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News: tutti i segreti di Internet

Vendicarsi dei truffatori online si può, e con garbo

Condividi:         Nikk 07 Gennaio 05 @ 13:00 pm

Gli utenti esasperati si organizzano per trasformare la celebre e dilagante "truffa alla nigeriana" in una forma di intrattenimento con creatività e humor.

Stufi di ricevere l'ennesimo invito a spartire milioni di dollari dal solito funzionario o ex principe/dittatore di uno sfigatissimo stato africano? Volete divertirvi alle spalle di questi truffatori? Allora unitevi all'allegra banda di 419eater.com, il cui sito è dedicato a raccogliere casi in cui la vittima, una volta tanto, ha beffato il criminale.

Il sito, infatti, presenta foto e file audio di truffatori... truffati. Il meccanismo è semplice: si risponde all'invito-truffa, facendo finta di abboccare, e si usa un po' di psicologia per indurre il truffatore a fare qualcosa di assolutamente idiota, come mandare una propria foto in posa ridicola (come vedete qui accanto).

Questo, oltre a produrre risultati esilaranti che potete sfogliare nella galleria dei gabbati, ha anche uno scopo socialmente utile: tenendo occupati i truffatori, che credono di aver trovato una vittima da spennare, li distrae dal tentare di cercare altre vittime.

I migliori artisti della vendetta anti-truffa riescono addirittura a farsi mandare dei soldi dai truffatori usando i loro stessi metodi. E' anche così che si redime chi pensa di poter fare soldi facilmente raggirando il prossimo. Va tenuto presente, infatti, che questo imbroglio frutta circa 200 milioni di dollari l'anno soltanto negli USA, e che dietro le facce un po' smarrite della "galleria dei gabbati" c'è una vera e propria organizzazione criminale che sforna documenti falsi e corrompe le forze di polizia locali.

Uno dei miei casi preferiti è quello della Chiesa del Petto Rosso. Un membro di 419eaters.com viene contattato dal "principe" Joe Eboh con una classica offerta-truffa: 25 milioni di dollari da spartire.

Il vendicatore risponde presentandosi come Padre Hector Barnett, della Santa Chiesa dell'Ordine del Petto Rosso, e dichiarando che sarebbe ben lieto di partecipare alla transazione, ma che la sua religione gli vieta di fare affari con chi è di fede diversa. Se tuttavia il "principe" decidesse di abbracciare la fede del Petto Rosso...

Il "principe", uomo di robusti ideali, risponde che non c'è problema: se è questo che serve per concludere la transazione, è disposto a cambiar fede. "Padre Barnett" gli dice che deve dimostrare la propria sincerità mandando una foto....

...continua la news tratta da Zeusnews.it


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