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News: tutti i segreti di Internet

Stampante 3D ricostruisce becco a un'aquila

Condividi:         webmaster 16 Settembre 12 @ 15:00 pm

Le stampanti 3D possono davvero offrire usi e utilizzi fuori dal comune come nell'esempio raccontato oltreoceano, che oggi vi proponiamo. L'aquila di mare dalla testa bianca di nome Beauty era rimasta gravemente ferita dopo la tentata cattura da parte di un bracconiere, sette anni fa: era riuscita a fuggire, ma nello scontro aveva subito la frattura del becco. Era sopravvissuta, però fino a oggi è stata alimentata tramite liquidi attraverso flebo e cannucce. Grazie però all'intervento di una stampante 3D è stato possibile creare una protesi di polimeri di nylon personalizzata sul becco danneggiato così da ricrearlo nella sua originale bellezza. E ora Beauty può alimentarsi normalmente. Non è l'unico esempio di miracolo 3D visto in tempi recenti.

La rivoluzione delle stampanti 3D, per poter creare un qualsiasi oggetto in casa senza fatica è prossima a esplodere, ma per dare il la definitivo serve un calo dei costi. Esistono soluzioni piuttosto economiche come ad esempio Solidoodle che si offre al corrispondente di circa 450 euro grazie al lavoro della startup omonima che è stata fondata da Sam Cervantes, uno dei fondatori e promotori di un'altra società impegnata nella realizzazione di stampanti 3D. Ma rispetto al modello al quale ha precedentemente collaborato ossia Makerbot da 1750 dollari, con Solidoodle il prezzo è circa quattro volte inferiore...



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