Stelle e vita, ecco la scoperta
Stelle e vita, ecco la scoperta
Tante sono le teorie date come spiegazione alla nascita della vita sul pianeta terra.
In questi giorni se ne aggiunge una del tutto inattesa: sarebbe stato un bombardamento di comete a far scoccare la scintilla e residui se ne sono trovati nei granelli (< di 1mm) rinvenuti della cometa Wild 2 portata sulla Terra dalla sonda Stardust. La rivista Science tratta l'argomento che vi riporto in sintesi.
È tutta italiana la ricerca e l'analisi dei granelli, condotta da ricercatori di Capodimonte (Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF), Napoli (Università Parthenope) e Catania (Università); tre le tecniche utilizzate: microspettroscopia a raggi infrarossi, miscrospettroscopia Raman e microscospia elettronica a scansione. Il team ha rilevato la presenza di ammine, lunghe catene carboniose e silicati in forma cristallina.
Le ammine sono composti organici contenenti azoto; si possono considerare composti derivati dall'ammoniaca per sostituzione di uno, due o tre atomi di idrogeno con altrettanti gruppi alchilici o arilici. In base al numero di idrogeni sostituiti vengono classificate in primarie, secondarie o terziarie (definizione di Wikipedia).
Alessandra Rotundi, professore di fisica dell'Università Partenope, dichiara che "le ammine sono i mattoni per costruire le prime forme biotiche"..."ma solo con analisi successive sapremo se si tratta delle molecole che hanno dato origine alla vita sulla Terra". I bombardamento in questione risale a circa 3,8 miliardi di anni fa. "Una delle ipotesi è che le comete, almeno in parte, abbiano subito un riscaldamento: soltanto il calore del Sole potrebbe giustificare la presenza di silicati di quella forma".
Come sono stati catturati i grani? Ve lo siete chiesto?
Tramite un "racchettone" di aerogel, un vetro molto poroso in grado di raccogliere i granuli a 6 Km di velocità al secondo. Per la prima volta nella storia si è catturata anche della polvere interstellare.
C'è bisogno di aiuto: i granuli sono microscopici e sparsi su una vasta superficie di aerogel. Accedendo al Visual microscope su Stardust@home trovete un microscopio online che potrete utilizzare per aiutare i ricercatori. Ricompensa prevista? Beh, sarete citati come co-autoro negli studi sulle scoperte sulle polveri interstellari.
Tante sono le teorie date come spiegazione alla nascita della vita sul pianeta terra.
In questi giorni se ne aggiunge una del tutto inattesa: sarebbe stato un bombardamento di comete a far scoccare la scintilla e residui se ne sono trovati nei granelli (< di 1mm) rinvenuti della cometa Wild 2 portata sulla Terra dalla sonda Stardust. La rivista Science tratta l'argomento che vi riporto in sintesi.
È tutta italiana la ricerca e l'analisi dei granelli, condotta da ricercatori di Capodimonte (Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF), Napoli (Università Parthenope) e Catania (Università); tre le tecniche utilizzate: microspettroscopia a raggi infrarossi, miscrospettroscopia Raman e microscospia elettronica a scansione. Il team ha rilevato la presenza di ammine, lunghe catene carboniose e silicati in forma cristallina.
Le ammine sono composti organici contenenti azoto; si possono considerare composti derivati dall'ammoniaca per sostituzione di uno, due o tre atomi di idrogeno con altrettanti gruppi alchilici o arilici. In base al numero di idrogeni sostituiti vengono classificate in primarie, secondarie o terziarie (definizione di Wikipedia).
Alessandra Rotundi, professore di fisica dell'Università Partenope, dichiara che "le ammine sono i mattoni per costruire le prime forme biotiche"..."ma solo con analisi successive sapremo se si tratta delle molecole che hanno dato origine alla vita sulla Terra". I bombardamento in questione risale a circa 3,8 miliardi di anni fa. "Una delle ipotesi è che le comete, almeno in parte, abbiano subito un riscaldamento: soltanto il calore del Sole potrebbe giustificare la presenza di silicati di quella forma".
Come sono stati catturati i grani? Ve lo siete chiesto?
Tramite un "racchettone" di aerogel, un vetro molto poroso in grado di raccogliere i granuli a 6 Km di velocità al secondo. Per la prima volta nella storia si è catturata anche della polvere interstellare.
C'è bisogno di aiuto: i granuli sono microscopici e sparsi su una vasta superficie di aerogel. Accedendo al Visual microscope su Stardust@home trovete un microscopio online che potrete utilizzare per aiutare i ricercatori. Ricompensa prevista? Beh, sarete citati come co-autoro negli studi sulle scoperte sulle polveri interstellari.
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