GNU/Linux e le reti con protezione WPA e WPA2

Utilità
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
Premessa
Viste le numerose falle del protocollo WEP, ormai obsoleto, è necessario utilizzare il Wi-fi Protected Access per garantire la sicurezza alla nostra rete wireless. In sostanza esso applica un sistema di autenticazione con chiavi più robuste e un metodo di verifica dell'integrità dei messaggi trasmessi attraverso la rete.
Ovviamente anche la nostra linux-box è attrezzata per il supporto a WPA e WPA2, grazie ad un software particolare wpa_supplicant. Con buona probabilità è già presente nel vostro sistema di default nella totalità delle distribuzioni, ma in caso contrario non resta che scaricarlo tramite il package manager della vostra distro. Una volta che ci siamo assicurati della sua presenza, passiamo alla configurazione e supponiamo di avere una rete con le seguenti caratteristiche:

Ssid: pc-facile
Protocollo: WPA-PSK
Cifratura: TKIP
Chiave/password: pc-facile!
dhcp attivo
Interfaccia scheda di rete: wlan0

Il nome dell'interfaccia di rete è wlan0 come si può notare dall'output di questo comando:
gunter@guntoo ~ $ sudo iwconfig
lo        no wireless extensions.

eth0      no wireless extensions.

wmaster0  no wireless extensions.

wlan0     IEEE 802.11g  ESSID:""
          Mode:Managed  Frequency:2.462 GHz  Access Point: Not-Associated
          Retry min limit:7   RTS thr:off   Fragment thr=2346 B
          Encryption key:off
          Link Quality:0  Signal level:0  Noise level:0
          Rx invalid nwid:0  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0
          Tx excessive retries:0  Invalid misc:0   Missed beacon:0

Se la vostra scheda possiede un “nome” differente, bisogna ricordarsi di modificare i comandi di tutta questa guida sostituendolo, dove presente, a “wlan0”.

Configurazione di wpa_supplicant
Apriamo il nostro terminale preferito, nel mio caso konsole, e utilizziamo il comando wpa_passphrase che ci mette a disposizione il software wpa_supplicant per facilitare il nostro compito:

gunter@guntoo ~ $ wpa_passphrase pc-facile pc-facile!
network={
        ssid="pc-facile"
        #psk="pc-facile!"
        psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2
}


Questo comando prende in input il nome della rete (pc-facile) e la chiave (pc-facile!) e ci restituisce un output che ci servirà tra poco.
Ora dobbiamo aprire, con privilegi di root o superuser (sudo), il file /etc/wpa_supplicant.conf con un qualsiasi editor di testo (gedit,kwrite,kedit,vim...):

gunter@guntoo ~ $ sudo kwrite /etc/wpa_supplicant.conf


Inseriamo una prima riga riga per indicare la directory dove il programma creerà un socket per la gestione dell'interfaccia:

ctrl_interface=/var/run/wpa_supplicant


La seguente riga, invece, individua il gruppo di utenti a cui è permesso il controllo, di default root.

ctrl_interface_group=0


Di seguito, invece andremo a copiare ed incollare l'output del comando wpa_passphrase eseguito precedentemente:
network={
        ssid="pc-facile"
        #psk="pc-facile!"
        psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2
}


Nella maggior parte dei casi possiamo già salvare e uscire, se, invece, abbiamo qualche problema abbiamo a disposizione molte opzioni. Un esempio di configurazione generale valida sia per WPA che per WPA2 è questa:


network={
  ssid="pc-facile"
  proto=WPA RSN
  key_mgmt=WPA-PSK
  pairwise=CCMP TKIP
  group=CCMP TKIP WEP104 WEP40
  #psk="pc-facile!"
   psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2
  priority=2
}


Driver e avvio manuale
Abbiamo già svolto una buona parte del lavoro, ora dobbiamo scegliere il driver da utilizzare. Tramite il seguente comando abbiamo una panoramica delle opzioni che possiamo passare a wpa_supplicant:

gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant
usage:
  wpa_supplicant [-BddhKLqqtuvwW] [-P<pid file>] [-g<global ctrl>] \
        -i<ifname> -c<config file> [-C<ctrl>] [-D<driver>] [-p<driver_param>] \
        [-b<br_ifname> [-N -i<ifname> -c<conf> [-C<ctrl>] [-D<driver>] \
        [-p<driver_param>] [-b<br_ifname>] ...]

drivers:
  wext = Linux wireless extensions (generic)
  hostap = Host AP driver (Intersil Prism2/2.5/3)
  prism54 = Prism54.org driver (Intersil Prism GT/Duette/Indigo)
  atmel = ATMEL AT76C5XXx (USB, PCMCIA)
  ndiswrapper = Linux ndiswrapper
  ipw = Intel ipw2100/2200 driver (old; use wext with Linux 2.6.13 or newer)
  wired = wpa_supplicant wired Ethernet driver
options:
  -b = optional bridge interface name
  -B = run daemon in the background
  -c = Configuration file
  -C = ctrl_interface parameter (only used if -c is not)
  -i = interface name
  -d = increase debugging verbosity (-dd even more)
  -D = driver name
  -g = global ctrl_interface
  -K = include keys (passwords, etc.) in debug output
  -t = include timestamp in debug messages
  -h = show this help text
  -L = show license (GPL and BSD)
  -p = driver parameters
  -P = PID file
  -q = decrease debugging verbosity (-qq even less)
  -u = enable DBus control interface
  -v = show version
  -w = wait for interface to be added, if needed
  -W = wait for a control interface monitor before starting
  -N = start describing new interface
example:
  wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf


A questo punto abbiamo tutte le informazioni e tutti i file necessari per poter finalmente connetterci alla nostra rete, ecco quindi il comando, di cui abbiamo un esempio alla fine dell'output precedente, per i rispettivi driver:

gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B


gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dhostap -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B


gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dprism54 -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B


gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Datmel -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B


gunter@guntoo ~  $ sudo wpa_supplicant -Dndiswrapper -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B


Ora non ci resta che farci assegnare tramite dhcp un indirizzo IP valido, dunque:

sudo dhcpcd wlan0


Lanciare il servizio in avvio e programmi
Praticamente la maggioranza di noi è abituata a windows che, una volta memorizzate alcune reti preferite, rende la connessione ad esse automatica. Per la nostra linux box abbiamo due possibilità modificare alcuni file che vengono letti in avvio oppure affidarsi a sofware esterni.
Nel primo caso, prendendo in esame la distribuzione ubuntu, sarà necessario modificare il file /etc/network/interfaces, appriamo quindi il terminale e digitiamo:
gunter@guntoo ~ $ sudo gedit /etc/network/interfaces


e inseriamo le seguenti righe:
auto wlan0
iface wlan0 inet dhcp
wireless-essid pc-facile
wireless-mode managed
wpa-driver wext
wpa-conf /etc/wpa_supplicant.conf
post-up wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B

Nell'ultima riga dovrete inserire dopo post-up il comando visto in precedenza con il driver corretto per la vostra scheda.

Tra i software esterni da utilizzare posso consigliare wlassistant, wifiradar, mentre networkmanager, anche se è già incluso in molte distribuzioni, non si comporta sempre nella maniera giusta e ha ancora qualche problema con alcune schede.

Utilità: gunter [5.547 visite dal 06 Gennaio 08 @ 17:01 pm]

Mettere sottotitoli a un avi - divx

Utilità
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
1. Sottotitoli esterni

1. Sottotitoli esterni

Ci siamo procurati un film in una lingua sconosciuta (es. lo abbiamo comprato all'estero o scaricato dalla rete) e ci siamo procurati i sottotitoli della traduzione. Alcuni siti su internet consentono di scaricarsi sottotitoli per decine di migliaia di film, in tantissime lingue (anche se l'italiano è più difficile da trovare, in inglese si trovano quasi tutti i film).
Tra i siti più utilizzati ci sono Podnapisi, divxsubtitles, opensubtitles e rdwsubs.
Se cerchiamo su internet ci sono tanti altri siti specializzati nei subs per le serie di telefilm e cartoon più popolari.
Molto spesso i sottotitoli non andranno in sincrono con il nostro film, sia perchè hanno un framerate differente o una durata diversa.


Il primo (e più importante) software necessario per lavorare sulla sincronizzazione e altro è

Subtitle workshop.

Ma veniamo ai vari casi che ci interessano.


Sottotitoli esterni:

Se vogliamo vedere il film con il pc o il nostro lettore da tavola supporta i sottotitoli, una volta che ci siamo procurati il file testo, dobbiamo risincronizzarlo con il film.
Si usa Subtitle workshop.
Carichiamo il film e i sottotitoli, ci portiamo all'inizio del primo parlato nel film ed evidenziamo il primo sottotitolo corrispondente, click sul tasto s (add video sync)






poi add video media, spunto su extrapolate, poi adjust. Dopo ciò click sul tasto Mark first sync point
.

Infine andiamo all'inizio dell'ultimo parlato nel film e selezioniamo l'ultimo riga di sottotitoli corrispondente. Click su mark as last sync point


e nella finestra che appare su ok.
Finito! Il 90% delle volte automaticamente risincronizza i sottotitoli con il film. Non resta che salvare i sottotitoli nel formato voluto e compatibile con il lettore.
Prima di salvarli, a volte è utile l'opzione di subwork, dalla voce tools\information and errors fare un fix errors che corregge gli errori nel file (a volte bisogna operare manualmente).
Per i sottotitoli più difficili da sincronizzare, è utile perciò appena caricati, cambiarne i due fps fin dall'inizio, facendo delle prove (anche cambiando di pochi decimali) finchè la lunghezza del film non è simile a quella dei sottotitoli.

.


Poi li salviamo, ricarchiamo e ri-sincronizziamo con il procedimento come sopra.
Per vedere il film con i sottotitoli esterni sul pc, dobbiamo aver già installato i codec necessari, Guida sui codec ed utilizzare players che consentono la visualizzazione Video Lan - VLC o bsplayer (che spesso abbiamo nel pacchetto dei codec).
Se nominiamo il file sottotitoli con lo stesso nome esatto del film, con questi player vengono caricati automaticamente, altrimenti li carichiamo dall'opzione sottotitoli dei players (dove possiamo anche modificarne colore e caratteri).
Subtitle workshop può sincronizzare anche con i mpeg o i vob, ma non è argomento di questa guida. Solo un accenno, anche perchè spesso i lettori da tavola consentono di caricare sottotitoli solo per gli avi.

Utilità: Pao1o [49.811 visite dal 28 Maggio 07 @ 17:01 pm]

Come vedere la tv via satellite sul computer

Utilità
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
Tutto quello che ci serve è una scheda sat (o un modem sat) e una parabola.
Ed abbiamo trasformato il nostro pc in un ricevitore-decoder-registratore per vedere e registrare tantissimi programmi via sat.

La scheda sat: ormai sono in vendita ad un prezzo contenuto. La più comune è la skystar2. Nuova costa sui 50€, ma si può trovare anche usata su ebay a meno di 20€ e anche a prezzi inferiori.





La parabola: anche qui ci sono vari prezzi, in ogni caso non costa molto, anche perchè è un semplice pezzo di alluminio con un illuminatore. Viene puntata fissa verso un satellite (tra i tanti che ci sono, i migliori sono Hotbird ed Astra). Può anche essere motorizzata, avere cioè un piccolo motorino che la orienta e sposta verso satelliti differenti.
Montarla non è complicato. Più complicato è orientarla con precisione verso il satellite voluto. E' una questione di piccolissimi spostamenti: se siete fortunati, magari azzeccate subito la giusta posizione, altrimenti potreste impiegarvi anche una mezza giornata. Consiglio di vedere come sono orientate le parabole dei vicini, se possibile prenderne l'esatta inclinazione, altrimenti o con pazienza e fortuna sintonizzate il decoder su un canale e muovete la parabola leggermente, finchè non appare la visione. Altrimenti occorre un tecnico. Su internet ci sono istruzioni su come montare una parabola e anche attrezzi che ne aiutano l'orientamento.

I programmi: una volta montato tutto, sono necessari i giusti driver della scheda-pci-Sat: i più usati sono i technistar. Di solito sono forniti con il cd della scheda sat.
Poi serve un programma che permetta di vedere e registrare i vari canali.
Premetto che ci sono tantissimi canali (tra criptati, free to air e radio sono circa 3.000 canali per satellite), tutti i canali hanno una visione sempre perfetta (essendo digitale, non ci sono le interferenze che ha una comune antenna coassiale).
Inoltre con un lettore di card (detto smartmouse, anche questo costa sui 15 euro) è possibile inserire le smart-card del vostro abbonamento per i canali criptati a pagamento (es. Sky).



Tra i programmi più usati per vedere e registrare le tv-sat, ne voglio menzionare due.

Progdvb è il leader del mercato.
E' facile da usare e sono stati scritti molti plugin con gli usi più svariati e, soprattutto, è completamente gratuito.
Si comincia con fare la scansione del\dei satelliti (impiega 10 minuti).
L'uso è intuitivo: si clicca sul canale che si vuole vedere e con il tasto "registra" salviamo il programma in qualità digitale (mpeg2).
Consente la programmazione, anche settimanale o mensile (come un comune videoregistratore) per registrare programmi futuri.



E' possibile anche registrare doppio audio e sottotitoli (per i canali che li trasmettono), benchè sia procedura più complicata rispetto a skyview.
Ha meno personalizzazioni rispetto ai concorrenti, tra i quali va ricordato skyview.
Sia progdvb che skyview sono sviluppati nell'europa dell'est (mi sembra che uno sia russo e l'altro polacco). Grazie a ciò sono entrambi free e si sono conquistati la leadership del mercato (sono usati in tutto il mondo).


L'uso di Skyview è simile a quello di progdvb, solo che skyview ha più opzioni, è più facile registrare il multi-PID (doppio audio, sottotitoli, trama dei film, in formato T.S. simile al mpeg) e modificare l'aspetto del video o il filtro di luminosità-contasto, etc.
Consente anche la registrazione direttamente in formato divx, ma è imperfetta ed è preferibile convertire il video in un secondo momento.



Utilità: Pao1o [60.993 visite dal 07 Maggio 07 @ 17:01 pm]

Creare un CD d'installazione con Windows XP e SP2

Utilità
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
Nota: questo procedimento è stato provato con un CD di Windows XP e il Service Pack 2. È però probabile che lo stesso procedimento funzioni anche con il Service Pack 1 e con altre versioni di Windows.

Introduzione
Mi sono trovato più di una volta con il CD d'installazione di Windows originale senza l'ultimo service pack. Ogni volta che dovevo reinstallare Windows mi toccava quindi reinstallare il sistema operativo e il service pack separatamente.

Il seguente procedimento vi permetterà di integrare il Service Pack 2 con Windows XP e creare un CD d'installazione.


Copiare i file
1. Copiate i file dal CD di Windows XP sul vostro disco fisso. Per comodità diciamo che abbiate spazio sul disco D: e che i file li salviate in una cartella chiamata xpcd. Alla fine dell'operazione dovreste vedere is seguenti file nella cartella xpcd (attenzione che diverse versioni di Windows XP potrebbero avere file leggermente diversi da quelli mostrati qui).


2.Se avete il CD del Service Pack 2 inseritelo, altrimenti potete scaricarlo da qui (Microsoft potrebbe cambiare il link in futuro, ma una rapida ricerca su Google vi aiuterà a ritrovarlo).
Salvate il Service Pack 2 sullo stesso drive dove avete messo i file di Windows XP - nel nostro caso salvatelo in D:

3.Rinominate il file da Windowsxp-kb835935-sp2-ita.exe a qualcosa di più comodo, ad esempio xpsp2.exe

L'integrazione
Questa è forse la parte più semplice. Premete Avvio -> Esegui e infine copiate la stringa qui di seguito (questo se avete rinominato i file come ho indicato prima e il drive è il D:)
D:\xpsp2.exe /integrate:D:\xpcd



Windows ora effettuerà l'integrazione. Alla fine, se tutto è andato bene, dovreste vedere i seguenti file nella cartella xpcd.





Creare un CD d'installazione bootable
Per creare il CD d'installazione avrete bisogno di un software per masterizzare. Il più popolare è Nero, ma esistono anche soluzioni free come CDBurnerXP e DeepBurner Free. Se nessuna di queste vi soddisfa potete cercare nella nostra sezione dedicata al software per masterizzazione.

Avrete bisogno anche di un altro software (piccolo e gratuito) per effettuare quest'ultimo passo. Si tratta di BBIE (Bart's Boot Image Extractor) e potete scaricarlo da qui.
BBIE vi serve per estrarre il boot image dal CD di Windows - un piccolo file che permette al vostro CD di partire da solo quando inserito nel lettore, detto così bootable.


Una volta scaricato il file (circa 22Kb), estraetene i contenuti su D:.
Ora premete Avvio -> Esegui -> CMD.
Portatevi nella cartella dove avete estratto BBIE (nel nostro caso D:) e lanciate l'eseguibile come nell'immagine qui accanto (presupponendo che E: sia la lettera del vostro CD). Il risultato sarà la creazione del file image1.bin.

Infine usate uno dei software per la masterizzazione indicati sopra per creare il CD. Quando vi chiede il boot image indicate semplicemente il file appena estratto: image1.bin.

Utilità: webmaster [61.644 visite dal 26 Febbraio 07 @ 17:01 pm]

Google - Non solo ricerche

Utilità
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
Google è indubbiamente il più conosciuto e più usato motore di ricerca del web. Ma forse non tutti sanno che Google mette a disposizione una serie di utilities che possono zervire per varie cose, con il vantaggio di essere gratuite (per lo meno nelle loro versioni "lite").
Vediamo quindi dove è possibile trovare queste utilities e a che cosa servono.


Troviamo le utilities
Per trovare queste utilities è sufficiente collegarsi con la pagina principale di Google e selezionare altro>> nel menù sopra il box per le ricerche.


I vari servizi
Vediamo ora nel dettaglio quali sono i vari programmi messi a disposizione da Google:

Google Alerts: registrandovi e selezionando le categorie di vostro interesse potete ricevere in posta elettronica le ultime notizie sugli argomenti desiderati, impostando anche la frequenza con cui ricevere le notizie
Google Calendar: un calendario online sul quale potete salvare gli eventi e condividerli con chi volete. I partecipanti ai vari eventi riceveranno un'email il giorno prima dell'evento come promemoria
Google Directory: tutte le informazioni, classificate per categorie
Google Documenti e Fogli di Lavoro: potete creare dei veri e propri documenti e fogli di lavoro (come in Word ed Excel) e condividerli con chi volete, in modo che siano sempre accessibili, anche se non siete davanti al vostro computer
Funzioni speciali di Google: una piccola guida per imparare le cose che normalmente non si sanno sulle ricerche con Google (operazioni, traduzioni, ricerca di documenti specifici...)
GMail: forse la funzionalità che più ha avuto successo e la più ricercata dagli utenti del web (contando che fino a poco fa era necessario essere invitati per accedervi). Una vera e propria casella di posta elettronica da 2,8 GB di spazio che consente inoltre di creare un account Google, necessario per accedere a diversi servizi di Google. Da apprezzare soprattutto il fatto che è possibile utilizzare questa casella di posta dai normali programmi di posta elettronica (Outlook, Outlook Express, FoxMail...) senza l'inconveniente della posta su provider concorrenti
Google Maps: le mappe di tutto il mondo. Potete pianificare l'intinerario di un viaggio, vedere se ci sono attività commerciali o alberghi in zona, ricercare direttamente aziende e attività varie...
Google Gruppi: create dei gruppi di discussione per gli argomenti che vi stanno più a cuore e invitate i vostri amici a partecipare
Google Immagini: fare una ricerca nel web per immagini
Google Labs: un'anteprima dei nuovi servizi di Google, dove poter esprimere anche dei giudizi
Google Mobile: Google per il cellulare
Google News: ricerche tra news da tutto il mondo
Google Blog: ricerche tra i vari blog presenti nel mondo
Google Libri: per le ricerche "full-text" tra migliaia di libri
Google Video: i video inseriti dagli utenti, si possono trovare migliaia di video interessanti
Google Web: il classico Google, il motore di ricerca che tutti ormai conoscono

Altri strumenti di Google
Oltre ai servizi già visti, accessibili direttamente via web, Google mette a disposizione alcuni programmi che permettono di sfruttare altre risorse di Google e del nostro computer. Vediamoli nel dettaglio.
Blogger: permette di creare un vero e proprio blog sul web. Necessita di account Google
Google Desktop: programma da scaricare che permette di catalogare i file del computer e, collegandosi a servizi di Google, di ricevere tutte le informazioni direttamente sul desktop
Google Earth: programma da scaricare per avere sempre sul proprio computer tutte le mappe di Google, con tantissime strutture architettoniche precaricate. La versione gratuita permette la consultazione delle mappe, le versioni a pagamento permettono tra le altre cose di collegare dispositivi GPS per utilizzare il programma come un navigatore satellitare
Google Maps Mobile: le mappe di Google sul cellulare
Google Pack: un pacchetto che permette di installare automaticamente alcuni software Google e altri software utili (e soprattutto gratuiti) consigliati sempre da Google
Picasa: un browser per le immagini sul nostro pc, permette facilmente di catalogare, modificare e condividere le immagini
Google Talk: utilizzando l'account Google permette di ricevere notifiche sulla posta in arrivo (GMail), permette di chattare con i propri contatti e di effettuare conversazioni VoIP gratuite. Attenzione: i contatti devono avere account Google e Google Talk installato per utilizzare queste funzionalità
Google Toolbar: aggiunge al browser la toolbar di google, per effettuare rapidamente ricerche e accedere facilmente ai vari servizi di Google
Traduttore: permette di tradurre facilmente pagine web in altre lingue

Altro strumento utile è sicuramente Google SketchUP, uno strumento semplice per il disegno 3D. La particolarità di questo software è che gli oggetti creati (in particolar modo edifici) possono essere inseriti in Google Earth.

Altra cosa da notare è la possibilità di personalizzare la pagina iniziale di Google. Nella pagina iniziale di Google infatti è disponibile, in alto a destra, un link Accedi che, avendo un account Google, permette di personalizzare la homepage di Google. In questo modo possiamo inserire i vari servizi che ci interessano e possiamo inoltre aggiungere dei Feed RSS; in questo modo possiamo essere costantemente aggiornati sulle varie modifiche dei nostri siti preferiti (ad esempio potreste mettere Feed del Forum di PC-Facile, oppure la sezione download, o meglio ancora la sezione Guide). Quindi accedendo da qualsiasi computer avrete sempre a portata di mano le informazioni preferite.


CONCLUSIONI
Abbiamo visto che Google non ci mette solo a disposizione un potente motore di ricerca, ma ci fornisce anche altri servizi e programmi che possono tornarci utili nella vita quotidiana, in questa società sempre alla ricerca di nuove informazioni.

Utilità: hydra [20.583 visite dal 12 Febbraio 07 @ 17:01 pm]

Partizionare un hard disk con GParted

Utilità
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
1. Introduzione

1. Introduzione

Avendo a che fare con i computer prima o poi si incappa nella parola chiamata partizione. Questa parola, riferita a un hard disk, indica che un hard disk è logicamente diviso in più unità; questa situazione può essere favorevole in quanto si possono tener divisi Sistema Operativo e dati. Installando il sistema operativo c'è sempre la possibilità di creare partizioni sul disco, ma raramente i sistemi operativi (almeno quelli di casa Microsoft) mettono a disposizione dei tool che permettono di modificare le partizioni una volta che il sistema operativo è installato. Ci si può quindi trovare nella situazione in cui si voglia dividere un disco in più partizioni, ma anche unire più partizioni in un unica partizione. Per queste operazioni ci si deve affidare a prodotti esterni, spesso e volentieri a pagamento. Oggi invece proponiamo un software gratuito: GParted.

Una volta scaricata l'immagine del CD dovete ovviamente masterizzarla (ad esempio con NERO), quindi riavviare il computer con il cdrom inserito nell'unità. In questo modo al riavvio il computer caricherà il cdrom, dato che contiene file di avvio, e potrete utilizzare l'utility; accertatevi però che il boot sia impostato per avviare prima da cdrom (fate riferimento al manuale della vostra scheda madre)

Utilità: hydra [116.544 visite dal 18 Dicembre 06 @ 17:01 pm]

Installare windows XP su una chiavetta USB

Utilità
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
1. Introduzione

1. Introduzione

Quante volte ci capita e ci tocca formattare, magari dovendo preoccuparci di fare anche dei backup?
Abbiamo già visto come e con quali strumenti sia possibile salvare i dati del computer, ora vediamo come utilizzare uno strumento in più, utile proprio nei casi d'urgenza quando il computer si rifiuta di partire.

ATTENZIONE: per poter seguire questa guida avete bisogno di un cd di Windows XP e della relativa licenza. La licenza dei sistemi operativi Windows permette l'utilizzo della copia del sistema operativo solamente sul computer con il quale è stato acquistato (parlo delle licenze OEM, quelle più diffuse per l'utenza normale). Quindi questa guida è applicabile solamente in casi di emergenza sul proprio computer; ogni utilizzo su computer diversi viola la licenza di utilizzo di Windows.

Utilità: hydra [369.514 visite dal 20 Novembre 06 @ 17:01 pm]

Modificare la funzione dei tasti su Windows XP o 2000

Ottimizzazioni
PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
QUATTRO SCENARI E UNA SOLUZIONE
Immaginiamo di avere un computer portatile che spesso usiamo in viaggio. Immaginiamo che si sia rotto il tasto "Alt" e di non poter o voler usare una tastiera esterna

Immaginiamo di avere una tastiera molto vecchia in cui manca il tasto "Windows"

Immaginiamo di avere la necessità di disattivare un tasto che riteniamo "inutile" ma che spesso ci capita di premere per sbaglio, ad esempio "Caps Lock"

Immaginiamo di avere un videogame in cui non ci è permesso riconfigurare il tasto per sparare con la tastiera
In tutti e quattro i casi sarebbe molto comodo poter riconfigurare la funzione di un certo tasto (Alt, Windows e Caps Lock nei nostri scenari, ma potrebbe essere qualunque altro) in modo tale da cambiare il suo funzionamento. Detto in altre parole in questa guida spiegheramo come far in modo che il tasto Shift ad esempio si comporti come il tasto Alt che si è rotto sul portatile del primo scenario immaginato, ma potremmo invertire, disattivare o riconfigurare qualunque pulsante della tastiera.


AVVERTENZE
Per attivare la modifica è necessario resettare il computer

La modifica sarà apportata a tutti i profili e non è possibile fare altrimenti

La modifica sarà apportata a tutte le tastiere connesse al computer (se ce ne fossero più di una)

La modifica è possibile solo su Windows 2000/XP/Vista


COME FARE
La modifica che abbiamo intenzione di fare è prevista e regolata da una chiave del registro di Windows, la seguente:

HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Keyboard Layout


Possiamo decidere di agire su di essa in due modi, cioè scrivendo i valori a mano oppure con l'aiuto di un piccolo programma grauito.
Il primo modo è consigliabile per chi ha una certa dimestichezza col registro di Windows e vuole capire come funziona la chiave in questione. Il secondo modo è adatto per i meno esperti o per chi non riuscisse a mettere in pratica la spiegazione della modifica manuale.

1. Modifica manuale

Andiamo su Start > Esegui e scriviamo REGEDIT. Nella finestra che apparirà ci spostiamo alla già citata chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Keyboard Layout e la esportiamo selezionandola, cliccando su File >Esporta > Selezione e scegliendo dove e con che nome salvare il nostro file REG di backup. Se faremo dei pasticci basterà doppio-cliccare tale file per far tornare la chiave allo stato iniziale, cioè vuota.
Ora possiamo iniziare a lavorare cliccando col destro sempre su quella chiave e scegliendo Nuovo > Valore binario. Il nome del nuovo valore dovrà essere per forza Scancode Map. Cliccate ora sul valore col tasto destro e premete Modifica dati binari.


Clicca qui per ingrandire


Adesso viene la parte più complicata: come indicare a Windows quale tasto modificare e quale funzione vogliamo assegnargli?
Dobbiamo fare riferimento a questa tabella in pdf in cui si vede come i vari elementi della tastiera sono associati a dei codici. Noi prenderemo in esame quelli della quarta colonna, chiamata "PS/2 Set 1 Make".
Lì per ogni tasto elencato troviamo o una coppia di valori (es. "FC") oppure due coppie (es. "E0 5E").
Mettiamo caso di voler fare in modo che premendo il tasto Shift di sinistra si ottenga lo stesso risultato dell'Alt di sinistra.
Guardando la tabella nella quarta colonna vediamo per il "Left Shift" il valore 2A mentre per il "Left Alt" il valore 38.

Ora per scrivere in dati binari il cambiamento che vogliamo apportare dobbiamo tenere presente questo: la stringa che stiamo per creare sarà costituita da minimo 5 blocchi di 8 cifre ciascuno (40 numeri in totale), anche se poi scriveremo tutti i numeri di seguito.

Il primo e il secondo blocco sono formati da 8 zeri (quindi 16 volte 0 in tutto)

il terzo blocco indica con le prime due cifre quante sostituzioni dobbiamo fare ma aumentate di una unità. Ad esempio se vogliamo fare un solo cambiamento scriveremo "02000000". Se ne vogliamo fare 7 allora metteremo "08000000"

Il quarto blocco indica quale funzione vogliamo dare a quale tasto. Si indica appunto prima la funzione e poi il tasto.
se è presente un tasto o una funzione che ha come valore una sola coppia di numeri tali coppia deve essere seguita da una coppia di zero (es. "1D" diventa "1D00")
se sono presenti tasti o funzioni che hanno come valori due coppie di numeri tali coppie vanno scritte al contrario (es. "E05B" diventa "5BE0").
se vanno rimappati più tasti si deve utilizzare un blocco da 8 numeri per ogni tasto
L'ultimo blocco di numeri è formato da 8 zeri
Pare difficile ma non lo è. Torniamo al nostro esempio. Abbiamo un solo cambiamento da fare, dare la funzione dell'Alt di sinistra al tasto Shift di sinistra. Ecco il valore binario che dobbiamo scrivere:

0000000000000000020000002a00380000000000

Come vedete in verde ci sono i 16 zero di inizio, in marrone il numero di cambiamenti aumentati di una unità, in blu il codice della funzione e del tasto, in rosso scuro gli 8 zero di chiusura.

Se avessimo voluto disabilitare un tasto, invece di mettere i due o quattro valori per indicare la nuova funzione, avremmo dovuto usare quattro zeri.
Nel seguente esempio sono stati disattivati i tasti windows di destra e di sinistra (quindi ci sono 2 cambiamenti in tutto):

00000000000000000300000000005BE000005CE000000000

Un altro esempio: ecco il tasto Windows di sinistra (nel PDF è chiamato "Left GUI") messo sullo Shift di sinistra

0000000000000000020000005be01d0000000000

Oltre ai tasti standard nella tabella se ne possono vedere elencati anche di molto particolari e comodi, come il taso "Mute" per togliere il volume, "My Computer" per aprire Risorse del computer o "WWW Favorites" per vedere i Preferiti di Internet Explorer. Quindi potete far diventare multimediale anche una tastiera che non lo sarebbe o stravolgere i tasti speciali di una che già lo è.


2. Modifica tramite programma

Se non siamo pratici del registro di windows, non vogliamo affrontare le tabelle e i loro codici o semplicemente preferiamo un software che automatizzi in modo veloce i nostri cambiamenti, possiamo farci aiutare da un software freeware chiamato SharpKeys, liberamente scaricabile dal suo sito ufficiale:

http://www.randyrants.com/sharpkeys/

Il programma è distribuito in tre comode versioni: MSI e EXE per installare l'applicazione e ZIP per averla "standalone", cioè utilizzabile senza alcun setup.
Una volta avviato, dopo una piccola finestra di benvenuto (che appare solo al primo avvio), arriveremo a questa schermata:


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Lì verranno elencate tutte le modifiche alla tastiera che andremo a fare. Per crearne una basta premere su "Add": fatto ciò arriveremo a una nuova finestra con due colonne:


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Map this key (from key) indica il tasto che vogliamo cambiare
To this key (to key) indica la nuova funzione che tale tasto deve avere
Se non ce la caviamo con l'inglese o abbiamo dei dubbi c'è una alternativa allo scegliere le voci dall'elenco: basta cliccare "Type Key" sotto ciascuna colonna e quando appare la finestra con scritto "(press a key)" premere il tasto che vogliamo indicare.


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Una volta scelti il tasto e la nuova funzione premiamo "Ok" e nella videata principale clicchiamo "Write to Registry". Per rendere effettiva la modifica è necessario riavviare.

Gli altri pulsanti presenti nel programma sono:

Edit per modificare un abbinamento chiave/funzione creato in precedenza
Delete per eliminare un abbinamento chiave/funzione creato in precedenza
Delete All per eliminare tutti gli abbinamenti chiave/funzione creati in precedenza
Close per uscire dal programma
ATTENZIONE: Per confemare l'aggiunta, la modifica o la cancellazione di un abbinamento chiave/funzione è sempre necessario premere su "Write to Registry" prima di chiudere il programma.

LINK CORRELATI
http://www.microsoft.com/whdc/device/input/w2kscan-map.mspx
http://www.microsoft.com/whdc/device/input/Scancode.mspx

Ottimizzazioni: Dylan666 [34.437 visite dal 28 Ottobre 06 @ 18:01 pm]

Ottimizzare l'installazione di Windows con NLite

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PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
1. Introduzione e prerequisiti

1. Introduzione e prerequisiti

Windows è un sistema operativo che è rivolto alla grande massa di utenti, al suo interno troviamo una serie di strumenti utili ma che non sempre utilizziamo, o perchè non ci interessano o perchè utilizziamo prodotti alternativi. Esiste un prodotto che ci permette di creare una copia di Windows "pulita", ossia con al suo interno solamente quello che ci serve, dandoci inoltre la possibilità di aggiungere altro software (che quindi troveremo già installato) o di integrare gli aggiornamenti. Questo prodotto (freeware) si chiama nLite e lo potete scaricare dalla nostra sezione download o dal sito del produttore.

Per utilizzare questo strumento dovete avere i seguenti prerequisiti:
Il pacchetto Microsoft .NET Framework 2.0 o una versione alternativa dello stesso messa a disposizione nel sito dell'autore.
Un computer con installato Windows 2000, Windows XP o Windows 2003
Una copia autentica di uno dei sistemi sopra elencati (Windows 2000/XP/2003)
Almeno 2GB di spazio libero sul disco

Utilità: hydra [147.622 visite dal 23 Ottobre 06 @ 17:01 pm]

Dattilografia: imparare a digitare con la tastiera usando TutoreDattilo

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PREMESSA: se non conoscete il significato di qualche parola consultate il nostro Glossario.
Oggi che le macchine da scrivere sono praticamente scomparse e la maggior parte delle interazioni col pc si fanno tramite mouse invece che digitando lunghe righe di comando, la capacità di usare una tastiera e le dita di entrambe le mani, cioè la dattilografia, è caduta in secondo piano.
Eppure con il diffondersi del personal computer e l'avvento delle mail, delle chat, dei forum ecc. sempre più persone e sempre più spesso si trovano a dover scrivere con una tastiera. Negli uffici utilizzare Word ad esmpio (o altri elaboratori testuali) è ormai una prassi comune e anche a casa è diventato lo strumento preferito dai ragazzi per preparare le proprie ricerche scolastiche o le tesi universitarie.

Battere sulla tastiera utilizzando solo due dita e magari guardando dove si trovano i singoli tasti ha due enormi svantaggi:
Si scrive molto più lentamente che non usando dieci dita

Non si legge quello che si sta digitando, quindi non si notano subito gli errori di battitura
Sembrano due piccole scomodità ma la differenza nella rapidità e nella qualità di battitura tra chi sa dattilografare e chi no è veramente impressionante.

Se prima la dattilografia si apprendeva con appositi corsi o libri oggi il PC e i porgrammi possono egregiamente sostituirli. Infondo il principio alla base di questa tecnica è abbastanza semplice: la tastiera è divisa in zone e ogni zona è di "competenza" di un certo dito. Con l'indice sinistro ad esempio si premono le lettere R, T, F, G C, V mentre con l'indice destro Y, U, H, J, B, N e così via.
Imparare a premere le lettere col dito giusto, trovarle senza guardare e acquisire velocità è solo questione di pratica. E per farla può esserci utile un software gratuito, semplice, leggero e in italiano chiamato Tutore Dattilo che è possibile scaricare dal sito ufficiale a questa pagina:

http://www.maurorossi.net/pagine/programmi/tutoredattilo.htm

Ovviamente tra le versioni elencate lì bisognerà scegliere quella per la tastiera italiana, perché le tastiere delle altre lingue hanno alcuni segni di punteggiatura spostati rispetto ai nostri e mancano delle lettere accentate.

Una volta scaricato il file basta un doppio clic per avviarne la semplice installazione:


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Terminato il programma avviamolo e ci dovremmo trovare davanti a questa videata a schermo intero:


Clicca per ingrandire



Spieghiamo brevemente l'uso delle cinque icone che abbiamo a sinistra


La croce esce dal programma
La freccia torna alla schermata iniziale
Il punto interrogativo mostra le informazioni sul programma
La campana abilita e disabilita i suoni
La mano abilita e disabilita l'indicazione sulla tastiera colorata del dito da usare
Gli occhiali abilitano e disabilitano l'indicazione del tasto da premere sulla tastiera colorata
La goccia cambia il colore di sfondo
Il mappamondo seleziona la lingua per l'interfaccia del programma tra italiano, francese tedesco, inglese e spagnolo


Ora invece vediamo le icona più a destra


Il campo sottolineato in verde a sinistra dello smile indica le battute corrette
Il campo sottolineato in rosso a destra dello smile indica le battute errate
Lo smile indica la media tra battute corrette e errate
Il riquadro col foglio mostra il livello di difficoltà del testo corrente
I tre campi quadrati sottolineati rispettivamente in verde, giallo e rosso fanno vedere la media per i livelli di difficoltà 1, 2 e 3
il campo con l'orologio mostra il tempo trascorso


Ora che sappiamo cosa abbiamo davanti vediamo cosa fare: Selezioniamo il livello di difficoltà "Principianti" e nel menù a tendina sottostante scegliamo "Corso di dattilografia".



Fatto questo lo stesso menù dovrebbe ora mostrare la lista degli esercizi disponibili. Il primo di essi si chiama 00ANULARI. Cominciamo con questo, quindi premiamo Invio e posizioniamo le mani sulla tastiera in modo da sfiorare con l'indice della mano sinistra il tasto F e con l'indice della mano destra il tasto J. Ora siamo pronti, non ci resta che battere con gli anulari la sequenza di "esse" e di "elle" che vediamo, facendo attenzione a premere dopo ogni lettera lo spazio usando il pollice. All'inizio è comodo tenere attive sia le indicazioni per le dita che per i tasti:



Una volta che avremo imparato a eseguire l'esercizio in maniera fluida passeremo a quello successivo. Finito il corso potremo cominciare con gli "Esercizi tutore dattilo" che consistono in testi di esempio, e una volta presa dimestichezza anche con quelli potremo avventurarci nella modalità "Esperto".

Mentre scrivete ricordatevi di assumere una postura confortevole, con la schiena dritta, la testa comodamente rivolta verso lo schermo, le braccia che formano un angolo di 90 gradi con la piega del gomito, i polsi all'altezza della tastiera (sono in commercio appositi poggia-polsi) e le piante dei piedi a terra. Ogni ora fate una pausa per riposare gli occhi ;-)

Utilità: Dylan666 [52.634 visite dal 15 Ottobre 06 @ 18:01 pm]