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Migrazione da Windows 2000 a XP: gli utenti non vogliono

Condividi:         ale 1 08 Dicembre 04 @ 15:00 pm

Microsoft ha recentemente annullato ogni previsione relativa al rilascio del quinto service pack per windows 2000, attualmente ancora assai diffuso ed apprezzato a livello enterprise.

Per il 2005 è previsto solo un "mini-pacco" di aggiornamenti di sicurezza, ma nulla circa le nuove funzionalità introdotte con il service pack 2 di Windows XP.

Gli sviluppatori di Redmond hanno fatto sapere che il problema è di ordine tecnico, infatti essendoci grosse differenze architetturali tra i due sistemi operativi non è possibile implementare sul "vecchio" Windows 2000 le novità di XP. Ovviamente gli utenti non hanno strumenti per validare o meno queste giustificazioni.

Secondo alcuni dati che circolano in rete, un buon 25% degli utenti entrprise di Windows 2000 non hanno intenzione di migrare a breve i propri sistemi, ma a tale decisione Microsoft non offre alcuna alternativa.

Da più parti vengono sollevate critiche a Microsoft, accusata di voler accelerare il processo di migrazione senza però supportare chi, per scelta o costrizione, non intende sostituire i propri sistemi operativi.
Un fatto abbastanza singolare è che in questa occasione, anche alcuni amici storici di Microsoft abbiano alzato la propria voce; tutti ovviamente sperano in un ripensamento.

News tratta da News.hwupgrade.it



Un commento a "Migrazione da Windows 2000 a XP: gli utenti non vogliono":
pasckosky pasckosky il 12 Dicembre 04 @ 10:38 am

Peccato che in molti ambienti comemrciali e/o industriali dove è stata fatta la (triste) scelta di utilizzare Windows, la migrazione da una versione ad un'altra può anche significare la riprogettazione di alcune parti e l'aggiornamento dell'hardware (significa giorni/settimane di blocchi, ritmi ridotti e/o problemi).

Conosco ambienti industriali che utilizzano ancora NT 4.0 e hanno dovuto rinunciare a tante cose, tra cui aggiornamenti di sicurezza, perchè il caro Bill ha deciso di abbandonare quella piattaforma qualche anno fa.

Un'altra cosa è l'utente privato che ormai, purtroppo, è abituato a brasare il PC e reinstallare tutto (oltre che spendere migliaia di euro per HW che possa far girare il sistema operativo).

Non dimentichiamo, poi, che i sistemi di casa Microsoft sono tutt'altro che economici o gratuiti.

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