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Glossario informatico
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Glossario informatico: Cloud computing

Glossario informatico: una raccolta di tutti i termini informatici riguardanti Internet, l'informatica e i PC.

Letteralmente: "Elaborazione nella Nuvola


Glossario informatico: Cloud computing

Il Cloud Computing è un insieme di tecnologie che consentono l’accesso a risorse (CPU, reti, server, storage, applicazioni e servizi) in modo configurabile e "tagliato su misura" per l'utilizzo richiesto.

All'inizio di questo decennio (2011-2020) le principali aziende informatiche hanno iniziato a proporsi come fornitori "cloud". Alcuni esempi specializzati sono i servizi offerti da Google (Gmail), Microsoft (Hotmail), YouTube e Flickr; Amazon fu la prima ad aprire commericalmente con il suo Amazon Elastic Compute Cloud.

Nel cloud computing non esiste "un server" come tradizionalmente lo si intende, ovvero una singola macchina, eventualmente ridondata contro eventuali perdite d'informazioni, situata in una località nota. Esiste, invece, un gruppo distribuito di server interconnessi ("la nuvola") che gestiscono servizi, eseguono applicazioni ed archiviano documenti in modo totalmente trasparente all'utilizzatore.

Con il cloud computing le aziende (in particolare le più grandi) hanno la possibilità di ottenere grandi risparmi sull'acquisto e sulla gestione di macchine ed infrastrutture.

Il personale connesso al servizio 'cloud' non dev'essere necessariamente dotato di hardware molto potente solo per aprire un foglio di calcolo: gli è sufficiente una macchina con caratteristiche limitate, quindi più economica, che sia in grado di far funzionare l'applicativo (detto "middleware") che permette l'accesso al Cloud: la "potenza di calcolo" non risiede nella workstation sul tavolo dell'impiegato, ma è distribuita in rete tra i computer che compongono la 'nuvola'.

Per fare un esempio, citiamo il servizio Google Docs: qualunque utente registrato può creare un documento, condividerlo coi colleghi e gestirlo esattamente come farebbe se questo fosse salvato sul disco del proprio computer: gli basta aprire una pagina web oppure installare un apposito plug-in per il software da ufficio che normalmente utilizza.

Sicuramente l'offerta "Cloud" è allettante: l'azienda che decide di adottare mezzi di questo tipo potrà disfarsi di buona parte delle spese per l'acquisto di hardware, l'assistenza al personale, l'alienazione e lo smaltimento delle macchine obsolete: spesso, infatti, di ciò si fa carico il fornitore di servizi stesso.

Vi sono però anche aspetti negativi. Ad esempio: Non esiste una copia del documento direttamente a disposizione dell'utente, come lo sarebbe se si trovasse su un disco o altra periferica di memorizzazione. La disponibilità del file e la possibilità di apportarvi modifiche sono subordinate alla disponibilità della connessione alla rete.

L'aspetto che suscita una certa diffidenza nei confronti del Cloud da parte delle Aziende è legato alla custodia dei dati. Nonostante le garanzie prestate dai fornitori, le Aziende il cui futuro dipende strettamente dalla non divulgazione di determinate informazioni sensibili (progetti, caratteristiche dei nuovi prodotti ecc.) preferiscono ancora conservare questo materiale "alla vecchia maniera", nella tradizionale sala sicura, in località nota, ben custodito da personale addetto e sorvegliato da strutture di sicurezza, piuttosto che ... "salvato da qualche parte, nella rete".


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