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WiMax italiano, qualcosa si muove

Condividi:         dade 16 Novembre 06 @ 17:00 pm

WiMax italiano, qualcosa si muove

I ritardi del WiMax italiano ci rendono la cenerentola d'Europa, ma l'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) ha deciso di mettersi avanti con il lavoro e di indire già una consultazione pubblica per definire i criteri delle aste delle frequenze WiMax.

Il che è da una parte una buona notizia, significa che Agcom è ben motivata a partire al più presto, facendo il possibile per limitare i ritardi. Dall'altra, è una conferma che il Ministero delle Comunicazioni è stato troppo ottimista ad annunciare, a novembre (durante il Broadband Business Forum), che le aste ci sarebbero state entro fine anno.

Più probabilmente se ne riparlerà tra un anno, invece: ancora la questione essenziale (le frequenze 3,4-3,6 GHz in mano alla Difesa, come spiegato) non è stata risolta. La Federazione Ugo Bordoni (Fub), il braccio operativo del Ministero delle Comunicazioni, aveva proposto di cominciare condividendo le frequenze con la Difesa (il che è tecnicamente possibile, con il WiMax), ma è stata una richiesta caduta nel vuoto.

Un'ipotesi adesso in fase di valutazione è che si parta a macchia di leopardo, cominciando nelle zone dove si sono già liberate le frequenze. Il che se da un punto di vista è poco corretto perché discriminerà alcune regioni, dall'altra è forse il solo modo per non rendere più grave un ritardo già "inaccettabile" (come definito dalla stessa Agcom).


...continua la lettura di questa notizia.
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