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liberiamo il WIMAX e internet via radio dalla speculazione

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liberiamo il WIMAX e internet via radio dalla speculazione

Postdi Stefano Vanorio » 13/06/07 12:38

In tutto il mondo sono gia' operative reti di accesso a internet via radio (Wimax ed altre tecnologie). Queste tecnologie permettono di collegarsi a internet senza fili e fuori casa. Assai presto sarà possibile connettersi ad internet tramite appositi cellulari e -fra l'altro- abbattere i costi telefonici utilizzando dal cellulare programmi cd. VOIP (es. skype e moltissimi altri)

In Italia presto si apriranno le aste per l'assegnazione delle frequenze necessarie al wimax, cui parteciperanno i soliti noti (le varie telecom, imprese con scopo di lucro sul semplice accesso a internet).

L'autorità per le telecomunicazioni ha recentemente stabilito (9 maggio2007) che:
-le aste di assegnazione delle frequenze siano fatte col massimo rilancio
-le concessioni avranno durata di 15 anni prolungabili
-che l'asta sarà su base macroregionale (possibile accorpare fino a quattro regioni)
-che le varie telecom con poche limitazioni potranno concorrere
-che gli aggiudicatari potranno sfruttare a scopo di lucro le frequenze

I media hanno completamente taciuto la questione.

Questa prospettiva sembra l'inizio di un pasticciaccio brutto all'italiana:

-Le telecom e le imprese con scopo di lucro sono in palese conflitto d'interesse (basti pensare che il wimax associato al VOIP permetterebbe di parlare via cellulare gratis con chi ha il medesimo programma)
e che la nuova tecnologia sarebbe concorrenziale rispetto alle attuali offerte adsl (che supportano velocità non elevate);
-Si pensa che prima dell'estate (o -più probabilmente- in autunno) potrebbero aprirsi le aste, senza che i cittadini siano stati informati e senza che abbiano espresso opinioni al riguardo.
-mettere all'asta le licenze significa introdurre una tassa implicita ed occulta, perché gli aggiudicatari, si rivarranno sui cittadini
-lo scopo di lucro si traduce in una rendita di posizione medioevale, ossia, imporre un pedaggio per il semplice accesso (tipo "se passi di qua mi paghi un fiorino!") e non un profitto per la vendita di un servizio prodotto.


L'idea alternativa è questa, la futura rete wimax (o altra tecnologia analoga) dovrebbe essere ispirata a pochi punti irrinunciabili:

1) Coprire con la banda larga la massima parte della popolazione (eliminando così il divario digitale che affligge ancora molte parti d'Italia);
2) evitare conflitti d'interesse e la creazione di rendite di posizione (cosa che accadrebbe se si consentisse alle varie telecom o a soggetti aventi scopo di lucro di aggiudicarsi le frequenze);
3) evitare assolutamente lo scopo di lucro sulla gestione della costituenda infrastruttura (che dovrebbe essere pubblica o anche privata ma sottoposta a controllo pubblico mediante Authority);
4) evitare i costi di assegnazione delle frequenze (che si avrebbero se si innescasse il meccanismo delle aste e che sarebbero scaricati sui cittadini, come tasse implicite, in aggiunta alle rendite di posizione ed ai costi di impianto e gestione).

C’è una petizione al riguardo. E' un po' lunga ma vi chiedo la pazienza di leggerla e, se la condividete, di firmarla e soprattutto di diffonderla quanto più è possibile (contatti email, messenger, blog, forum e chi più ne ha, più ne metta).

Finora la petizione è stata firmata da pochi (circa 1000), ma è appena partita ed abbiamo iniziato a promuoverla a tutto campo... e poi si sa che "nella concordia le piccole cose crescono"!

il link della petizione è questo: http://www.petitiononline.com/WimaxIt/petition.html

è una buona ed onesta battaglia!

NB se decidete di firmare, inserite "Nome e Cognome" ENTRAMBI nell'unica casella "Name", firmare col solo nome o con un nick potrebbe essere considerato inutile

vista la totale mancanza di informazione e visto che si parla di un VERO SERVIZIO PUBBLICO NEGATO AI CITTADINI, penso sia davvero essenziale spargere la notizia ad amici e conoscenti ed in altri forum o blog!

sentitevi liberi di fare copia e incolla di questo messaggio e di diffonderlo
Stefano Vanorio
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RISCHIO IMMINENTE!!!

Postdi Stefano Vanorio » 19/06/07 13:56

Il Rischio delle aste wimax aperte alla speculazione si fa imminente.

Il ministro delle comunicazioni annuncia la prossima apertura delle aste. Lodando il wimax... ma dimenticando che il regolamento approvato dall'Agcom è un miscuglio di feudalesimo, rendite di posizione e costi scaricati sui cittadini.

Il ministro scorda che che alle aste (che già sono un male in quanto tasse occulte) vinceranno le compagnie telefoniche

aumentando i costi per i cittadini
creando conflitti d'interesse
causando la vera svendita a speculatori di un Servizio Pubblico
insomma distruggendo l'utilità del wimax

no alle telecom, no alle aste, no alle rendite feudali

SI al WIMAX come Servizio Pubblico su tutto il territorio nazionale!!


Bisogna fare presto, ma bisogna fare bene!!!
firmiamo la petizione:


http://www.petitiononline.com/WimaxIt/petition.html


questa è la notiziaccia:
(ANSA) - RAVELLO (SALERNO), 16 GIU - Le gare per il WiMax partiranno entro l'estate. Lo ha assicurato il ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni. "Bisogna garantire la banda larga su tutto il territorio nazionale, e noi lo faremo attraverso il WiMax", spiega Gentiloni ribadendo la fiducia nella rete che portera' il web ad alta velocita' nelle aree del Paese ancora non cablate: "La banda larga e' la sfida del futuro ed il sistema nervoso dell'economia".

16 Giu 20:46

fonte:
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/news ... t?id=24929
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Re: RISCHIO IMMINENTE!!!

Postdi piercing » 19/06/07 14:52

il ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni ha scritto:"La banda larga e' la sfida del futuro ed il sistema nervoso dell'economia"


Come sempre siamo in una botte di ferro!! :cry:
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Postdi Stefano Vanorio » 20/06/07 19:53

il ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni ha scritto:
"La banda larga e' la sfida del futuro ed il sistema nervoso dell'economia"


se passa il wimax come lo vuole gentiloni...altro che futuro!

avremo un'economia col sistema nervoso...feudale

e vedremo Carlo Magno ordinare cavalieri tutti gli amministratori di compagnie telefoniche


:evil:
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aggirnamento ed incoraggiamento

Postdi Stefano Vanorio » 26/06/07 20:41

Abbiamo raggiunto 1.300 firme!

Grazie a chi ha già firmato e a chi lo farà!

Se siete convinti, vi invito ad assicurarvi la firma di almeno due familiari e di due amici intimi. E' davvero facile e se lo facciamo tutti... ;)

poi ci sono messenger ed i forum...
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Postdi piercing » 26/06/07 21:49

Ho letto le motivazioni della petizione... e sinceramente non ne condivido molto alcuni punti di vista...

premesso che siamo tra i paesi in cui i costi della connettività a banda larga sono tra i più i cari, premesso che non credo nella beneficenza fatta dagli investitori soprattutto se privati, che non credo ai sogni del "tutto gratis", che non credo all'organo Authority che alla fine dice dice ma non ha praticamente nessuna forza.

Ritengo che l'unico mercato realmente SANO è quello in cui le cose si pagano il giusto

sei davvero certo che UMTS non si sia sviluppato per i costi legati al servizio? o piuttosto perchè per fortuna alla gente di "videochiamarsi" gliene frega assai poco? chiedi a chiunque quali sono le possibilità offerte dall'UMTS e vedrai che avrai una unica risposta.

perchè se i vari gestori di telefonia mobile hanno "paura" di questo approccio non offrono una connessione flat ad internet tramite accesso mobile? cosa gli manca per farlo?

la vera verità è che gli aspetti prettamente commerciali delle major spingono verso mercati ed idee improponibili... piuttosto che in un investimento principalmente in infrastruttura... una telecom italia dovrebbe essere spogliata di tutti i suoi aspetti commerciali, ed investire seriamente (e giustamente a pagamento) in tecnologia, in infrastruttura, ed essere OBBLIGATA statutariamente a fornire servizi a TUTTO il paese... non solo a chi vuole... d'altronde gli accordi per le concessioni dei benzinai cosa pensi che obblighino a fare? altrimenti credi che sulle strade pressochè deserte ci sarebbero benzinai o automobili?

l'infrastruttura wimax costa ancora troppo cara, oltre al fatto che si posa su tecnologie ancora troppo giovani e soggette a cambiamenti.

concludo dicendo che le tecnologie per offrire banda anche a distanza esistono (e costano), ma praticamente nessuna associazione (pubblica, privata, ecc...) si è mai presa carico di offrire questo servizio ai teorici utilizzatori: ad esempio... http://www.bluwireless.it/ è una società privata che offre copertura... perchè un sindaco di un comune (ad esempio) non si è mai preso la briga di coprire un territorio non coperto dalla banda larga? perchè nello stesso palazzo abitato da 80 famiglie invece di fare 60 diverse connessioni ad internet, non si prende un bell'accesso ad internet serio dividendosi i costi (che verrebbe a costere circa 1/10 dell'attuale connettività per una singola famiglia)?

non è wimax, nella mia visione, che cambierà le cose... soprattutto in vista del fatto che è l'ennesima nuova infrastruttura che sarà sfruttata al 20% delle sue reali possibilità prima della prossima nuova tecnologia.
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Postdi Stefano Vanorio » 27/06/07 09:05

piercing ha scritto:premesso che siamo tra i paesi in cui i costi della connettività a banda larga sono tra i più i cari, premesso che non credo nella beneficenza fatta dagli investitori soprattutto se privati, che non credo ai sogni del "tutto gratis", che non credo all'organo Authority che alla fine dice dice ma non ha praticamente nessuna forza.

Ritengo che l'unico mercato realmente SANO è quello in cui le cose si pagano il giusto



nella petizione http://www.petitiononline.com/WimaxIt/petition.html non si chiede il wimax gratis, ma si chiede che siano pagati solo i costi di impianto e gestione senza intermediari speculatori.

piercing ha scritto: sei davvero certo che UMTS non si sia sviluppato per i costi legati al servizio? o piuttosto perchè per fortuna alla gente di "videochiamarsi" gliene frega assai poco? chiedi a chiunque quali sono le possibilità offerte dall'UMTS e vedrai che avrai una unica risposta.

perchè se i vari gestori di telefonia mobile hanno "paura" di questo approccio non offrono una connessione flat ad internet tramite accesso mobile? cosa gli manca per farlo?



l'UMTS è stato ridotto all'inutile "videochiamami" dalle compagnie telefoniche, in realtà esso con la sua evoluzione HSPA avrebbe consentito connessioni internet mobili a velocità notevoli.

Le compagnie telefoniche pongono limitazioni assurde a tale utilizzo (es. limite massimo di mega in un mese) perché non hanno interesse allo sviluppo della tecnologia. Non hanno paura, semplicemente non gli conviene dare agli utenti una vera flat!!!


piercing ha scritto: l'infrastruttura wimax costa ancora troppo cara, oltre al fatto che si posa su tecnologie ancora troppo giovani e soggette a cambiamenti.


il wimax è utilizzato concretamente (e non solo sperimentato) da oltre due anni in numerosi paesi. E due anni per i tempi della tecnologia sono tempi maturi.

piercing ha scritto: concludo dicendo che le tecnologie per offrire banda anche a distanza esistono (e costano), ma praticamente nessuna associazione (pubblica, privata, ecc...) si è mai presa carico di offrire questo servizio ai teorici utilizzatori: ad esempio... http://www.bluwireless.it/ è una società privata che offre copertura... perchè un sindaco di un comune (ad esempio) non si è mai preso la briga di coprire un territorio non coperto dalla banda larga? perchè nello stesso palazzo abitato da 80 famiglie invece di fare 60 diverse connessioni ad internet, non si prende un bell'accesso ad internet serio dividendosi i costi (che verrebbe a costere circa 1/10 dell'attuale connettività per una singola famiglia)?


condivido pienamente!!

piercing ha scritto: non è wimax, nella mia visione, che cambierà le cose... soprattutto in vista del fatto che è l'ennesima nuova infrastruttura che sarà sfruttata al 20% delle sue reali possibilità prima della prossima nuova tecnologia.


la petizione chiede di cambiare il modo di fare le cose. Faranno il wimax: bene! ma non devono imporre tasse occulte, cederlo a speculatori intermediari, creare oligopoli. I cittadini (proprietari dell'etere, che è solo amministrato dallo stato) devono pagare il giusto!
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