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Connessioni controllate

Hai problemi con i file Zip, vuoi formattare l'HD, non sai come funziona FireFox? O magari ti serve proprio quel programmino di cui non ricordi il nome! Ecco il forum dove poter risolvere i tuoi problemi.

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Connessioni controllate

Postdi 7r5 » 10/04/02 23:33

L'azienda per cui lavoro ha inviato un richiamo tramite lettera a tutti i dipendenti per un uso improprio di Internet. Tra le varie contestazioni fatte c'è un riferimento a connessioni non necessarie o pertinenti che arrecherebbero danni economici e di immagine. Io stesso ho usufruito del PC di reparto per collegarmi a siti come il vostro (adesso non lo faccio più).Vorrei sapere se è possibile che qualcuno si possa collegare a qualche Internet Sex Provider oppure se l'azienda può impedire a priori il collegamento, quindi, anche scaricare volutamente il software di collegamento, questo poi non possa funzionare. Altra affermazione riguarda la possibilità di controllare tutti gli accessi alla rete. Cosa significa? Possono vedere in qualsiasi momento dove ci si collega? Possono vedere quali siti abbiamo visitato anche se dal PC usato viene cancellato tutto dal DOS? Possono vedere grazie al server che ci è stato installato? Possono vedere le e-mail che qualcuno ha mandato usando le webmail dei siti e non Outlook?
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Postdi piercing » 11/04/02 12:27

è ovvio che possano...
la tua domanda appare un pò dispersiva e confusa.. vediamo di chiarire...

il monitoraggio di ogni tipo di traffico avvenga sulla rete è ovviamente tra le facoltà degli amministratori di rete della tua azienda (punto di vista che sinceramente condivido anche...)
Ovviamente possono vedere ogni singolo byte che tu scrivi o scarichi (ma non è detto che lo facciano.... in genere si utilizzano analisi statistiche dei siti più visitati...).

Per quanto riguarde le "connessioni" non autorizzate, tipo sex providers, li anche se scarichi il software devi cmq connetterti tramite telefono (e a quel punto non sei monitorabile dall'amministratore di rete... ma se ti pizzicano in azienda i guai li passi davvero e anceh a buon motivo!!).

E' logico che loro possano applicare ogni forma di tutela delle loro risorse aziendali... è come l'utilizzo del telefono... se lo usi per ufficio puoi fare quello che vuoi... se lo usi per gli affari tuoi qualcuno si incaXXa.
Credo che comunque nessuna venga a contestare dieci minuti di telefonata alla moglie... ma passare la giornata al telefono non per lavoro è un'altra cosa! (... sempre se il buon senso è una dote aziendale!)

Ho chiarito un pò?

Ciao
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Postdi basanet » 11/04/02 15:45

Il monitoraggio del traffico verso Internet all'interno delle aziende da parte dell'amministratore di sistema è una pratica che, allo stato attuale, è oggetto di forti discussioni. Che l'azione sia di per se possibile è intuibile, dal momento la connessione al web di ogni singolo client passa attraverso un router e un server (di gruppo o di dominio), ed è, per certi versi, anche giustificabile ai fini di prevenire l'uso illecito o per fini personali delle risorse messe a disposizione dalla ditta.
Questa pratica può talora rappresentare, tuttavia, una chiara violazione della privacy, in particolare quando il monitoraggio interessa anche gli scambi epistolari via e-mail degli impiegati 8anche qeusto è ovviamente possibile). Diverse cause legali sono state intentate e vinte da parte di dipendenti che, in seguito all'intercettazione di informazioni personali inviate tramite posta elettronica, sono stati addirittura in alcuni casi licenziati. E' recente, inoltre, il caso dell'Inghilterra, dove è stata da qualche giorno approvata una normativa che sancisce l'illegalità del controllo, da parte del datore di lavoro, della posta elettronica dei dipendenti, anche se inviata e ricevuta sulla casella postale aziendale.
Come vanno le cose in Italia? Attualmente la normativa è ancora in via di definizione e, in mancanza di leggi, i controlli possono essere effettivamente effettuati, anche se molte ditte preferiscono intervenire (secondo me più correttamente) a priori, impedendo direttamente la connessione a determinati siti o, più spesso, consentendola solamente per alcuni.
Circa i dialer, ovvero i programmi di autoconfigurazione della connessione remota ad Internet mediante dial-up: tali programmi non funzionano assolutamente in LAN (reti locali) il cui accesso ad internet è dato non già attraverso la linea telefonica ma mediante un server che si appoggia poi ad un ISP. Per poter effettivamente impiegare tali programmi (supponendo per assurdo che ce ne sia la voontà) sarebbe teoricamente necessaria una linea telefonica collegata direttamente al modem del PC (ammesso che il PC abbia un modem, eventualità a dir poco remota). Anche se tutto questo potesse essere fatto, sono certo che l'abilitazione di una chiamata internazionale attraverso i centralini della ditta sarebbe tutt'altro che un'operazione semplice ed invisibile.
Spero di essere stato esauriente. In ogni caso... chiedi e ti sarà risposto! A presto...

:) :) :)
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