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News: tutti i segreti di Internet

Bobby un validatore per testare l'accessibilità di un sito

Condividi:         ale 03 Luglio 04 @ 11:00 am

Secondo il WCAG "un contenuto è accessibile quando può essere usato da qualcuno con una disabilità", quindi in base a questa definizione, un sito è accessibile per esempio quando garantisce un’adeguata visualizzazione a chi ha per esempio problemi di daltonismo. I siti web dovrebbero essere costruiti tenendo conto anche di chi usa sistemi vecchi e/o connessioni lente, addirittura senza mouse, e proponendo quindi diverse versioni di un sito, per esempio una versione con frame e una senza frame.

Le linee guida per costruire un sito web accessibile sono contenute nel U.S. Section 508 Guidelines e nelle specifiche WCAG 1.0 (Web Content Accessibility Guidelines 1.0), ma non sempre i webmaster ne sono a conoscenza. L'unica cosa che tutti conoscono è probabilmente l’attributo alt del tag img.
Per questo esistono diversi strumenti software, che

Uno strumento in grado di controllare l'accessibilità delle pagine è Bobby™ della società Watchfire, inizialmente gratuito, ma divenuto commerciale e venduto a $299 US. C'è anche la possibilità di fare un test on line sul sito di cui sopra, utile più che altro per constatare il funzionamento del software in questione.

Bobby assegna agli errori 3 differenti priorità: quelli di tipo priority 1, che riducono seriamente la possibilità di visualizzazione ed usabilità del sito a persone disabili, come ad esempio la mancanza del testo alternativo su un’immagine; quelli di tipopriority 2, che non sono indispensabili ma è meglio correggerli per giungere al cosiddetto Level AA in conformità allo standard WCGA; infine gli errori di grado 3 (priority 3), di minor rilevanza, ma che se corretti certificano il sito AAA.

Bisogna aggiungere che Bobby non elabora script javascript o vbscript, fogli stile, animazioni Flash e applet Java.
Viene da chiedersi se vale davvero la pena spendere così tanto per rendere accessibile proprio a tutti un sito, tenendo conto persino della gamma e via dicendo, anche perché francamente un sito "accessibile" andrebbe progettato from scratch. Forse sarebbe più economico dotare i disabili di strumenti "intelligenti" per la navigazione.

Articolo tratto da Programmazione.it



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