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Google: guerra alla compravendita dei links! - news originale

Google: guerra alla compravendita dei links!

Condividi:         steve65 28 Giugno 07 @ 11:00 am

Google: guerra alla compravendita dei links!

Sapevamo da tempo che Google non vedeva di buon occhio l'acquisto dei links ed eravamo anche al corrente che, nel corso dell'aggiornamento all'algoritmo di marzo, era stato introdotto un filtro avente lo scopo di ridurre drasticamente la rilevanza di questi link ed i relativi benefici rispetto al page rank e alla link popularity.

L'ultima notizia sulla compravendita dei links è però una vera sorpresa perché consiste in una drastica presa di posizione da parte di Google che ha sostanzialmente parificato i links pagati allo spam invitando anche gli utenti ad inviare segnalazioni mediante il form di Sparm reporting di Google.

L'affermazione ufficiale proviene da Matt Cutts, attraverso il suo blog, il quale ha specificato: “Non c'è alcun problema nel vendere links se questo può comportare un beneficio nell'aumento del traffico verso un sito, così come usare javascript e il tag nofollow, fare un redirect che sia segnalato nel robot txt o usare tecniche per vendere links ad altri siti. Il problema sorge quando l'azione di acquisto/vendita di un link viene compiuta al solo fine di alterare il page rank, incrementandolo, piuttosto che di aumentare il traffico mediante i links derivanti. In questo caso si configura una vera e propria azione di spam”.

Cutts non ha detto quindi che acquistare un link significa automaticamente penalizzare la visibilità di un sito demolendo il suo posizionamento, ed il messaggio sembra essere quello di permettere a Google, attraverso le segnalazioni degli utenti, a riuscire ad individuare i links comprati in modo automatico (quindi mediante l'algoritmo).

Da parte nostra cominciamo seriamente a considerare l'idea di consigliare di tralasciare il mercato della compravendita dei links perché pare sempre di più che nel tempo questo potrà causare seri guai al posizionamento dei siti nel ranking di Google.

Il consiglio che possiamo fornire a chi attualmente vende i links non è certamente quello di ritirarli tutti di colpo, anche perché questi, attualmente, giocano un ruolo fondamentale sul posizionamento. Ciò che andrà fatto è piuttosto di non renderli “ovvi” magari tutti con lo stesso testo di ancoraggio. Occorre differenziarli e renderli così più “naturali” possibili.

Stefano Mc Vey Posizionamentopro.com in esclusiva per pc-facile.com



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