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I pirati vittima dei pirati - news originale

I pirati vittima dei pirati

Condividi:         webmaster 20 05 Ottobre 10 @ 07:00 am

Il trojan ZeuS ha fatto danni seri alle banche. Li ha fatti perché, obiettivamente parlando, è un gran pezzo di software. Complesso, ma facile da usare e molto molto flessibile cosicché si può mirare a svaligiare qualunque banca. Davvero, qualunque.

E poi è gratis.

Questo non era nelle intenzioni del gruppo che sviluppa il trojan, ma la pirateria non guarda in faccia a nessuno: neanche agli altri pirati.

Quindi, se siete interessati a derubare una banca non avete che da cercare su Internet e troverete una versione di ZeuS, perché ce ne sono a dozzine disponibili, dice Roel Schouwenberg, di Kaspersky Labs. E ognuna di queste versioni appartiene a un concorrente del gruppo originale, è gratis... ma non è la più recente. Se volete la più recente dovrete imparare un po' di russo.

Il fatto che ci siano tutti questi cloni di ZeuS in circolazione non fa dei suoi sviluppatori un gruppo di sprovveduti. Al contrario, loro si sono impegnati e il kit per produrre il malware renderebbe orgogliosa anche la Microsoft - hanno addirittura, implementato un'attivazione hardware simile a quella di Windows in modo che il kit possa solo generare il malware da un solo PC.

Ma tutto ciò non è bastato, dice Sergei Shevchenko, di PC Tools. I moderni sviluppatori di malware sono organizzazioni molto complesse in cui i ruoli sono ricoperti da esperti di caratura mondiale. Con organizzazioni così grandi e così complesse è necessario che il modello di business funzioni. Se questo diventa preda della pirateria gli sviluppatori non hanno altra scelta che chiudere bottega.


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20 commenti a "I pirati vittima dei pirati":
mikedepetris mikedepetris il 06 Ottobre 10 @ 07:02 am

Ma secondo voi si capisce qualcosa di questo articolo?

comanche comanche il 06 Ottobre 10 @ 18:28 pm

non ci ho capito una mazza!

giorgione giorgione il 06 Ottobre 10 @ 18:32 pm

secondo me no

mikedepetris mikedepetris il 06 Ottobre 10 @ 20:22 pm

a bon pensavo di essere io rimba

stefano stefano il 06 Ottobre 10 @ 23:04 pm

Non è che potessero essere molto più chiari... siamo ai limiti dell'apologia di reato ;). Si capisce comunque il senso, anche se si è voluto sintetizzare troppo troppi concetti...

mikedepetris mikedepetris il 07 Ottobre 10 @ 07:31 am

no mi dispiace, e' proprio il senso quello sfugge, non si capisce ne' la sintesi ne' il dettaglio

Statale Statale il 07 Ottobre 10 @ 14:44 pm

Sembra che manchi una riga ogni 2

segugio segugio il 09 Ottobre 10 @ 22:40 pm

traduzione automatica?

Anonimo Anonimo il 11 Ottobre 10 @ 05:31 am

l'articolo sembra interessante, ma io non ci ho capito nulla

Fabio Fabio il 11 Ottobre 10 @ 08:25 am

E quindi per concludere?

mikedepetris mikedepetris il 11 Ottobre 10 @ 09:47 am

niente

tauzero tauzero il 11 Ottobre 10 @ 10:09 am

Che cosa c'è da non capire nel fatto che un tool realizzato da pirati informatici, sviluppato per craccare le difese bancarie, è stato a sua volta craccato e utilizzato da altri pirati? Forza ragazzi rileggete tutto (e con più attenzione questa volta).

rakk rakk il 11 Ottobre 10 @ 10:31 am

complimenti a tauzero, che dopo che 20 persone hanno detto che non capiscono bene, lui ha detto a tutti che sono loro ad essere disattenti
bravo tauzero

griphon griphon il 11 Ottobre 10 @ 10:49 am

Ma lo sapete comprendere l'italiano? Il contenuto dell'articolo è in piena sintonia con il titolo.
Se si leggesse di più e con maggior attenzione forse si riuscirebbe anche a comprendere il senso di ciò che è scritto...

mikedepetris mikedepetris il 11 Ottobre 10 @ 10:51 am

un articolo non dovrebbe essere semplicemente scritto, dovrebbe essere scritto bene, essere chiaro, completo e con riferimenti

griphon griphon il 11 Ottobre 10 @ 11:02 am

L'articolo esprime ciò che dice il titolo; riassumendo:
Un trojan (creato da pirati informatici) super protetto è stato a sua volta sprotetto da altri pirati informatici, modificato e ridiffuso in rete.
E' un fatto capitato più volte in passato, non mi sembra sia così difficile da comprendere...
Se poi manca il riferimento alla notizia originale, non è poi così indispensabile per la comprensione dell'articolo.

mikedepetris mikedepetris il 11 Ottobre 10 @ 11:05 am

grazie per la spiegazione, peraltro non necessaria visto se uno ne avesse sentito il bisogno avrebbe sicuramente trovato qualcosa in rete

rimane il fatto che l'atricolo e' scritto male

pegleg.pete pegleg.pete il 11 Ottobre 10 @ 11:15 am

ciò che è fuorviante, nell'articolo, è il tono di compianto nei riguardi dei creatori di ZeuS, pericolosi pirati che, poverini, saranno costretti a chiudere bottega a causa di altri pirati concorrenti che offrono gratis lo stesso trojan...
Ma davvero c'è la possibilità di VENDERE i trojan e lucrare legalmente sull'illegalità? Non fanno prima a svaligiare loro direttamente le banche???

maina maina il 12 Ottobre 10 @ 04:56 am

Secondo me l'articolo dovrebbe essere chiaro anche senza aver letto il titolo....e non è certo così!

giovanni giovanni il 29 Ottobre 10 @ 17:20 pm

L'articolo è chiaro, ma mica poteva dire di più: è già al limite con l'istigazione a delinquere "Quindi, se siete interessati a derubare una banca non avete che da cercare su Internet e troverete una versione di ZeuS, perché ce ne sono a dozzine disponibili", con chiare note di elogio per "costruttori" del malware "kit per produrre il malware renderebbe orgogliosa anche la Microsoft".A parte che la MS è già orgogliosa di produrre pezzi di software non precisamente sani (è già uscito il service pack 1 di Seven), non ha bisogno di un malware fatto da altri: la fame di virus di Outlook docet.Il finale, a mio parere, significa:"poveri pirati, facciamo una colletta per loro!"

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