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McAfee: una persona su quattro rischia di subire furto d'identità

Condividi:         ale 12 Ottobre 07 @ 05:45 am

McAfee: una persona su quattro rischia di subire furto d'identità

McAfee Inc. ha pubblicato i risultati di una ricerca che evidenziano che una persona su quattro in Europa rischia di cadere vittima di una truffa online o di un furto d’identità a causa di una gestione delle password inefficiente. La ricerca rivela che quasi un quarto (24%) di tutti noi utilizza sempre la stessa password per accedere a tutti gli account online e quasi la metà (43%) non la cambia mai, aumentando così il rischio di rivelare la completa identità qualora quella password venga sottratta o rubata.

Le interviste a 3.500 consumatori hanno inoltre evidenziato il fatto che il suggerimento di esperti di utilizzare password più lunghe e complesse non trova ascolto. Quasi un terzo (30%) degli utenti utilizza ancora password lunghe al massimo 6 caratteri e quasi un quarto (22%) utilizza solo caratteri alfa.

Mathew Bevan, il famoso ex-hacker, ha affermato: “I risultati di questo studio sono molto preoccupanti, poiché confermano quanto negligente sia la gente. Coloro che utilizzano una password semplice che è facile da indovinare non fanno altro che agevolare la vita dei criminali informatici... è come lasciare le chiavi dell’automobile inserite nel cruscotto. La gente non avrebbe un atteggiamento così indifferente nei confronti della sicurezza nel mondo reale, per esempio per quanto riguarda la sicurezza della propria casa o del proprio automezzo e, sebbene la gente sia probabilmente al corrente delle minacce, semplicemente non prende sufficientemente sul serio la sicurezza online.”

Il 59% degli intervistati utilizza ‘sempre’ o ‘quasi sempre’ la stessa password per tutto. In Europa, gli intervistati francesi si sono dimostrati i peggiori con il 39% che afferma di utilizzare ‘sempre’ una sola password per qualsiasi cosa, seguiti a poca distanza dagli utenti di Spagna (37%) e poi Italia (22%), Olanda (20%), Germania (17%) e UK (16%).

Oltre al 43% della gente che non cambia mai la propria password, McAfee rivela che il 16% la cambia una volta all’anno e solo l’11% la modifica tre volte l’anno (scelta consigliata). I peggiori sono risultati gli spagnoli con il 55% degli intervistati che non cambia mai le proprie password. La Spagna è seguita da Francia (51%), Olanda e UK (41%), Germania (37%) e infine Italia (36%).

Non stupisce che ci si affidi a un’unica password per tutto, poiché ci iscriviamo a molti più siti web di quanto abbiamo mai fatto:

“La gente sottoscrive sempre più account online e di conseguenza sempre più persone lasciano il proprio ‘’DNA digitale’ online – il 41% dei nostri intervistati dichiara di fornire i propri dettagli online almeno una volta al giorno, il 20% ha affermato di aver bisogno delle proprie password tra le 10 e le 30 volte al giorno. Il numero assoluto di password necessario significa che molte persone stanno ricorrendo all’utilizzo di poche password ovvie, e noi desideriamo aiutare le aziende a comprendere le conseguenze di questo comportamento,” ha affermato Greg Day, Security Analyst di McAfee.

Nonostante i consigli a fare il contrario, lo studio mostra che il 22% della gente utilizza password semplici composte solo da caratteri alfa. Dalla ricerca possiamo dedurre che i francesi hanno le password meno sicure di tutta Europa, poiché il più alto numero di intervistati francesi ha dichiarato di utilizzare solo caratteri alfa (37%). La Francia è seguita da Spagna (28%), Italia (24%), UK (18%), Olanda (17%) e Germania (15%). I tedeschi hanno le password più sicure in Europa, poiché il 34% dichiara di utilizzare una combinazione di caratteri alfa maiuscoli e minuscoli e numerici, rispetto al 23% di intervistati in Olanda, il 22% in UK e Francia, il 19% in Italia e il 13% in Spagna.

Le password più diffuse sono quelli che utilizzano nomi di animali domestici, seguiti da un hobby e poi dal cognome da nubile della mamma. Non è un dato sorprendente ma preoccupante alla luce dei siti di social networking, come Facebook e MySpace, che contengono buona parte di tali informazioni alla luce del sole.

Ecco la Top Ten delle password più comuni in Europa:

1. Nome di un animale domestico
2. Un hobby
3. Cognome da nubile della mamma
4. Data di nascita di un familiare
5. La propria data di nascita
6. Il nome del partner
7. Il proprio nome
8. La squadra di calcio preferita
9. Il colore preferito
10. La prima scuola

Le password più diffuse in Italia

1. Nome di un animale domestico
2. Un Hobby
3. Data di nascita di un familiare
4. Destinazione di villeggiatura preferita
5. Il proprio nome

L’indagine ha preso in esame anche le attitudini della gente nei confronti della sicurezza sui loro telefoni cellulari e ha riscontrato che quasi due terzi degli intervistati (61%) non ha un codice pin per proteggere i propri dispositivi mobile. Di quelli che hanno un codice pin, oltre tre quarti (76%) non lo cambia mai e oltre un quarto (29%) utilizza le impostazioni di default.

“Poiché utilizziamo sempre più i cellulari dobbiamo esser consapevoli della necessità di proteggerli. Sappiamo perfettamente che se il nostro telefono viene rubato, i ladri possono effettuare telefonate costose e annullando la nostra scheda SIM il problema viene facilmente risolto. Ciò che la maggior parte della gente non prende in considerazione sono le informazioni memorizzate sul telefono cellulare, come le password online o i dati personali – non proteggere tali informazioni equivale a mettere in pericolo la propria identità online.” Ha dichiarato Jan Volzke, Head of Marketing, Mobile Security, di McAfee Inc.

Lo studio conclude affermando che i consumatori devono essere più vigili non solo con il proprio PC ma anche con i dispositivi mobile, per proteggere la ‘chiave d’accesso’ alla propria identità e evitare di cadere vittime di furti delle identità digitali.

L’indagine è stata condotta da Ciao Surveys su 3.500 consumatori in UK, Francia, Germania, Italia, Spagna e Olanda. La ricerca completa è disponibile su richiesta.



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