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Scroccare wi-fi è legale?

Non ti funziona l'ADSL, vuoi configurare una rete casalinga, non sai cosa significano termini come wi-fi, wi-max e wireless? Questo forum ti sarà di aiuto.

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Postdi Dylan666 » 16/10/07 15:42

Scusate se mi intrometto, ma volevo fare i complimenti per gli interventi veramente interessanti, intellettualmente stimolanti e esposti con chiarezza e pacatezza ;)
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Postdi settanta » 16/10/07 15:54

interventi veramente interessanti, intellettualmente stimolanti e esposti con chiarezza e pacatezza


mhhhh,
in effetti, sono indeciso se inoltrare un esposto querela
per omessa rissa,
oppure attendere l'esplosione ritardata..... :lol: :lol: :lol:
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Postdi marlon » 16/10/07 16:31

settanta ha scritto:inoltrare un esposto querela per omessa rissa
Ma và!
Spendere tutti quei soldi in bolli!

PICCHIAMOCI!!! :lol: :lol: :lol:
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Postdi settanta » 16/10/07 16:50

quali bolli????
l'esposto è gratis e indolore(per chi lo inoltra)....

già devo passare altri 15gg di purgatorio,
perciò,
le mazzate siccome fanno male....molto male,
le lascio ad altri....
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Postdi marlon » 16/10/07 17:11

Hai ragione: tra dolore ed indolore meglio la seconda! ;)
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Postdi piercing » 16/10/07 17:29

beh... per quanto la tesi di settanta sia di fatto anche sostenibile, la legge mi pare abbastanza chiara in merito

l'accesso è abusivo... e questo è indubbio... e sta a chi lo commette convincere un giudice che non sapeva... e questo mi pare il lato più complicato della questione... ;)
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Postdi settanta » 16/10/07 17:31

i miei vicini di casa non hanno letto il topic,
le connessioni non protette ci sono ancora...... :diavolo: :diavolo: :diavolo:
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Postdi settanta » 16/10/07 17:41

l'accesso è abusivo
,
solo se riesci a dimostrarlo, è questo il vero problema,

Lo sò che sembra assurdo,
ma non è materialmente possibile proteggere le connessioni solo con le parole dicendo:
questa è mia e la uso solo io,
devi attuare le precauzioni per impedire l'accesso,
solo cosi puoi far valere un tuo diritto.
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Postdi piercing » 16/10/07 17:42

se riesci a dimostrare di non sapere che la connessione è qualcosa che si paga... ti quoto ed appoggio pienamente ;)

personalmente non sarei in grado di farlo...
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Postdi settanta » 16/10/07 18:35

la domanda nel primo post è questa

Ciao a tutti, volevo sapere se usare reti wi-fi di cui non si è proprietari è reato



e io cerco di rispondere solo a questa,
non voglio legittimare l'uso di connessioni altrui, ma solo far capire che prevenire un intrusione è piuttosto semplice,
dimostrare un abuso della linea è difficile e costoso.
La wi-fi è libera, non vincolata ad un uso personale, salvo diversa imposizione delle autorità.
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Sarà...

Postdi marlon » 17/10/07 10:59

settanta ha scritto:salvo diversa imposizione delle autorità.

Occorre intendersi sulla parola "autorità".

Oltre allo stato, che regolamenta in senso generale, c'è anche l'autorità "contrattuale" (che all'interno della legge e mai in contrasto con essa può ulteriormente imporre limiti e regole).

Di fatto le linee sono fornite "in uso" e ad una persona/entità ben identificata (praticamente mai "free-to-air").
Non ne viene trasferita la proprietà in senso stretto.

E se, come si è detto, questo "uso" prevede un canone, il fatto di attaccarsi senza pagarlo non è consentito.
Se a ciò aggiungiamo il divieto di legge di "intercettare" - parola che non è necessariamente da intendersi come "azione voluta a fini illegali" ma anche come "ascoltare" o "collegarsi" - direi che restan pochi dubbi.

Riguardo al "non sapere cosa stavi facendo", posto che è un problema a posteriori, penso anche io che sia davvero dura da sostenere...
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Postdi settanta » 17/10/07 11:26

se davvero fosse come dici,
ogni persona che possiede un modem WI-FI che rileva un segnale esterno alla propria linea rientrerebbe nel reato di intercettazione,
se il gestore ti impone di non subaffittare l'utenza è per tutelarsi economicamente,
non può obbligarti di fatto a egnalare ogni singolo accesso alla linea e da hi è compiuto.
Ti faccio un esempio banale ma reale.
2 modem, due linee, una parete che divide 2 propietà,
2 pc, stesso gestore.
Tu ti connetti al modem, questi rileva 2 accessi disponibili,
dove trovi scritto quale è la connessione da te sottoscritta con il gestore?????
Saresti da condannare per intercettazione di trasmissioni telematiche?????
Non è forse la configurazione che tu imposti che determina l'accesso esclusivo????
se cambi ip, se attivi il firewall integrato, se inserisci una password di accesso al modem,
se metti in atto tutte le precauzioni atte ad impedire l'intrusione,
allora hai diritto a essere tutelato,
se lasci la porta wifi aperta, non poni limiti all'accesso.
Se la bolletta è stratosferica, come dimostri che altri hanno usato la tua connessione??
con una perizia certificata che costa come la bolletta???
Come spieghi che non hai attivato le regole(scritte sulle istruzioni) per tutelare la connessione???
Sul contratto, il gestore cosa ha scritto???lo hai letto????
Ti dice di disconnettere il modem se non hai una tariffa flat
per evitare sorprese,
ti dice anche quali sono i doveri di legge....
Perciò, non basta dire....è la mia connessione....
devi cullarla,curarla,assisterla e mantenerla in efficenza....
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Postdi marlon » 17/10/07 11:46

Sì.
Siam d'accordo.

Ma tu stai confondendo la linea WiFi che và da casa tua (dove hai messo in piedi il Router/Access Point) al PC dell'intruso, con la "linea internet" (o i servizi) cui TU sei abbonato.

La prima costituisce il semplice vettore usato dall'intruso per arrivare alla seconda.
Ed il fatto che tu non l'abbia "secretata" può portare a quel che dici: cioè che chi arriva vi si connette liberamente.
Lasciandola senza password/firewall/criptazione tu hai dato un assenso implicito a questa possibilità.

Quello che io però reputo illegale è lo sfruttamento delle risorse che stanno "a monte" del Router/Access Point Wireless.

Quelle non sono liberamente accessibili.
O, per meglio dire, non dovrebbero esserlo.

Tant'è che tu, non proteggendoti, puoi essere chiamato a rispondere in solido.

In altri termini.
Se la linea WiFi esce dal tuo singolo PC (o dalla tua rete aziendale), cioè permette un accesso a qualcosa del quale tu sei pienamente titolare, il problema è fondamentalmente tuo.
E' una tua libera scelta, e se a te và bene, dal punto di vista della legge può non esserci alcuna infrazione.

Nel momento in cui tramite il tuo Wireless l'eventuale persona connessa a scrocco ha accesso a roba non tua - la linea internet - commette automaticamente un illecito (salvo che il contratto che hai in essere preveda di lasciarti totale libertà di far quel che vuoi, ma non è MAI così...).
Infatti, se tu non ti sei adeguatamente corazzato, la colpa è pure tua.

Resta il fatto che anche se tu lasci la linea aperta, a meno che tu non abbia rilasciato una autorizzazione esplicita a farlo, non è che il primo che passa può guardarti sul PC.
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Postdi settanta » 17/10/07 13:22

Nel momento in cui tramite il tuo Wireless l'eventuale persona connessa a scrocco ha accesso a roba non tua - la linea internet


in parte hai ragione in parte no.
il collegamento ad una rete wifi non è reato, il reato è configurato dal danno(la bolletta, la mancata connessione,frodi,ect) derivante dall'azione(la connessione), se questa è compiuta senza bypassare le protezioni,
se non hai un danno materiale, puoi sempre querelare, ma ti sarà difficile provare che l'accesso era di tuo esclusivo uso, se per impedirlo non hai applicato norme restrittive.
Se bypassi le protezioni, il reato si configura per la connessione(intercett.interruzione,ect),oltre alla frode (bolletta,ect.)


Non hai ragione:
la linea non è tua, sei solo utente che ha in gestione un punto di accesso ad un apparato di telefonia/dati.
la rete(internet) è di libero accesso, il doppino è solo uno dei mezzi che consentono di accedervi...
Adesso basta,non voglio ripetermi....
speriamo che intervenga un terzo, per confermare/smentire le mie affermazioni...
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Postdi Dylan666 » 17/10/07 13:49

Il contratto delle reti casalinghe è però per privati. Come può questo conicliarsi con una rete "pubblicamente accessibile anche all'esterno dell'abitazione?". Penso che leggendo la clausule contrattuali dell'ADSL sia ecplicitamente espresso che non è possibile far accedere chiunque alla rete (nel senso di condividerla apertamente) così come non si possono proiettare pubblicamente film noleggiati in videocassetta (il paragone è improprio ma è per capirci).

Allora chi capta un segnale di una abitazione non dovrebbe sapere a priori che sta violando le norme contrattuali del servizio Internet anche se la responsabilità della violazione di certo ricade sull'intestatario?

PS: ricordate quando ci si faceva addirittura scrupoli (anche su questo forum) a speigare come funzionava l'ADSL su router perché sembrava che il contratto vincolasse l'uso della linea a un singolo PC? Insomma, sarà anche cura del provider tutelarsi su quanto più essere "condivisa" la sua connessione...
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Postdi marlon » 17/10/07 14:50

settanta ha scritto:Non hai ragione:
la linea non è tua, sei solo utente che ha in gestione un punto di accesso ad un apparato di telefonia/dati.
E' ben quello che ho detto poco sopra.
Non ne hai la proprietà.
Né della linea (se vuoi, chiamiamolo "ultimo miglio"), né tantomeno di quel che stà sopra.

Poi.
Se anche Internet è pubblica, qualcuno che paga per le apparecchiature necessarie per connettersi ci deve comunque essere.
Sia pure lo Stato, la Regione, la Provincia, il Comune o... un provider che ti mette a disposizione un POP al quale connettersi (cablato o no).

Alla fine, se ci si pensa, quel che vien fatto pagare è sostanzialmente per l'infrastruttura.

Credo tu abbia ragione quando dici che connettersi ad una rete WiFi non sia necessariamente reato.
Ma siccome lo scopo di una connessione non consiste nella connessione in sé, direi che immediatamente dopo il collegamento si finisca nel ricadere nelle fattispeci vietate dalla legge.

Dylan666 ha scritto:Come può questo conicliarsi con una rete "pubblicamente accessibile anche all'esterno dell'abitazione?".
Credo che il problema sia per l'appunto regolamentato dal contratto.
E nei pochi contratti che ho analizzato in maniera approfondita, tutti erano concordi nel dettagliare accuratamente i limiti che ti son stati dati.

Vuoi per ragioni legate al buon senso, e vuoi per poter scaricare verso di te ogni eventuale responsabilità.

Settanta: porta pazienza con me! :)
Non sono cattivo, in fondo.
Solo un po' polemico e sopratutto noioso.
Le cose voglio capirle, e non mi accontento (quasi mai) di una spiegazione data al volo.
E' un mio limite.
Uno dei tanti.

Grazie della interessante chiacchierata! ;)
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Postdi settanta » 17/10/07 15:32

non sono solo chiacchiere,
se riesco a impedire anche uno solo di accessi fraudolenti,
ho ottenuto un successo....

vuoi per poter scaricare verso di te ogni eventuale responsabilità.


io metterei un "solo" al posto di "vuoi".

e con questa, dichiaro chiuso il dibattito,
per la condanna, mi rimetto alla giuria, meglio se popolare....


ciao ciao...........
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Postdi Dylan666 » 17/10/07 19:54

marlon ha scritto:
Dylan666 ha scritto:Come può questo conicliarsi con una rete "pubblicamente accessibile anche all'esterno dell'abitazione?".
Credo che il problema sia per l'appunto regolamentato dal contratto.
E nei pochi contratti che ho analizzato in maniera approfondita, tutti erano concordi nel dettagliare accuratamente i limiti che ti son stati dati.

Vuoi per ragioni legate al buon senso, e vuoi per poter scaricare verso di te ogni eventuale responsabilità.

Ok, ma se l'utente che usa "a sbafo" la connessione altrui è a conoscenza di tali clausule come si fa a mantenere vivo il principio di "uso in buona fede"? Nessun contratto permette di rendere una rete "pubblica" all'infuori del locale nel quale è installata (metti caso anche hotel o Internet cafè) ne consegue che l'uso ne è conseguentemente vietato. Come si può asserire che lo "scroccone" agisca senza sapere ciò, quando la rete VERAMENTE pubblica è l'eccezione non la regola?
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Appunto

Postdi marlon » 18/10/07 11:53

Appunto.
Essendo l'eccezione e non la regola, penso sia davvero difficile dimostrare la propria buona fede.

Ed aggiungo anche che, siccome non sai mai che vincoli contrattuali ha chi ha lasciato la rete aperta, il fatto che tu ti ci attacchi rischia di non essere lesivo solo verso il carrier cui scrocchi la banda ma pure verso l'incosciente che non si è protetto.

In questo panorama, che tu possa fare la figura dell'utente candido ed inconsapevole la vedo dura!
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Postdi Dylan666 » 18/10/07 19:32

Già, specialmente ora che le reti perte e gratuite (almeno in italia) sono talmente rare che se coprono anche solo una parte della città trovi la notizia sui giornali per la novità mi pare impossibile che qualcuno possa usare IN BUONA FEDE una rete wireless senza password pensando veramente che sia pubblica...
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