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Ballmer striglia la Cina per le copie pirata di Windows - news originale

Ballmer striglia la Cina per le copie pirata di Windows

Condividi:         Mikizo 22 Gennaio 11 @ 20:00 pm

Quando è partito alla volta degli Stati Uniti, il presidente cinese Hu Jintao si aspettava certamente di dover rispondere a domande difficili, ma probabilmente credeva di riceverle da Barack Obama e da membri del Congresso. Magari non pensava di dover aggiungere il CEO di Microsoft Steve Ballmer all'elenco.

Ballmer ha sfruttato la visita ufficiale di Hu come occasione per sottolineare che il 90% degli utenti di software Microsoft in Cina utilizzano software piratato. Le parole esatte di Ballmer non sono state rese pubbliche, ma Obama ha discusso delle preoccupazioni di Ballmer nel corso di una conferenza stampa.

"Stiamo facendo progressi nell'assicurarci che il sistema di appalti pubblici in Cina sia aperto ed equo nei confronti delle imprese americane. E abbiamo fatto progressi anche in conseguenza a questa visita di Stato." Ha detto Obama.

"Parte di questi progressi hanno a che fare con la tutela della proprietà intellettuale. Abbiamo avuto un incontro con i leader delle grandi aziende, e Steve Ballmer di Microsoft ha sottolineato che secondo le loro stime, in Cina solo un decimo degli utenti dei loro prodotti sta realmente pagando per essi. Possiamo dunque chiedere un maggiore controllo, dal momento che la proprietà intellettuale ad alto valore aggiunto per prodotti e servizi è un settore in cui l'America eccelle."

É risaputo che Microsoft considera, almeno ufficialmente, le copie pirata di Windows e di altri prodotti Microsoft come una minaccia finanziaria, e le combatte su base regolare, dichiarando spesso che una delle conseguenze della pirateria è la scarsa sicurezza, dovuta all'utilizzo di software che non si riescono ad aggiornare. In effetti - per quanto si possa considerare ipocrita la politica di Microsoft, che si avvantaggia da sempre della diffusione di Windows anche tramite le copie pirata - quasi la metà degli utenti internet cinesi usano ancora Internet Explorer 6, un browser vecchio di 10 anni.

Obama non ha spiegato in dettaglio quali misure specifiche pensino di adottare Stati Uniti e Cina. "Il governo cinese ha adottato le misure necessarie per far rispettare la proprietà intellettuale", ha detto Obama. "Abbiamo trovato un ulteriore accordo in seguito a questa visita di Stato. E credo che il presidente Hu possa riconoscere che molto ancora deve essere fatto".



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