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		<title>pc-facile.com Guide</title>
		<link>/</link>
		<description>Le guide passo per passo.</description>
		<language>it-IT</language>
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			<title>pc-facile Tutti i segreti di Internet!</title>
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			<link>http://www.pc-facile.com/</link>
			<description>Tutti i segreti di Internet!</description>
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		<item>
			<title>Accendere un PC dalla rete: il Wake On Lan</title>
			<link>/guide/wake_on_lan_wol/</link>
			<description>Se pensiamo a un ufficio in cui i dipendenti al loro arrivo devono trovare il loro computer già acceso e immaginiamo tali pc in grande numero, magari 50, e distribuiti su più piani, è facile capire che scomodità sarebbe per l&amp;#039;amministratore della rete dover premere tutte le mattine 50 pusanti di accensione facendo su e giù per le scale e avanti-indietro tra le varie stanze.

Ma anche in ambito domestico in una viletta bifamiliare il disagio si farebbe sentire, così come diventerebbe limitante per chi ha sposato lìidea di connettività wireless dover poi ogni volta andare fisicamente a accendere il computer che ha le risorse a cui si stava tentendo di accedere dal proprio notebook.

In queste situazioni è molto comodi ricorrere a una particolare opzione del BIOS chiamata Wake On Lan e comunqmente abbreviata in WOL.
Tale funzione deve essere supportata dalla scheda madre del PC che si vuole &amp;quot;svegliare&amp;quot; e naturalmente quest&amp;#039;ultimo deve avere una scheda di rete e essere colegato in LAN. Premesso che quasi tutte le schede madri recenti supportano il WOL (almeno quelle degli ultimo 3 anni circa) per esserne assolutamente sicuri basta guardare sul libretto di istruzioni, o cercare nel BIOS se c&amp;#039;è la voce nel BIOS.
I BIOS possono avere menù e scritte molto diverse tra loro, anche le funzionalità sono più o meno le stesse. Solitamente per poterle cambiare bisogna premere il tasto Canc o uno deti tasti F (es. F2) come è anche indicato nella prima schermate dell&amp;#039;avvio.



Una volta entrati nel setup bisogna cercare tra le opzioni fino a trovare la dicitura &amp;quot;Wake On Lan&amp;quot; o &amp;quot;WOL&amp;quot; e impostarla su &amp;quot;Enabled&amp;quot; o &amp;quot;Active&amp;quot; o &amp;quot;On&amp;quot;, insomma attivarla</description>
			<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 00:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Utilità</category>
			<author>Dylan666</author>
		</item>
		<item>
			<title>UC - La connessione ad Internet</title>
			<link>/guide/la_connessione_ad_internet/</link>
			<description>La crescita esponenziale di Internet, sia dal punto di vista della diffusione, sia dal punto di vista dei contenuti, ha arricchito l&amp;#039;elenco delle attività quotidiane di molti di noi di una nuova voce: connessione al web e navigazione per vari scopi (comunicazioni via e-mail di natura privata e/o professionale, studio, approfondimenti culturali, divertimento e molto altro).

Volendo sintetizzare, tale &amp;quot;nuova&amp;quot; attività, può essere ridotta in un solo termine: connessione. E’ proprio questo il campo che ci proponiamo di esplorare, poiché ogni sul web vi è indubbiamente subordinata.</description>
			<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 00:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Network/P2P</category>
			<author>Luke9792005</author>
		</item>
		<item>
			<title>Ordinaria (e straordinaria) Amministrazione di Windows</title>
			<link>/guide/trucchi_amministrare_ottimizzare_windows/</link>
			<description>Questa guida vuole essere di aiuto a chi vuole ottenere migliori prestazioni dal proprio computer.
E&amp;#039; suddivisa in tre pagine, per essere di aiuto a chi si affaccia solo ora al fantastico mondo del computer come a chi è invece già un appassionato &amp;quot;smanettone&amp;quot;.

Parte prima: principiante

Forse non tutti sono a conoscenza di alcune utilities di windows che velocizzano e migliorano le performances di sistema.

Cominciamo dall&amp;#039;utilità di deframmentazione.
Per spiegarla in maniera comprensibile (anche se non è esattamente così) il pc usa un linguaggio binario, fatto di 1 e 0, off e on. Insomma un po&amp;#039; come il codice morse o il codice a barre che troviamo sui prodotti al supermarket.
Semplificando è come se scrivesse su un grande foglio a quadretti e dovrebbe scrivere un dato per quadretto.
Ma quando cancelliamo un file, rimangono alcuni quadretti &amp;quot;sbianchettati&amp;quot; che verranno riempiti dai nuovi dati o lasciati a disposizione.
E&amp;#039; come se avessimo un foglio a quadretti tutto frammentato.
E ci viene in aiuto la defrag che riordina tutti i dati, spostandoli affinchè ogni quadretto sia pieno e ordinato.
In alcuni casi ciò rende molto più veloce il sistema perchè non lo obbliga a cercare dati coerenti ma sparpagliati in diversi settori.
E&amp;#039; accessibile da start\tutti i programmi\accessori\utilità di sistema
Un tool che svolge un lavoro analogo, ma in maniera più efficace è Vopt

Altra utility di windows che controlla e corregge errori del disco è lo scandisk.
Occorre riavviare il pc perchè parta il controllo errori.
E&amp;#039; accessibile cliccando col tasto destro del mouse sull&amp;#039;icona dell&amp;#039;hard disk, scegliendo la voce proprietà, poi strumenti ed infine scandisk. E&amp;#039; utile mettere i due spunti su correggi e su cerca settori.

http://www.pc-facile.com/images/tutorials/scandisk.jpg

Se la navigazione dovesse apparire molto rallentata (oltre a un controllo antivirus e anti spyware come spiegato alla pagina seguente) è possibile che abbiamo la cache piena ed occorre svuotarla.
Quando visualizziamo una pagina internet, per un futuro accesso più rapido (e per una consultazione anche off-line) la pagina stessa viene memorizzata in una parte della memoria del pc (la cache). Questa ha un limite massimo di dimensioni e quando è troppo piena, il pc fatica a trovare tra tante pagine memorizzate, quella che occorre.
E&amp;#039; perciò necessario cancellare la cache (i file temporanei internet) manualmente.
Possiamo usare la pulitura disco (sempre da start\tutti i programmi\accessori\utilità di sistema) che però cancella solo i file temporanei di internet explorer.
Per firefox ed altri browser dobbiamo cercare fra le opzioni del programma (es. firefox: strumenti\opzioni\avanzate\cancella cache) oppure usare un programma apposito CCleaner che libera i file temporanei ed altri dati (indirizzi digitati nella barra indirizzi, i login ai forum etc.). Bisogna fare attenzione a quello che diciamo a CCleaner di eliminare.

Infine se ci accorgiamo che lo spazio disponibile sull&amp;#039;hard disk non corrisponde a quanto ci aspettavamo è possibile riottenere spazio liberando i vecchi punti di ripristino. 
L&amp;#039;utilità ripristino configurazioni di sistema è come fosse una macchina del tempo che fotografa la configurazione del pc per poterlo riportare alla &amp;quot;fotografia&amp;quot; della data indicata in grassetto.
Sfortunatamente ogni fotografia è piuttosto pesante e se abbiamo molti punti di ripristino, potrebbero occuparci diversi giga (molto spazio).
Anche in questo caso ci viene in aiuto pulitura disco, dalla scheda Altre Opzioni, sulla casella Esegui pulitura in Ripristino configurazioni di sistema.

http://www.pc-facile.com/images/tutorials/pulitura.jpg</description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 23:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Ottimizzazioni</category>
			<author>Pao1o</author>
		</item>
		<item>
			<title>Eliminare la posta indesiderata (SPAM) con Spamihilator</title>
			<link>/guide/software_antispam_elimare_spam_spamihilator/</link>
			<description>COS&amp;#039;È LO SPAM

Capita sempre più spesso (purtroppo) che nelle proprie caselle di posta elettronica arrivino messaggi pubblicitari di qualunque tipo da egregi sconosciuti che ci propongono offerte per medicinali, integratori vitaminici, software a prezzi scontatissimi, parecipazioni a casino on-line o qualunque tipo di contenuto per pubblico adulto. Questi messaggi, mandati identici a migliaia di caselle web senza che i proprietari li abbiano mai richiesti vengono definiti in gergo spam. È un vero e proprio business, perché la posta elettronica non ha costi (mentre con quella ordinaria si denono sostenere le spese di recapito dei volantini pubblicitari e la loro stampa) mentre il guadagno (perché c&amp;#039;è sempre qualcuno che incuriosito si lascia abbindolare da queste mail, sebbene siano di solito legate a commerci al limite della legalità e della truffa) è assicurato.

Quando i messaggi iniziano a essere molti e recapitati quotidianamente dividerli dalla posta &amp;quot;normale&amp;quot; può diventare una operazione scocciante e ripetitiva, che può portare via tempo prezioso. Va ricordato inoltre che tali mail vanno a occupare spazio nella mailbox, e anche se ormai certi gestori offrono 1 o 2 Gb di spazio c&amp;#039;è chi si trova ancora con uno spazio massimo nell&amp;#039;ordine dei Mb è lo spam potrebbe intasare la casella fino a quando non viene cancellato.

I filtri antispam on-line cominciano a diffondersi ma sono ancora imprecisi, può capitare che facciano degli errori e la loro poca configurabilità non è certo un vantaggio. Inoltre in molti casi tali filtri sono opzionali e a pagamento.

Per chi consulta la posta non sulla webmail (cioè sul sito del gestore della casella) ma sul pc con programmi quali Outlook Express, Foxmail, Thunderbird ecc., c&amp;#039;è la possibilità di usare appositi software che, un volta &amp;quot;addestrati&amp;quot; e configurati secondo le nostre preferenze, possono aoccuparsi di isolare al posto nostro le mail pubblicitarie ed eliminarle.


IL PROGRAMMA ANTI-SPAM
Di programmi antispam ne esistono molti, sia a pagamento che non. Noi ci occuperemo di una applicazione freeware (cioè gratuita) chiamata Spamihilator che potete scaricare dalla nostra scheda o dal sito ufficiale.

Una volta scaricato basta avviarne l&amp;#039;installazione e premere i vari &amp;quot;Next&amp;quot;, &amp;quot;Accept&amp;quot; ecc. per avanzare nella schermate di setup fino alla loro fine.

http://www.pc-facile.com/images/tutorials/Spamihilator_1.png

Terminata l&amp;#039;installazione consigliamo di scaricare e installare subito il file con le traduzioni nella varie lingue (prelevabile da qui) in modo da avere tutte le opzioni tradotte in italiano.</description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2020 23:01:00 +0000</pubDate>
			<category>E-mail</category>
			<author>Dylan666</author>
		</item>
		<item>
			<title>Condividere file molto grandi</title>
			<link>/guide/condividere_spedire_mandare_file_grandi_pesanti/</link>
			<description>Con l&amp;#039;avvento delle connessioni ADSL e della fibra ottica lo scaricare file di grosse dimensioni non è più un problema. Ma se una volta per scambiare con amici foto e un po&amp;#039; di testo bastava allegarli in una mail, usare la posta per inviarsi grossi file video, musicali, ISO ecc. non è più pensabile.

Da un lato perché lo spazio delle caselle di posta può non essere sufficientemente capiente, dall&amp;#039;altro perche pure avendo account come quelli di Gmail che ci offrono interi Gigabyte per archiviare la nostra corrispondenza, le limitazioni nelle dimensioni degli allegati (solitamenti compresi tra 1 Mb e 10) di costringerebbero a dividere il file originario in decine se non centinaia di mail!

Di seguito verranno spiegati svariati modi per mandare far arrivare ai nostri amici anche i file più pesanti ;-)

le cause: (ignoranza) sufficienza e credulità

Tutti i problemi che andrò a trattare derivano fondamentalmente da 3 atteggiamenti dannosi tanto nel mondo &amp;quot;reale&amp;quot; di tutti i giorni quanto in quello &amp;quot;virtuale&amp;quot; di internet
(Ignoranza)
  Sufficienza
  Credulità

L&amp;#039;ignoranza è la madre di molti guai ma ho preferito mettere la parola tra parentesi non perchè sia un aspetto secondario ma in segno di rispetto verso gli ignoranti.
Internet ormai è presente nella maggior parte delle case e sarebbe assurdo pretendere che ogni utente debba essere un esperto di computer, oltrettutto nessuno nasce &amp;quot;imparato&amp;quot; ed anche i migliori esperti, in passato, sono stati ignoranti.
La sufficienza (o leggerezza, faciloneria...) la considero la cosa più grave, chiunque si appresti a compiere un&amp;#039;azione (che sia inviare una catena di S.Antonio o passare col semaforo rosso) dovrebbe prima pensare alle conseguenze per se stesso e gli altri.
La credulità è una brutta bestia che ci fa fare cose sciocche, inutili, a volte dannose.

http://www.pc-facile.com/images/maniax/20030311.png

 Introduzione
 Catene di S.Antonio
 CCN
 Allegati
 Reazioni stizzite</description>
			<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 23:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Network/P2P</category>
			<author>Dylan666</author>
		</item>
		<item>
			<title>DVD, MPEG, AVI DivX e TS: gestione e utilizzo dei formati video</title>
			<link>/guide/dvd_mpeg_avi_divx_e_ts_gestione_e_utilizzo_dei_formati_video/</link>
			<description>Premetto che è illegale fare copia di film. Potrete duplicare solo i film di cui possedete i diritti d&amp;#039;autore e cioè i filmati aziendali e i vostri filmini di famiglia. Non sono quindi responsabile dell&amp;#039;uso che farete della guida, essendo stata scritta solo per spiegare e segnalare programmi regolarmente in commercio  o gratuiti.


DVD (Digital Versatile Disc) 
Se vogliamo copiare un dvd dobbiamo prima eliminare le chiavi che ne impediscono la duplicazione. Per rippare (riportare) il DVD sull&amp;#039;hard disk si devono usare appositi programmi come dvdshrink, dvd decrypter o dvdfab. 

Dvd shrink è il programma più usato perchè, oltre a liberare il film e copiarlo sull&amp;#039;hd, lo ricomprime adattandolo a essere masterizzato su un comune dvd da 4,7 gb. Ecco una utile guida a DVD Shrink per chi decidesse di utilizzarlo. 

 DVD Decrypter  ha più funzioni, ma non ricomprime. Anche in questo caso segnaliamo una apposita guida a dvd decrypter.

 DvdFab libera da alcune chiavi dove i precedenti programmi non riescono. 

Una volta rippato il contenuto del DVD sull&amp;#039;hd, possiamo procedere alla masterizzazione.

La struttura del DVD è composta da una cartella AUDIO_TS (spesso vuota e non strettamente necessaria) e una cartella VIDEO_TS (contenente il film vero e proprio sotto forma di file.VOB, file.IFO e  file.BUP). I VOB sono semplicemente dei mpeg2 &amp;quot;arricchiti&amp;quot; da ifo e bup che ne definiscono la struttura vera e propria (n° di tracce audio, presenza di sottotitoli, menù, numero di celle, etc.). Per il corretto funzionamento del dvd sono obbligatori i files ifo e bub e, se non li abbiamo, dobbiamo crearli con un programma di authoring dvd ( Nero vision o Ifoedit. ) Per ifoedit, cliccando alla voce &amp;quot;Create IFO&amp;quot;, selezionamo il primo vob e ifoedit ricrea ifo e bub, 

   http://www.pc-facile.com/images/tutorials/ifoedit.jpg

poi cliccando sul quadratino selezioniamo il primo vob di cui vogliamo fare l&amp;#039;authoring. E&amp;#039; importante che i vob abbiano una numerazione successiva e senza salti. (Avverto che a volte Ifoedit non crea una struttura completamente compatibile). Una volta che abbiamo la nostra cartella VIDEO_TS completa, la possiamo masterizzare così com&amp;#039;è, col nostro software preferito Qui ne troviamo alcuni
L&amp;#039;importante è che il nostro dvd masterizzato abbia una cartella VIDEO_TS (completa di vob, ifo e bub &amp;quot;liberati&amp;quot;) e per sicurezza masterizziamo anche una cartella AUDIO_TS (vuota).

Approfondimenti: se vogliamo togliere parti da un dvd o salvarne solo alcuni pezzi, il software più utile e intuitivo per agire sui vob è Chopper Xp. L&amp;#039;utilizzo è molto intuitivo: basta segnare il mark in iniziale e il mark out finale e salvare il vob così &amp;quot;markato&amp;quot;. E&amp;#039; necessario ripetere  più volte, nel caso inverso si vogliano eliminare delle scene, dobbiamo salvare ogni singolo spezzone che vogliamo conservare. Poi, per un corretto funzionamento, dobbiamo ricreare la struttura dvd (ifo e bup) con i programmi di authoring (come detto sopra).

Altri programmi utili


MPEG (Moving Picture Experts Group)
Qui i discorsi si complicano, in quanto i mpeg possono essere di diversi tipi e codec.
Mpeg1 (qualità, risoluzione e dimensioni inferiori), mpeg2 (ottima qualità), mpeg4 (ormai sostituito dall&amp;#039;alta definizione H.264) e persino un mpeg21. Vengono per la maggior parte letti dal lettore dvd da tavola, però alcuni mpeg che vediamo sul pc, non li vediamo in tv. Ottimi strumenti per correggere ed operare sui mpeg sono i seguenti:

 Per tagliare parti di un mpeg Mpeg2cut2 (è il più facile e veloce), carichiamo il mpeg e lo racchiudiamo tra la prima parentesi quadra iniziale la parentesi quadra finale e salviamo il mpeg racchiuso tra parentesi. Come per chopperxp, elimina solo le parti prima e dopo le parentesi (non le singole scene in mezzo). Dobbiamo quindi salvare ogni singolo spezzone).

 Per correggere un mpeg corrotto, demuxarlo e altro Guida a ProjectX (necessita java) oppure la versione precompilata (contiene java).  Projectx è un tool free potentissimo: lo consiglio a tutti.

 Per tagli, correzioni e varie MPEG-VCR (in prova per 30 giorni): consente di demuxare (separare) audio da video, di ripulirlo di convertirlo in vari formati mpeg, di tagliare scene e altro. Tramite il tasto Multiplexer (riunitore), consente di aggiungerci una traccia audio a nostra scelta. 

Oppure MPEG Streamclip 1.0.1 (free, necessita quick time): molto versatile, consente sia il demux (separazione audio e video) che il taglio di scene (es. pubblicità). 

http://www.pc-facile.com/images/tutorials/mpegstream.jpg

Carichiamo il film e dalla voce edit, tramite select in e select out, selezioniamo la scena che poi con cut tagliamo o con copy salviamo. Inoltre per alcuni mpeg particolarmente &amp;quot;rognosi&amp;quot; consente una ripulitura e di salvarli anche come headed mpeg, più accettabili dai software di authoring DVD. Infine demuxa le varie tracce es. doppio audio, consente di salvare solo l&amp;#039;audio o solo il video.

 Tra i programmi che non possono mancare va citato anche TMPGEnc, utile per converte i file .AVI in file MPEG1 o MPEG2, per creare VideoCD, Super VideoCd o DVD.
Se vogliamo trasformare un mpeg in dvd, dobbiamo usare un programma di authoring dvd (vedi sopra - come creare una struttura dvd), caricarci il mpeg e trasformarlo in vob con relativi ifo e bup.

 Segnalo per la sua versatilità (accetta molte estensioni di fim e codifica in svariati formati) SUPER ©
 
 Il software migliore per agire sui mpeg (consente una efficace &amp;quot;ripulitura&amp;quot; ed una veloce risincronizzazione in caso di sfasamento audio-video), è   VideoReDo Plus.   Purtroppo ha l&amp;#039;inconveniente di non essere free.</description>
			<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 00:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Utilità</category>
			<author>Pao1o</author>
		</item>
		<item>
			<title>Scaricare i file torrent con Utorrent</title>
			<link>/guide/guida_scaricare_torrent_download_client_utorrent/</link>
			<description>Utorrent è un programma che utilizza il protocollo &amp;quot;BitTorrent&amp;quot;. Le caratteristiche di questo metodo di scaricamento di file condivisi sono diverse da quelle cui siamo abituati ad esempio con eMule: il file non viene prelevato da un server, ma da altri utenti che in quel momento stanno scaricando lo stesso file. 
BitTorrent infatti per facilitare la trasmissione del file originale lo divide in piccole parti, e l&amp;#039;utente che ha finito di scaricare quella parte incomincia immediatamente a condividerla con altri mentre continua a scaricare le parti mancanti. 
Tutto comincia con lo scaricamento di un file .torrent che contiene le informazioni codificate su ciò che volgiamo prelevare e il link particolare detto &amp;quot;tracker&amp;quot; che serve indirizzare automaticamente i vari utenti verso coloro che in quel momento stanno scaricando il file richiesto. 

Coloro che possiedono il file completo che ci interessa sono detti &amp;quot;seed&amp;quot; mentre coloro che scaricano i vari frammenti dal tracker sono detti &amp;quot;peer&amp;quot;.

Incominciamo scaricando il file dalla sezione download di pc-facile.com o dal sito ufficiale.

Ci sono due possibili versioni fra cui scegliere, uno e stand-alone, cioè fnziona senza bisogno di una vera e propria installazione, mentre l&amp;#039;altro è il classico file di setup: io consiglio quest&amp;#039;ultimo, più comodo e comunque di dimensioni contenute.

1. L&amp;#039;installazione e sempliccissima:







2. Nelle varie schermate vi viene chiesto di decidere la cartella di destinazione dei file che scaricherete:







3. Vi viene anche chiesto se volete rendere utorrent l&amp;#039;applicazione predefinita per i file .torrent. Premete &amp;quot;Sì&amp;quot; (se non avete altri client torrent):







4. In questa videata potete impostare la velocità di scaricamento in base al tipo di connessione Internet che avete. Fate click su&amp;quot;impostazioni attuali&amp;quot; e confermate con &amp;quot;usa le impostazioni selezionate&amp;quot;:







5. Con la funzione &amp;quot;cerca&amp;quot;, si aprirà la pagina web del sito scelto dove è ubicato il file; il programma include dei motori di ricerca già impostati, ma se ne trovano facilmente altri su &amp;quot;Google&amp;quot;:







6. Se vogliamo aprire il file basta doppio-cliccarlo e premere &amp;quot;Ok&amp;quot; nella finestra che appare.







7. Se invece di aprire il file lo volete salvare su disco spuntate la casella &amp;quot;salva&amp;quot;. Questa è l&amp;#039;icona del file che apparirà nella cartella in cui deciderete di salvarlo.







Bisogna prestare attenzione alle icone sulla &amp;quot;barra di stato&amp;quot;: se rimane gialla per molto tempo significa che ci sono problemi con la connessione. In questo caso di deve fare click sull&amp;#039;icona in modo  da aprire la finestra che ci permette di controllare che le porte siano indirizzate correttamente .Nel caso della foto come vedete gli utenti sono in aggiornamento e il client sta scaricando, quindi un pò di pazienza è il sombolo diventerà verde.

Prima di iniziare a scaricare andiamo su Opzioni &amp;gt; configurazione.

8. Da qui possiamo impostare molte opzioni in base alle nostre esigenze ad esepio possiamo cambiare la cartella dove mettere i file scaricati:







&amp;quot;Abilita la mappatura porte UPnP&amp;quot; mappa automaticamente le porte in entrata e in uscita richieste dal programma e dal router 

Per impostare al meglio la banda di upload si deve mettere un valore pari all&amp;#039;80% del totale a nostra disposizione. Se per esempio abbiamo una connessione ADSL a 4 megabit il valore da metter sarà 410 KB/s

9. Possiamo verificare la velocità reale della nostra connessione tramite siti appositi ma ricordando che tali test vanno fatti con tutti i programmi chiusi. Di seguito ecco mostrato un piccolo esempio:







In questo caso il risultato del test in upload è espresso in Kbps, dividiamo il risultato per 8 per convertire tale valore in KBps: 
Seguendo l&amp;#039;esempio : 225/8 = 28.125 
La nostra banda in upload sara&amp;#039; 28 KB/s 

Per stabilire 80%, moltiplichiamo per 0.80: 28x0.80=22.4 
Il valore da inserire sarà dunque 22 

Alla voce &amp;quot;Numero massimo di connessioni globali&amp;quot; il valore da scrivere dipende molto dalle risorse che abbiamo a disposizione. Lasciamo di default cosi com&amp;#039;è ma se noteremo rallentamenti nella macchina abbasseremo le cifre. Per &amp;quot;Numero massimo di peer connessi per torrent&amp;quot; vale lo stesso discorso.

Invece per &amp;quot;Numero di slot di upload per torrent&amp;quot;, che determina il numero di client contattati, di default il valore è 8 ma consigliamo di cambiarlo su 5.

Il &amp;quot;Pianificatore&amp;quot; serve a programmare gli scaricamenti a certi orari o in certi giorni, ma se non lo usiamo possiamo disattivarlo. 

Conclusioni: nonostante il basso consumo di risorse e la facilità di installazione e di utilizzo il programma si rivela come un ottimo strumento da utilizzare per scaricare file di grosse dimensioni e per la velocità di download che riesce a raggiungere. 
Consiglio e mi auguro che una volta in possesso del file completo si continui a condividere lo stesso, lasciando aperto il programma e senza cancellare il file, finchè è possibile chiaramente</description>
			<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 23:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Network/P2P</category>
			<author>baf-on</author>
		</item>
		<item>
			<title>GUIDA A DeVeDe: convertire da vari formati video in DVD</title>
			<link>/guide/guida_a_devede/</link>
			<description>L&amp;#039;utente che abbandona Windows per passare a Linux, si trova inevitabilmente disorientato dal vasto mondo dell&amp;#039;open source, ricco di soluzioni ad ogni problema. Spesso queste soluzioni non sono altro che front end, delle interfacce grafiche, ai potenti comandi che vengono impartiti da console.
Sebbene i &amp;#039;puristi&amp;#039; ritengano che tutto passi dalla tastiera, è pur vero che è necessario per attirare nuovi utenti verso il sistema del pinguino, dargli strumenti visuali che li aiutino, almeno durante il primo approccio, a risolvere alcuni dei dilemmi più ostici.
In quest&amp;#039;ottica arriva questa guida con il compito di guidare passo passo l&amp;#039;utente alla conversione dei nostri filmati dal formato .avi al fine di ottenere un&amp;#039;immagine .iso del DVD pronta per essere masterizzata.
Utilizzeremo come distribuzione Linux Mandriva 2007.0 e come programma di conversione DeVeDe.</description>
			<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 23:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Generale</category>
			<author>zendune</author>
		</item>
		<item>
			<title>GNU/Linux e le reti con protezione WPA e WPA2</title>
			<link>/guide/gnu_linux_reti_wireless_protezione_wpa_wpa2/</link>
			<description>Premessa
Viste le numerose falle del protocollo WEP, ormai obsoleto, è necessario utilizzare il Wi-fi Protected Access per garantire la sicurezza alla nostra rete wireless. In sostanza esso applica un sistema di autenticazione con chiavi più robuste e un metodo di verifica dell&amp;#039;integrità dei messaggi trasmessi attraverso la rete. 
Ovviamente anche la nostra linux-box è attrezzata per il supporto a WPA  e WPA2, grazie ad un software particolare wpa_supplicant. Con buona probabilità è già presente nel vostro sistema di default nella totalità delle distribuzioni, ma in caso contrario non resta che scaricarlo tramite il package manager della vostra distro. Una volta che ci siamo assicurati della sua presenza, passiamo alla configurazione e supponiamo di avere una rete con le seguenti caratteristiche:

Ssid&amp;#58; pc-facile
Protocollo&amp;#58; WPA-PSK
Cifratura&amp;#58; TKIP
Chiave/password&amp;#58; pc-facile!
dhcp attivo
Interfaccia scheda di rete&amp;#58; wlan0

Il nome dell&amp;#039;interfaccia di rete è wlan0 come si può notare dall&amp;#039;output di questo comando:
gunter@guntoo ~ $ sudo iwconfig
lo        no wireless extensions.

eth0      no wireless extensions.

wmaster0  no wireless extensions.

wlan0     IEEE 802.11g  ESSID&amp;#58;&amp;quot;&amp;quot;
          Mode&amp;#58;Managed  Frequency&amp;#58;2.462 GHz  Access Point&amp;#58; Not-Associated
          Retry min limit&amp;#58;7   RTS thr&amp;#58;off   Fragment thr=2346 B
          Encryption key&amp;#58;off
          Link Quality&amp;#58;0  Signal level&amp;#58;0  Noise level&amp;#58;0
          Rx invalid nwid&amp;#58;0  Rx invalid crypt&amp;#58;0  Rx invalid frag&amp;#58;0
          Tx excessive retries&amp;#58;0  Invalid misc&amp;#58;0   Missed beacon&amp;#58;0
Se la vostra scheda possiede un “nome” differente, bisogna ricordarsi di modificare i comandi di tutta questa guida sostituendolo, dove presente, a “wlan0”.
 
Configurazione di wpa_supplicant
Apriamo il nostro terminale preferito, nel mio caso konsole, e utilizziamo il comando wpa_passphrase che ci mette a disposizione il software wpa_supplicant per facilitare il nostro compito:

gunter@guntoo ~ $ wpa_passphrase pc-facile pc-facile!
network=&amp;#123;
        ssid=&amp;quot;pc-facile&amp;quot;
        #psk=&amp;quot;pc-facile!&amp;quot;
        psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2
&amp;#125;

Questo comando prende in input il nome della rete (pc-facile) e la chiave (pc-facile!) e ci restituisce un output che ci servirà tra poco.
Ora dobbiamo aprire, con privilegi di root o superuser (sudo), il file /etc/wpa_supplicant.conf con un qualsiasi editor di testo (gedit,kwrite,kedit,vim...):

gunter@guntoo ~ $ sudo kwrite /etc/wpa_supplicant.conf 

Inseriamo una prima riga riga per indicare la directory dove il programma creerà un socket per la gestione dell&amp;#039;interfaccia:

ctrl_interface=/var/run/wpa_supplicant

La seguente riga, invece, individua il gruppo di utenti a cui è permesso il controllo, di default root.

ctrl_interface_group=0

Di seguito, invece andremo a copiare ed incollare l&amp;#039;output del comando wpa_passphrase eseguito precedentemente:
network=&amp;#123;
        ssid=&amp;quot;pc-facile&amp;quot;
        #psk=&amp;quot;pc-facile!&amp;quot;
        psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2
&amp;#125;
 
Nella maggior parte dei casi possiamo già salvare e uscire, se, invece, abbiamo qualche problema abbiamo a disposizione molte opzioni. Un esempio di configurazione generale valida sia per WPA che per WPA2 è questa:


network=&amp;#123;
  ssid=&amp;quot;pc-facile&amp;quot;
  proto=WPA RSN
  key_mgmt=WPA-PSK
  pairwise=CCMP TKIP
  group=CCMP TKIP WEP104 WEP40
  #psk=&amp;quot;pc-facile!&amp;quot;
   psk=b52b1f56f493d3170309395c19823c7b37af2535ed697d477d43377ad29160e2
  priority=2
&amp;#125;

Driver e avvio manuale
Abbiamo già svolto una buona parte del lavoro, ora dobbiamo scegliere il driver da utilizzare. Tramite il seguente comando abbiamo una panoramica delle opzioni che possiamo passare a wpa_supplicant:

gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant
usage&amp;#58;
  wpa_supplicant &amp;#91;-BddhKLqqtuvwW&amp;#93; &amp;#91;-P&amp;lt;pid file&amp;gt;&amp;#93; &amp;#91;-g&amp;lt;global ctrl&amp;gt;&amp;#93; \
        -i&amp;lt;ifname&amp;gt; -c&amp;lt;config file&amp;gt; &amp;#91;-C&amp;lt;ctrl&amp;gt;&amp;#93; &amp;#91;-D&amp;lt;driver&amp;gt;&amp;#93; &amp;#91;-p&amp;lt;driver_param&amp;gt;&amp;#93; \
        &amp;#91;-b&amp;lt;br_ifname&amp;gt; &amp;#91;-N -i&amp;lt;ifname&amp;gt; -c&amp;lt;conf&amp;gt; &amp;#91;-C&amp;lt;ctrl&amp;gt;&amp;#93; &amp;#91;-D&amp;lt;driver&amp;gt;&amp;#93; \
        &amp;#91;-p&amp;lt;driver_param&amp;gt;&amp;#93; &amp;#91;-b&amp;lt;br_ifname&amp;gt;&amp;#93; ...&amp;#93;

drivers&amp;#58;
  wext = Linux wireless extensions &amp;#40;generic&amp;#41;
  hostap = Host AP driver &amp;#40;Intersil Prism2/2.5/3&amp;#41;
  prism54 = Prism54.org driver &amp;#40;Intersil Prism GT/Duette/Indigo&amp;#41;
  atmel = ATMEL AT76C5XXx &amp;#40;USB, PCMCIA&amp;#41;
  ndiswrapper = Linux ndiswrapper
  ipw = Intel ipw2100/2200 driver &amp;#40;old; use wext with Linux 2.6.13 or newer&amp;#41;
  wired = wpa_supplicant wired Ethernet driver
options&amp;#58;
  -b = optional bridge interface name
  -B = run daemon in the background
  -c = Configuration file
  -C = ctrl_interface parameter &amp;#40;only used if -c is not&amp;#41;
  -i = interface name
  -d = increase debugging verbosity &amp;#40;-dd even more&amp;#41;
  -D = driver name
  -g = global ctrl_interface
  -K = include keys &amp;#40;passwords, etc.&amp;#41; in debug output
  -t = include timestamp in debug messages
  -h = show this help text
  -L = show license &amp;#40;GPL and BSD&amp;#41;
  -p = driver parameters
  -P = PID file
  -q = decrease debugging verbosity &amp;#40;-qq even less&amp;#41;
  -u = enable DBus control interface
  -v = show version
  -w = wait for interface to be added, if needed
  -W = wait for a control interface monitor before starting
  -N = start describing new interface
example&amp;#58;
  wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf

A questo punto abbiamo tutte le informazioni e tutti i file necessari per poter finalmente connetterci alla nostra rete, ecco quindi il comando, di cui abbiamo un esempio alla fine dell&amp;#039;output precedente, per i rispettivi driver:

gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B

gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dhostap -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B

gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Dprism54 -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B

gunter@guntoo ~ $ sudo wpa_supplicant -Datmel -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B

gunter@guntoo ~  $ sudo wpa_supplicant -Dndiswrapper -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B

Ora non ci resta che farci assegnare tramite dhcp un indirizzo IP valido, dunque:

sudo dhcpcd wlan0

Lanciare il servizio in avvio e programmi
Praticamente la maggioranza di noi è abituata a windows che, una volta memorizzate alcune reti preferite, rende la connessione ad esse automatica. Per la nostra linux box abbiamo due possibilità modificare alcuni file che vengono letti in avvio oppure affidarsi a sofware esterni. 
Nel primo caso, prendendo in esame la distribuzione ubuntu, sarà necessario modificare il file /etc/network/interfaces, appriamo quindi il terminale e digitiamo:
gunter@guntoo ~ $ sudo gedit /etc/network/interfaces

e inseriamo le seguenti righe:
auto wlan0
iface wlan0 inet dhcp
wireless-essid pc-facile
wireless-mode managed
wpa-driver wext
wpa-conf /etc/wpa_supplicant.conf
post-up wpa_supplicant -Dwext -iwlan0 -c/etc/wpa_supplicant.conf -B
Nell&amp;#039;ultima riga dovrete inserire dopo post-up il comando visto in precedenza con il driver corretto per la vostra scheda.

Tra i software esterni da utilizzare posso consigliare wlassistant, wifiradar, mentre networkmanager, anche se è già incluso in molte distribuzioni, non si comporta sempre nella maniera giusta e ha ancora qualche problema con alcune schede.</description>
			<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 00:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Utilità</category>
			<author>gunter</author>
		</item>
		<item>
			<title>Mettere sottotitoli a un avi - divx</title>
			<link>/guide/mettere_sottotitoli_a_un_avi_divx/</link>
			<description>Ci siamo procurati un film in una lingua sconosciuta (es. lo abbiamo comprato all&amp;#039;estero o scaricato dalla rete)  e ci siamo procurati i sottotitoli della traduzione. Alcuni siti su internet consentono di scaricarsi sottotitoli per decine di migliaia di film, in tantissime lingue (anche se l&amp;#039;italiano è più difficile da trovare, in inglese si trovano quasi tutti i film). 
Tra i siti più utilizzati ci sono Podnapisi, divxsubtitles, opensubtitles e rdwsubs. 
Se cerchiamo su internet ci sono tanti altri siti specializzati nei subs per le serie di telefilm e cartoon più popolari.
Molto spesso i sottotitoli non andranno in sincrono con il nostro film, sia perchè hanno un framerate differente o una durata diversa.


Il primo (e più importante) software necessario per lavorare sulla sincronizzazione e altro è 

Subtitle workshop.

Ma veniamo ai vari casi che ci interessano.


Sottotitoli esterni:

Se vogliamo vedere il film con il pc o il nostro lettore da tavola supporta i sottotitoli, una volta che ci siamo procurati il file testo, dobbiamo risincronizzarlo con il film.
Si usa Subtitle workshop.
Carichiamo il film e i sottotitoli, ci portiamo all&amp;#039;inizio del primo parlato nel film ed evidenziamo il primo sottotitolo corrispondente, click sul tasto s (add video sync) 


http://www.pc-facile.com/images/tutorials/sub1.jpg



poi add video media, spunto su extrapolate, poi adjust. Dopo ciò click sul tasto Mark first sync point 
http://www.pc-facile.com/images/tutorials/sub2.gif. 

Infine andiamo all&amp;#039;inizio dell&amp;#039;ultimo parlato nel film e selezioniamo l&amp;#039;ultimo riga di sottotitoli corrispondente. Click su mark as last sync point
http://www.pc-facile.com/images/tutorials/sub3.gif

e nella finestra che appare su ok. 
Finito! Il 90% delle volte automaticamente risincronizza i sottotitoli con il film. Non resta che salvare i sottotitoli nel formato voluto e compatibile con il lettore.
Prima di salvarli, a volte è utile l&amp;#039;opzione di subwork, dalla voce tools\information and errors fare un fix errors che corregge gli errori nel file (a volte bisogna operare manualmente).
Per i sottotitoli più difficili da sincronizzare, è utile perciò appena caricati, cambiarne i due fps fin dall&amp;#039;inizio, facendo delle prove (anche cambiando di pochi decimali) finchè la lunghezza del film non è simile a quella dei sottotitoli. 

http://www.pc-facile.com/images/tutorials/sub7.jpg.


Poi li salviamo, ricarchiamo e ri-sincronizziamo con il procedimento come sopra.
Per vedere il film con i sottotitoli esterni sul pc, dobbiamo aver già installato i codec necessari, Guida sui codec ed utilizzare players che consentono la visualizzazione Video Lan - VLC o bsplayer (che spesso abbiamo nel pacchetto dei codec). 
Se nominiamo il file sottotitoli con lo stesso nome esatto del film, con questi player vengono caricati automaticamente, altrimenti li carichiamo dall&amp;#039;opzione sottotitoli dei players (dove possiamo anche modificarne colore e caratteri).
Subtitle workshop può sincronizzare anche con i mpeg o i vob, ma non è argomento di questa guida. Solo un accenno, anche perchè spesso i lettori da tavola consentono di caricare sottotitoli solo per gli avi.</description>
			<pubDate>Mon, 28 May 2007 23:01:00 +0000</pubDate>
			<category>Utilità</category>
			<author>Pao1o</author>
		</item>

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