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La RIAA si accorda con i provider, civiltà in vista - news originale

La RIAA si accorda con i provider, civiltà in vista

Condividi:         Mikizo 4 09 Luglio 11 @ 14:00 pm

Mentre in Italia si parla ancora della delibera dell'Agcom che potrebbe sfociare in vere e proprie repressioni selvagge di spazi del web, qualche buona notizia di segno opposto giunge dall'altra parte dell'oceano.

È comunque molto tardi anche lì, visto che per circa dieci anni la RIAA ed altre associazioni simili hanno passato il loro tempo a scovare nuovi sistemi per terrorizzare e trascinare in tribunale qualsiasi esere umano connesso ad internet che potesse anche solo pensare di scaricare qualcosa illegalmente.

Ora però la strategia sta cambiando, non certo per ravvedimento ma in considerazione del fatto che il sistema precedente non ha portato a nulla. E sorvoliamo sul fatto che questo miserabile fallimento fosse stato previsto da qualsiasi osservatore attento.

La RIAA ha annunciato che i provider AT&T, Verizon, Comcast, Time Warner Cable e Cablevision hanno raggiunto un accordo con la stessa RIAA e con la MPAA, in merito ad un sistema di notifiche in sei fasi che avviserà elettronicamente gli utenti di internet ogni volta che il loro account viene utilizzato per download illegali.

In nessuna circostanza questi avvisi si tramuteranno nel blocco della connessione, visto che questo non è certo l'interesse degli ISP e infatti l'idea è stata bocciata. I provider non metteranno neppure in piedi alcun sistema di controllo addizionale: si limiteranno a mandare le notifiche agli utenti qualora dovessero ricevere segnalazioni dai proprietari dei contenuti.



4 commenti a "La RIAA si accorda con i provider, civiltà in vista":
Exidor Exidor il 09 Luglio 11 @ 16:36 pm

Immaginiamo uno scenario simile anche qui in Italia con tutte le aggravanti che l'infausta delibera Agcomvoleva mettere in atto più per volontà dei soliti noti che in nome della libertà d'informazione e d'espressione.
Avete mai notato che tutti quelli che parlano di "Libertà" alla fine vogliono sempre controllarla per propri fini?
Torniamo allo scenario. Cosa accadrà? Un bel pò di persone si adeguereanno ed useranno la connessione per faccialibro o per cinguettare sulle proprie inutili attività.
Ma chi scaricava i film o la musica cosa farà? Torneranno al videonoleggio, ma al suo posto ora c'è una sala bingo perchè il videostore più famoso nel nostro Belpaese ha ridotto drasticamente i videostore e non a causa della pirateria (ve lo assicuro avendo un parente che ci lavorava e facevano bei soldi!).
Torneranno sicuramente al tizio che fino a 10/15 anni prima vendeva le videocassette pirata. Un noto malavitoso con agganci con clan, famiglie, sistemi, corone cui dà loro una percentuale sul venduto che loro stessi gli vendono.
Ed ecco che riappariranno sui giornali i titoli di di sequestri di ingenti quantità di bluray con l'ultimo cinepanettone nelle sale al momento.
La malavita tornerà a far quattrini nell'audiovisivo e i provider avranno un calo dei profitti/clienti.
Ed io tornerò a Libero@Sogno perchè avere un'adsl non ha senso per vedere le stesse cose che i nostri intoccabili governanti ci vogliono far vedere e sapere.
IMHO

Tmassimo500 Tmassimo500 il 11 Luglio 11 @ 08:53 am

Exidor, sta proprio nel tuo commento la giustificazione a ciò che l'AGCOM, magari maldestramente, magari per i soliti noti (???), sta attuando. Mi spiego, quando tu dici " Torneranno sicuramente al tizio che fino a 10/15 anni prima vendeva le
videocassette pirata. Un noto malavitoso con agganci con clan, famiglie,
sistemi, corone cui dà loro una percentuale sul venduto che loro stessi gli
vendono.

Ed ecco che riappariranno sui giornali i titoli di di sequestri di ingenti
quantità di bluray con l'ultimo cinepanettone nelle sale al momento.

La malavita tornerà a far quattrini nell'audiovisivo e i provider avranno un
calo dei profitti/clienti...
"
questo implica che adesso, pre-delibera, il "tizio" opera direttamente su internet, o meglio quello che faremmo illegalmente acquistando dal tizio Bluray tarocchi equivale oggi a scaricare materiale piratato da internet. IO, ipotetico produttore di software, distribuisco a pagamento un pacchetto che usano 100 persone ma riesco a vendere solo 10 licenze, volendo guadagnarci 100 € sono costretto a vendere ogni licenza a 10€; se però avessi la possibilità di poter vender le 100 licenze, ammesso di essere anch'io una persona onesta, potrei chiedere solo 1€ a licenza...per la gioia di tutti...Max

Mikizo Mikizo il 11 Luglio 11 @ 10:31 am

Per come la vedo io, la delibera Agcom (così come era stata presentata, non so come andrà a finire) aveva due difetti gravi e inaccettabili: prima di tutto, non risolve nulla perchè come al solito punisce i meno furbi o i meno informati, ma lascia in pace i pesci grossi che sanno come difendersi; secondo, può essere usata a sproposito, per colpire chi si vuole e senza alcun controllo, mancando la minima possibilità di difesa del malcapitato di turno.
Il fatto che internet abbia sottratto la pirateria al controllo della malavita è vero ed è stato molto positivo, ma ciò non significa che la pirateria sia il sistema migliore. Sarebbe molto meglio avere leggi precise e puntuali, uno stato che fa la guerra alla criminalità invece di allearvisi come al solito, case discografiche che capiscono chi è il vero nemico e la smettono di prendersela con i più deboli, e una educazione alla sensibilità civica: far capire ad esempio che se scarichiamo tutto, per sempre, tra poco non ci saranno nuovi artisti o imprendiotri disposti ad impegnarsi in una attività inutile.
Per inciso, aggiungo che il download, se fosse accompagnato da un po' di acquisti, non sarebbe un problema per nessuno. Es: se scarico 100 album e poi compro i 10 che preferisco, il download diventa un mezzo di promozione come la radio, ed è anche più giusto perchè nelle vendite premia i migliori.
Il sistema di cui parla Tmassimo500 però è solo un'utopia, nenssun produttore di software abbasserà i prezzi secondo quel criterio, a meno che non abbia già scelto un'altra filosofia di profitto, ma in quel caso fa già prezzi bassi o addirittura cede il prodotto gratuitamente, decidendo di guadagnarci in un altro modo.

Speppa Speppa il 16 Luglio 11 @ 10:48 am

@Exldor: infatti così succedeva quando l'adsl non era diffusa, e mi pare che la pirateria c'era anche in quei bui anni :)

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