapevole.

Pc-facile.com è stato contattato da Asus ed è lieto di pubblicare la risposta ufficiale sulla questione.

Desideriamo ringraziare pc-facile per l'ottimo lavoro di informazione che puntualmente svolge, seguito da tutti gli utenti appassionati di IT, nonché per l'opportunità che ci viene proposta di un confronto attivo con l'utente finale sui temi trattati nelle sue pagine.
Nel nostro settore, grazie ad internet, le notizie corrono veloci. In ASUS abbiamo il massimo rispetto per le posizioni e le preferenze di ognuno, cerchiamo di capirle per poter fare meglio il nostro lavoro, al fine di offrire un prodotto che possa davvero soddisfare le esigenze gli utenti.
Ovviamente c'è sempre da migliorare e grazie al supporto ed alle indicazioni della nostra clientela contiamo di farlo sempre. Quello che non ci viene facile accettare è di leggere notizie e commenti fuorvianti, dettati forse più dalla diffusa tendenza a gettare cattiva luce sul leader di mercato, che altro.
Se ce lo permettete, vorremmo chiarire i punti analizzati dall'articolo "ASUS accusata di ingannare gli utenti".

Il corretto vCore del processore AMD socket 939 è 1.4v ± 0,5mV, (AMD 939 CPU Functional Datasheet doc#31411, page 79). Questa tolleranza deriva anche dall'imprecisa calibrazione della maggior parte degli alimentatori utilizzati normalmente. Il fine di fornire un leggero overvoltaggio, come risulta dai test effettuati durante lo sviluppo del prodotto, è esclusivamente quello di garantire una maggior stabilità del sistema ed, in particolare, evitare che picchi e cali di tensione o di carico di lavoro si risolvano in un crash del PC. L'effetto in termini di overclock e temperatura, invece, è impercettibile. Tuttavia chi ha scritto l'articolo originale (e molti tra gli utenti che hanno postato un commento) non si è preoccupato di verificare, ma ha preferito mettere in dubbio l'onestà di una società che produce schede madri da 25 anni, collaborando con i più importanti vendor del mercato (Intel, AMD, NVIDIA, ATI, VIAŠ) per lo sviluppo delle piattaforme PC e NB di ieri, oggi e domani. Nell'articolo vengono inoltre additate altre funzioni esclusive dei prodotti ASUS, come ad esempio il PEG link (che permette di overclockare il bus PCI Express), che in realtà rappresentano da sempre il fiore all'occhiello di ASUS per gli appassionati di informatica. Funzioni che, è bene ricordarlo, sono accessibili da BIOS o gestite in automatico dalla scheda stessa (per chi non avesse voglia di "smanettare"), ovvero assolutamente "disabilitabili" se l'utente non fosse interessato a questo tipo di pratica avanzata.

L'impegno di ASUS è quello di fornire un prodotto all'avanguardia, tecnicamente e qualitativamente superiore. Non saremo certo perfetti, abbiamo fatto (e faremo!) i nostri errori, ma sempre ed esclusivamente in buona fede, da veri appassionati di informatica che guardano avanti, cercando di progettare il futuro. Ma ovviamente non siamo esenti da critiche e neanche dalle regole del mercato. È bene precisare anche questo punto: il prodotto ASUS, a parità di dotazione ed accessoristica, ha lo stesso costo di qualsiasi altra marca. E questo perché le leggi del mercato sono ferree e non potrebbe essere altrimenti. Eventuali discrepanze di prezzo possono invece scaturire dai molteplici passaggi del canale distributivo, che si trova a dover gestire l'enorme volume delle nostre vendite, dal fatto che ASUS consegna la merce direttamente in dogana (con conseguente versamento contestuale dell'IVA) e dai costi di certificazione ed omologazione (ad esempio i prodotti ASUS rispettano la normativa ambientale RoHS, introdotta a luglio del 2006, già da marzo). Tutte cose che non accadono necessariamente per brand minori che, essendo presenti sul mercato con un numero molto inferiore di prodotti rispetto ad ASUS, non effettuano necessariamente tutti i passaggi della catena distributiva.
Questo piccolo gap di prezzo permette a tutto il canale distributivo di vivere e consegnare a circa 700.000 utenti all'anno (per le sole schede madri) il prodotto ASUS che ricercano ed in ogni angolo d'Italia. E non va, quindi, in tasca ad ASUS, contrariamente a quanto ammiccanti commenti che si trovano su molteplici forum fanno intendere.

Certi di aver chiarito il nostro punto di vista e che potrete apprezzare l'apertura ad un dialogo faccia a faccia con gli utenti dei nostri prodotti, che riteniamo essere il vero e più importante elemento di successo di ASUS in tutti questi anni, vi ringraziamo per l'attenzione.

Daniele Buttafava

Market Development Manager
Component Division
ASUS Italy


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