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Linux favorisce la pirateria di Windows?

Condividi:         ale 1 05 Ottobre 04 @ 15:00 pm

L'hardware con Linux favorisce la pirateria di Windows. Il parere è di Gartner che sciorina cifre e a sostegno della tesi. "I PC che usano realmente il sistema open source sono pochissimi". I sostenitori del Pinguino: "Sciocchezze".

Linux favorisce la pirateria di Windows. La controversa opinione è espressa da Gartner, in una recente indagine di mercato firmata da Annette Jump. L'analista avrebbe individuato una connessione tra la crescita dell'uso di copie illegali del sistema operativo di Redmond e l'aumento dei computer che usano il sistema operativo del Pinguino. Il legame risiederebbe nel fatto che la gran parte dell'hardware che appare nell'elenco dei prodotti che utilizzeranno Linux finisce per far girare copie non acquistate di Windows.

Il fenomeno, secondo la Jump, avrebbe proporzioni di assoluto rilievo. Addirittura l'80% dell'hardware Linux venduto nel 2004 sarebbe utilizzato per far girare copie illegali del sistema operativo delle finestre. Di questi circa il 65% finisce nelle mani dei clienti già con una copia di Windows piratata, con una evidente complicità da parte del rivenditore. "Pochi ammettono che è così, ma questo è quello che accade", dice l'analista.

La prova sarebbe nei numeri di alcuni paesi dove la pirateria è un fatto molto comune. In Asia il 10,5% dei computer sarebbe venduto con Linux, ma la quota di mercato del sistema operativo non è superiore al 2,3%; in Europa dell'Est il 12,3% dei computer ha Linux preinstallato ma la quota d'utilizzo del sistema operativo non va oltre il 2%; in America Latina ad una quota d'utilizzo di Linux dello 0,8% fa da riscontro vendite di hardware ad esso dedicato del 12,5%.

La colpa, dice implicitamente l'analista di Gartner, potrebbe essere dei prezzi alti imposti da Microsoft che costringe un OEM ad applicare un ricarico medio del 15% sul costo di un computer completo per includere Windows. Questo quando solo nel 1996 il costo del sistema operativo incideva solo per il 6%. Redmond però starebbe imparando la lezione e, diminuendo i costi del suo OS per alcuni paesi in via di sviluppo, finirà per mettere fine al fenomeno della pirateria usando il canale hardware Linux.

Secondo Gartner attualmente la quota d'utilizzo reale di Linux OS sarebbe appena dell'1,3% e anche nel 2008 questa percentuale non dovrebbe essere superiore al 2,6%, più o meno quella di Mac OS.

Numerose associazioni di sostenitori e sviluppatori di prodotti Linux hanno sdegnosamente respinto queste accuse sottolineando come i rivenditori non hanno alcun motivo di vendere hardware con Linux per piratare Windows. "Costa meno vendere hardware senza alcun OS ­ dice la OSIA, Open Source Industry Association ­ che vendere computer con Linux. Per quale motivo, se il fine è il risparmio all'osso, i rivenditori dovrebbero ricaricare la macchina di un costo inutile?"

News tratta da Macitynet.it



Un commento a "Linux favorisce la pirateria di Windows?":
Rosaspina Rosaspina il 08 Novembre 04 @ 17:35 pm

Un secondo parere su questa interessante questione:

Le inconfessabili colpe del pinguino

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