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News: tutti i segreti di Internet

Quello che bevi te lo dice l'Rfid

Condividi:         dade 10 Novembre 06 @ 17:00 pm

Quello che bevi te lo dice l'Rfid

Ristorante, lume di candela, cena romantica, vino d’annata. Lui sfodera il suo palmare e lo piazza vicino all’etichetta della bottiglia. Non è impazzito, vuole solo sapere cosa sta per bere. Non è fantascienza ma un futuro neanche troppo lontano, visto che l’etichetta intelligente che ti dice provenienza, abbinamenti e caratteristiche del vino, c’è già. Ed è stata presentata proprio in questi giorni al Salone del Gusto dalla Camera di Commercio di Torino e da Torino Wireless, che l’hanno realizzata in collaborazione con l’Istituto Mario Boella.

L’idea è quella di rendere visibile, in pochi secondi, sul cellulare o palmare, tutte le informazioni relative al vino, dalla provenienza geografica alla cantina che lo produce, dalle caratteristiche organolettiche alla mappa dell’area di origine. Per ora sono previsti due tipi di tecnologia integrabile nell’etichetta: l’Rfid e il Barcode2D. Nel secondo caso occorre disporre di un cellulare con fotocamera, si avvicina l’obiettivo al codice a barre e si scatta una foto. Il tempo di elaborare il dato e sullo schermo appariranno tutte le informazioni sul vino.

Nel caso dell’Rfid il dispositivo utilizzato deve integrare la tecnologia adatta per la lettura. Per ora si parla ancora di sviluppo locale di queste tecnologie ma in futuro si potrebbe parlare non solo di ampliamento a livello nazionale –come conseguenza di un network collaborativo tra gli attori della filiera vitivinicola- ma anche di estensione ai prodotti del settore agroalimentare italiano. Si tratta infatti di un sistema che assicura la massima trasparenza e tracciabilità della merce con grande vantaggio non solo per il consumatore finale ma anche per chi nell’agroalimentare ci lavora.

“Le nuove tecnologie sono strumento di grande interesse per la certificazione dei prodotti” dice Rodolfo Zich, presidente della Fondazione Torino Wireless e dell’Istituto Mario Boella “poiché si apre una nuova dimensione dell’informazione che mette l’utente nella condizione di avere visibilità sulla storia del prodotto stesso. Una nuova prospettiva sia di garanzia sia di gestione delle filiere produttive e della logistica alimentare, per un settore che riveste la massima importanza nell’economia ma che incide anche sulla qualità della nostra vita.” L’obiettivo è quello di avere, oltre che un sistema di logistica integrata, anche un maggior controllo sulla produzione da parte di organismi di tutela come Camere di commercio e consorzi. Non solo, tramite l’integrazione orizzontale e verticale, sarà anche possibile organizzare campagne di marketing e lanciare iniziative di comarketing. Staremo a vedere e intanto se vi capita un’etichetta intelligente provate a sperimentarla.


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