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Legge anti-pirateria

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Postdi wolf80 » 28/03/05 19:17

piercing ha scritto:e cmq... per chi l'aveva chiesto... io non uso p2p e non lo incoraggio. L'ho usato in alcuni casi per trovare brani che avevo seria difficoltà a trovare nei canali tradizionali...

Ah ecco! Però l'hai usato, se era materiale protetto da diritti d'autore non è un'attenuante il fatto che non la trovavi facilmente... se no uno che abita in Aspromonte si può scaricare anche Ramazzotti??? :)
Vedo che la schiera dei p2p si amplia, e benchè i discografici e i giornali dicano tanto, io conosco decine di persone che scaricano dai p2p ma nessuno che tira giù dai cosiddetti juke-box legali. Come mai?

da Tgcom.it
La grande sfida per il mercato della musica digitale - ha dichiarato il direttore di IFPI (federazione internazionale dei fonografici ) John Kennedy - è sempre stata quella di rendere la musica più facile da comprare che da rubare.

La soluzione? Cd a prezzi ragionevoli. L'ho trovata io la soluzione, pensa un po'....
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Postdi radius43 » 28/03/05 21:09

io cmq ho lanciato la mia soluzione personale al problema del p2p
forse esiste già in inghilterra ma da noi non esiste
e quindi è valida come soluzione

basta trovare chi deve organizzare il sito
chi ci mette la musica ed i video
a chi pagare e poi loro pagano le case disco o cinematogr e tasse varie dai ns soldi x i download
occorre attirare la gente con prezzi popolari

a proporisto
fatemi un favore
smettetela di portare me come esempio di "malpractice"
basta dire ad esempio
se "uno" usasse il p2p....
se "uno" rubasse....
OK?
:x

grazie
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Postdi Nicola » 28/03/05 21:46

Premessa: non ho letto tutto il topic (24 pagine :o), non me ne vogliate se ripeto alcuni concetti, che comunque ritengo siano fondamentali per poter avere delle idee sull'argomento.

Quanto scrivo é ovviamente secondo la mia modesta opinione e non vuole essere in contrasto con nessuno.

Discutere dell'utilizzo del p2p per compiere possibili azioni considerate illegali in un discorso di questo genere é privo di senso: considero ottimi gli esempi scritti da Mikizo, potenzialmente si possono compiere molte azioni illegali in qualsiasi ambito.

Quello che non viene considerato é il rispetto di qualcosa che puo' sembrare ostrusa rispetto ad altro.

Come diceva radius43, passare con il rosso puo' essere definito da assassini: sono perfettamente d'accordo con questa affermazione che puo' essere adattata per l'infrazione del copyright.

Chi "scarica una canzone dal p2p" (ho messo tra virgolette per far capire che é solo un esempio) che potenzialmente ha un valore di 99 centesimi (se acquistata online) ruba parte della cifra anche all'autore che ha TUTTO il diritto di difendere le sue opere.

Entrambi fanno azioni che vanno contro il buon senso: sono cose buone la tolleranza e l'interpretazione in entrambi i casi ma e' palese che si e' compiuto ugualmente qualcosa di non corretto.

Nessuno condanna il p2p ma per potere avere una idea corretta e precisa di cos'e' il copyright bisogna fare delle distintizioni.

I beni materiali come gli immobili hanno un valore intriseco materiale che si perde con l'atto di vendita.

Il copyright, e quindi le opere e la proprieta' intellettuale delle stesse, ha un valore che trascende dal supporto che puo' essere considerato giusto o meno ma che e' DOVUTO all'autore.

Volendo paragonare le due cose, anche se in modo poco corretto, la singola opera rivenduta N volte non e' che una divisione del vero valore.

Non si puo' "legalizzare" l'infrazione del copyright di un'opera solo per il prezzo troppo alto: ripeto che non si ha NESSUN diritto di violare la proprieta' di qualcuno, sia essa immobile che intellettuale.

Probabilmente l'ultima paragrafo non é chiaro a tutti, se un CD e' troppo caro e' scorretto scaricare le canzoni contenute mentre sarebbe molto piu' saggio limitarsi a non comprarlo.

Non mi sembra che si parli di beni di prima necessita' bensì solo di qualcosa di cui si può fare benissimo a meno.

Posso capire che dichiarazioni di questo genere possano essere considerate un po' fuori dalla norma ma vi posso assicurare che avreste idee molto simili se qualcuno infrangesse le vostre proprieta' intellettuali con relative perdite.


Ciao,
Nicola
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Postdi Nicola » 28/03/05 21:50

Mi scuso per l'esempio fatto ma ho letto dopo il tuo messaggio radius43

Ti assicuro che voleva essere solo fine al suo scopo (esempio per un paragone).

Generalizzando l'idea sia commettere reati contro il copyright che contro il codice civile o penale va contro il buon senso, per far capire che entrambe le situazioni citate come esempio sono sbagliate.
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Postdi radius43 » 29/03/05 00:28

penso che siamo tutti daccordo che piccolo o grande il furto è furto
filosofeggiando posso pensare che rubare la cassetta di mele del fruttivendolo
mele che egli ha pagato senza avere un incasso
non è idealmente uguale a rubare in rete un cd audio o un video
quella musica e quel video sono stati denduti 1000 e + volte procurando introiti ad almeno un 100 di persone
ma non vuol essere una arringa finalizzata a difendere gli utenti del p2p
attenzione
era una considerazione...
come anche la infrazione di passare con il rosso o correre la sera a luci spente o correre in città senza fermarsi agli stop
prima o poi ti ammazzi o ammazzi 1 o + persone
considerazione....

però serve qualcosa in italia
una via di mezzo
un compromesso che aiuti gli artisti e proprietari di opere di ingegno
e induca gli utenti del p2p a non uscire fuori dalla legalità
scaricando ufficialmente e legalmente a prezzi competitivi

ma poi si ribellerebbero chi vende cd e i gestori dei cinema????
:-?
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Postdi Mikizo » 29/03/05 00:46

radius43 ha scritto:non è idealmente uguale a rubare in rete un cd audio o un video
quella musica e quel video sono stati denduti 1000 e + volte procurando introiti ad almeno un 100 di persone


Questo raginamento non fa una piega...

...fa un piegone e svariate grinze!!! :D

1. Se tutti se lo scaricano, allora non si vende nessuna copia.
Quindi non si afnno più dischi.
Come risolvere il problema?
Cosa si fa, un'estrazione su scala mondiale, i fortunati mille vincitori entrano nel negozio e si comprano il CD in modo che tutti gli altri possano scaricarselo?
pensacvi: non stai FORSE dicendo che è solo grazie a fessi come Mikizo che i CD se li compra, che dei furbi come radius se li scaricanno a gratis?
O forse stai dicendo qualcosa di diverso? Se è qualcosa di diverso, spiegamelo, non ci arrivo.
Per cortesia non offenderti per ciò che ho scritto, se ti offendi non hai capito un tubo.

2. Con 1000 copie non ci mangiano 100 persone, visto che 1000*20=20000 euri, con i quali non ci paghi nemmeno la distribuzione.
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Postdi wolf80 » 29/03/05 07:31

Nicola ha scritto:
Probabilmente l'ultima paragrafo non é chiaro a tutti, se un CD e' troppo caro e' scorretto scaricare le canzoni contenute mentre sarebbe molto piu' saggio limitarsi a non comprarlo.

Non mi sembra che si parli di beni di prima necessita' bensì solo di qualcosa di cui si può fare benissimo a meno.

Ciao,


ah! certo.. non comprarlo.. ottima idea.
E se un libro costa troppo, (e scaricarlo non si può) che faccio? non lo compro.
Semplice no?
che ideona che hai avuto: se costa troppo, non comprarlo.
La cultura solo per chi se la può permettere!!!!!
Perchè non ci abbiamo pensato prima???
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Postdi wolf80 » 29/03/05 07:38

Mikizo ha scritto:1. Se tutti se lo scaricano, allora non si vende nessuna copia.
Quindi non si afnno più dischi.
Come risolvere il problema?
Cosa si fa, un'estrazione su scala mondiale, i fortunati mille vincitori entrano nel negozio e si comprano il CD in modo che tutti gli altri possano scaricarselo?
pensacvi: non stai FORSE dicendo che è solo grazie a fessi come Mikizo che i CD se li compra, che dei furbi come radius se li scaricanno a gratis?
O forse stai dicendo qualcosa di diverso?

2. Con 1000 copie non ci mangiano 100 persone, visto che 1000*20=20000 euri, con i quali non ci paghi nemmeno la distribuzione.


Non ho capito una cosa: tu parli di distribuzione e case discografiche e artisti che stanno andando in rovina x il p2p o sbaglio?
No perchè, finchè parliamo di illegalità del download si può ragionare, ma se tiriamo fuori che quelle categorie sono alla fame mi sa che tu arrivi da un altro pianeta!
La gente che compra i cd originali ci sarà sempre (cioè quelli che possono permettersi di pagarli 20 euri). Con il p2p, quelle categorie guadagnano meno, ma più che altro siamo noi che abbiamo più disponibilità di musica. Basta.
Se domani cancellano il p2p, io non mi fiondo in negozio a comprare.... è questo il punto! Inizio a farmi prestare cd a destra e a manca e li duplico.
;)
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Postdi MikelinoPaneVino » 29/03/05 12:17

:cry: :aaah ebbene si !... di certo che con 1000 € di stipendio che prendo al mese , una casa da mantenere (tasse ,assicurazioni e bollette) + un autovettura con la quale vado a lavorare e che vuole la benzina per camminare , e considerato che ho il brutto vizio di mangiare , non credo che riuscirei pure a comprarmi dei CD , se la casa discografica deve fare affidamento sulle persone come me ( e sono tante ) per vendere , é meglio che considerino l'idea di far lavorare i loro clienti (artisti) tutti i giorni (domenica esclusa) in tournee .

Oggi ho rimosso eMule , ma credetemi , come sono arrivato ad oggi senza comprare CD... arriverò alla fine dei miei giorni .

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Postdi Nicola » 29/03/05 13:23

Non ho detto che non si puo' comprare, bensì se si ritiene qualcosa cara ottenerla per altri mezzi illegali non e' certo la via migliore.

radius43 ha scritto:quella musica e quel video sono stati denduti 1000 e + volte procurando introiti ad almeno un 100 di persone


Se una casa e' stata affittata per x anni a n affittuari, il prossimo visto che probabilmente il proprietario ha gia' guadagnato tutto il valore dell'immobile ha diritto alla locazione gratuita ?

No, il proprietario puo' affittarla altre volte oppure venderla ad un prezzo ancora consistente.

Considerando anche quanto ha detto Mikizo relativamente ai guadagni e ai costi non ci vedo niente di strano di vendere la stessa cosa per piu' volte.
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Postdi Mikizo » 29/03/05 13:33

wolf80 ha scritto:Non ho capito una cosa: tu parli di distribuzione e case discografiche e artisti che stanno andando in rovina x il p2p o sbaglio?


Ti sbagli.
Non ho mai detto ne' pensato che il mercato discografico sia in crisi per colpa del p2p, anche se c'è certamente una minima incidenza all'interno di una crisi più vasta. L'incidenza di cui parlo deriva dal fatto che, se è vero che chi non comprava dischi prima, continua a non comprarli adesso, e che la stragrande maggiornza di chi scarica non è mai stato sfiorato dall'idea di acquistare un CD e non lo farebbe anche se internet saltasse in aria, è però certamente vero che una parte dei teen-ager che avrebbero cominciato a comprare dischi verso i 12-13 anni, non lo fa perchè è troppo minima la differenza tra il cd originale e quello fatto con gli mp3 scaricati.
L'industria discografica non ha paura per i propri incassi di adesso, che hanno altri problemi, ma per il futuro nel quale questi adolescenti saranno cresciuti con la cultura del download "a sbafo".

La crisi generale del mercato discografico deriva invece da una serie di fattori importanti:
- Il prezzo degli album nuovi, che avendo superato i 20€ è drasticamente fuori mercato. Tra IVA al 20%, sordità delle major ad ogni richiesta di calo, etc etc, effettivamente pochi (incluso il sottoscritto) sono disposti a spendere questa cifra, a meno di casi eccezionali. Infatti io mi oriento sulle offerte, sull'usato, etc.
- L'appiattimento dell'offerta sugli album nuovi. Oggi i generi musicali in fermento sono obiettivamente meno che in passato. Se negli anni 70 vendeva la musica più o meno hippy, psichedelica, l'hard rock, il cantautore, il rock progressivo, la disco, ed altri mille generi, passando poi per il punk e la new-wave, se negli anni 80 ha iniziato a vendere il pop elettronico, il dark, il new-romantic, il metal cosiddetto "classico" etc etc, se negli anni 90 c'è stato per lo meno il grunge, oggi non ci sono grosse sacche di vendita a causa del fatto che tutti questi movimenti che ho citato non ci sono più. Se entri in un negozio di dischi noterai che, oltre al metal che si è suddiviso in mille filoni, non ci sono più settori dedicati ai generi che ho citato, se non in grandi catene che provano a tenere di tutto ma in pochissime quantità. I giovani non si identificano nella musica come facevano prima, e questo fa sì che non ci siano appassionati disposti a spendere come prima. Un mercato retto solo dai trenta/quarantenni è difficile che sopravviva.
- La morte delle etichette indipendenti, che smuovevano il mercato con prezzi più bassi, offerta interessante, etc.

----------------------------------------------------
Critico invece l'atteggiamento di chi da un lato dice: i cd costano troppo, perchè non abbassano i prezzi, perchè non vendono il download a 20 centesimi, insomma propongono soluzioni, e poi mi tirano fuori dopo qualche post che loro tanto i dischi non li comprerebbero comunque, perchè tanto chi li compra c'è sempre... non mi dite che non c'è contraddizione, o ammettete per lo meno che, nell'ambito di una disussione che voleva essere seria su un fenomeno che bene o male riguarda tutti, è troppo comodo finire sempre a scaricare il problema su chi "può permettersi" di comprare dischi.
Io vivo al sud e i 1000€ di cui parla Mikelino me li sogno (non che siano tanti, ma in media non arrivo manco a quelli) però compro quello che posso, visto che ognuno purtroppo ha le sue passioni, ovviamente sacrificando spesso vacanze, uscite del sabato e qualche indumento nuovo ogni tanto. E' una mia scelta, è ovvio, ma perchè non si può ragionare su come migliorare la situazione invece di venirmi a dire che "tanto chi compra c'è, quindi io faccio come mi pare"?

Questo sistema comunque non durerà a lungo, ed è bene capire almeno questo.

Un PS per Mikelino: le case disografiche non credo facciano affidamento sulle persone come te e come me, credo semplicemente che il modello su cui si sono baste per tanti anni stia crollando, e che non trovino di meglio da fare che trovare barriere legali per fenomeni di cui hanno paura. Sarà il mercato a dargli torto, non la pirateria.

Scusate un post che per lunghezza farà impallidire quelli di marlon ;)
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Postdi dany » 29/03/05 13:58

wolf ha scritto
E se un libro costa troppo, (e scaricarlo non si può) che faccio? non lo compro

:) Infelice paragone, i libri dopo un certo periodo vengono venduti in versione economica e alcuni si possono scaricare gratuitamente con il medoto e-learning ;)
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Postdi MacLucky » 29/03/05 14:00

scusatemi... 1 domanda...
le biblioteche sono illegali ora ???
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Boia! Mi si chiama in causa!

Postdi marlon » 29/03/05 14:44

Mikizo ha scritto:Scusate un post che per lunghezza farà impallidire quelli di marlon ;)
Boia! Se mi chiami in causa mi tocca intervenire! :lol:

Cercherò di esser breve (spero ;)).

Mikizo ha scritto:L'industria discografica non ha paura per i propri incassi di adesso, che hanno altri problemi, ma per il futuro nel quale questi adolescenti saranno cresciuti con la cultura del download "a sbafo".
Sarà!
A me sembra che vedendo i loro introiti ridursi di giorno in giorno vadano nel panico.
La causa è della crisi di idee (tu hai citato un sacco di esempi, coi quali concordo) e della crisi economica che tutti colpisce.
Ma nel loro "delirio da paura" trovano più semplice dare la colpa ad Internet e NON VOGLIONO identificare le cause vere.
Il p2p ha avuto il potere di accelerare un processo di rallentamento delle vendite che ci sarebbe comunque stato.
E la stagnazione economica ha fatto il resto.

Possibile che quando uscirono i primi CD c'erano 2 fabbriche in Europa (Germania e Francia, se non erro), i CD erano tutti di importazione, ecostavano 10/12.000 Lire.
Adesso che te li puoi fare in casa con un supporto da 20 centesimi ti chiedono 40.000 Lire!

Confezione?
Distribuzione?
PALLE!
Quelli promozionali che allegano talvolta alle riviste sono gravati di tutti questi costi, SIAE compresa.
Eppure possono permettersi di allegarli "no cost".
Quindi?

L'IVA al 20%?
Via!
Non diamo la colpa a quello!
A prescindere che se parli di "cultura" riferendoti a certi album, ti portano subito alla "Neuro", se anche l'IVA la mettessero al 10% cosa cambierebbe?
Un paio di Euro di ribasso invertirebbero la tendenza?
Ne dubito proprio.

I grossi discografici, quelli che potrebbero decidere di cambiare atteggiamento, continuano a ragionare come i capi-corporazione di 150 anni fà.
Cercano di difendere i propri interessi usando il metodo che porta a loro meno costi (e che immancabilmente è quello più sbagliato).

Non si rendono conto che il mercato è cambiato, non solo per il p2p, e che occorre cambiare il modello di vendita.
Ma questo non significa solo pubblicare i titoli a 99 cent. su di un sito.
Devono cambiare mentalità.

C'era prima e ci sarà sempre chi compra il CD originale, per abitudine, per correttezza o per cercare la qualità.
Gli ultimi 6 album che ho comprato erano tutti SACD o DVD-Audio.

Questa gente è già poca, e mal sopporta d'esser presa per il sedere.

Le protezioni le "patisce" chi ha l'album originale.
E' come dare del ladro ad un tuo Cliente?
Non vuole pagare di più del lecito, altrimenti molla il colpo.

Download legale?
Se cerchi la qualità, al massimo ottieni un MP3.
Un po' pochino per chi vuole DAVVERO sentire bene...

Per quel che mi riguarda fà bene chi non compra i CD, i DVD o anche i libri se pensa che costino troppo.
Anche i libri, sì.
Ormai, eslcuse certe collane, anche i vari Oscar Mondadori li paghi 8 o 9 Euro come ridere.
Un libro "regolare", rilegato come si deve, lo paghi sempre almeno 20/25 Euro.

Io leggo molto, ma devo ammettere che quando esco dalla libreria sono più arrabbiato che contento.

Rivalutiamo le biblioteche, perbacco!
Sperando rimangano legali (la domanda di MacLucky non è mica così bizzarra! ;)).

E non fatemi i discorsi che la cultura è solo per i ricchi, via!
Le biblioteche sono lì per quello.
E comunque non è che il fatto di essere disoccupati autorizzi a fare razzia di libri o dischi, che siano sul Web o no.

Concordo invece con chi chiede un ribasso dei prezzi sostanzioso.
Tanto, non prendiamoci in giro, a guadagare la cifra più alta non è chi si è inventato un brano e lo ha messo sul disco, ma tutto il carrozzone di chi quel disco lo commercializza.
Con il "parassita SIAE".

Basta.
Chiudo il discorso, che sono già andato via lungo come al solito... :oops:
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Postdi MacLucky » 29/03/05 14:53

se la condivisione d materiale protetto da diritti d autore è vietata io esigo ke le biblioteche vengano messe al bando.
pensateci bene... le biblioteche nn fanno forse la stessa cosa?!?
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Postdi Dylan666 » 29/03/05 14:54

Ovviamente hanno dei permessi e pagano tasse e costi diversi, così come le videoteche e i videonoleggi :mmmh:
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Postdi MacLucky » 29/03/05 15:20

ma visto ke il nostro caro urbani si copre dietro alla scusa d educare le persone e soprattutto i giovani contro questo "sperpararaggiamento" dei diritti d autore nn dovrebbe fare 1 crociata pure contro biblioteche, videoteche e videonoleggi fregandosene dei soldi e dei costi visto ke c è in ballo qlcs d morale e + importante?!?
hai nominato le tasse e sottolinealo... sono proprio quello ke vogliono... vogliono cavare fino all ultimo centesimo da noi cittadini... è solo questo quello ke vogliono tutti credimi.
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Postdi hydra » 29/03/05 15:23

Mah, in questo senso penso che le biblioteche non si possano considerare come un circuito p2p. Sarebbe come se tu invece di scaricarti la canzone la ascoltassi direttamente da un sito. In questo caso se l'autore del sito ha legalmente acquistato il brano e una "licenza di interdiffusione" lo potrebbe fare. Se le biblioteche comprassero un libro e avessero i mezzi per duplicarlo, e dopo averlo duplicato te lo regalassero, allora si sarebbe illegale. ;)
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Postdi hydra » 29/03/05 15:29

Purtroppo la SIAE è uno strumento che dissangua chi ascolta musica e non solo. Ma anche chi la fa. Tutti i gruppi che vanno in giro a suonare cover di altri devono sempre pagare i dritti d'autore :evil:
Se vogliamo da un lato stimola l'originalità. Ma dall'altro "spenna" chi semplicemente vuole ascoltarsi della musica, vedersi un film, leggersi un libro. Effettivamente non è molto giuso, contando quanto già mangiano le case produttrici.... :eeh:
Ma non vorrei mai una legge che metta al bando videonoleggi e biblioteche. Come detto, non è un circuito di scambio, è semplicemente un prestito. Altrimenti saresti fuorilegge anche tu che presti l'ultimo CD di chichessia a un tuo amico. ;)
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Postdi MacLucky » 29/03/05 15:45

anke io avevo fatto il tuo stesso ragionamento e fila benissimo.
fingiamo xo x 1 attimo ke i programmi d file sharing in rete p2p invece d copiare a ki scarica il file d ki condivide facciamo ke questo file venga cancellato da ki condivide e venga cosi "regalato" a ki scarica facendo cosi rimanere il file sempre 1 invece ke 2...
cosi sarebbbe legale xkè sarebbe esattamente la stessa cosa ke fanno biblioteche e videonoleggi, cioè il prodotto rimane sempre 1 (naturalmente loro nn te lo regalano mica... :D )
mettiamo xo ke ki condivide si sia preventivamente salvato sul pc 1 seconda copia d quel file prima d averlo "regalato" a ki scarica ottenedo cosi lo stesso e identico risultato dell attuale vero programma p2p, magari in 1 modo 1 po + scomodo ma sempre con lo stesso risultato...
cosi nn sarebbe legale??? ki mi può impedire d fare 1 copia dei files nel mio pc???

lo so... questo ragionamento è 1 pò contorto ma secondo me fila ke è 1 meraviglia... :) :D :lol: 8) ;) :P
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