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Lapka, l'iPhone ti avverte se il cibo non è biologico - news originale

Lapka, l'iPhone ti avverte se il cibo non è biologico

Condividi:         webmaster 19 Agosto 12 @ 05:00 am



Un'app e alcuni piccoli sensori che si collegano all'iPhone ti aiutano a capire se il cibo che mangi è davvero bio, se siamo in presenza di radiazioni o di inquinamento elettomagnetico e misurano la temperatura e l'umidità dell'aria.

Ci sono un sacco di app che ci aiutano a mantenerci sani. Ci sono app che tengono traccia di ciò che mangiamo, dell'esercizio che facciamo, che monitorano il nostro cuore e la lista continua. Non sembriamo averne abbastanza di app che ci aiutano a vivere sani. Eccone un'altra da aggiungere alla lista di fine anno: Lapka Personal Environment Monitor (Lapka Monitor Ambientale Personale)

Lapka è un set di quattro sensori indipendenti, che insieme all'iPhone, offrono informazioni riguardo alle particelle invisibili come ioni, molecole e le onde che ci circondano.

Il più interessante dei quattro sensori rivela se il cibo che stiamo mangiando è stato coltivato senza l'uso di pesticidi e concimi sintetici: cioé se è bio. Il sensore è una piccola sonda d'acciaio che va inserita nel cibo informandoci sul livello dei nitrati contenuti. I nitrati sono sostanze comunemente usate nei fertilizzanti non organici. Con la crescente mania del cibo bio, i produttori sono meno attenti nel verificare chei loro fornitori seguano l'etica bio. Sapere se ciò che compriamo vale davvero il prezzo che paghiamo è quindi davvero utile.

Gli altri sensori misurano la temperatura e l'umidità dell'aria, i livelli di radiazioni e l'inquinamento elettormagnetico. Quando i sensori sono collegati all'iPhone, l'app gratuita presenta i dati raccolti in diversi modi, tutti mirati a rendere i dati facilmente leggibili da una persona normale.

Lapka è cominciato come un progetto su Kickstarter, raccogliendo $170.000 quando il team ne aveva chiesti solo $25.000. Il prodotto non è ancora pronto - si stima che lo sarà verso fine anno - il che vuol dire che nessuno l'ha ancora potuto testare, ma se le funzionalità sono allo stesso livello del design, allora hanno fatto un ottimo lavoro.

L'idea, in realtà, è molto più ampia di questi primi quattro sensori. Si tratta infatti di sviluppare un sistema aperto che possa gestire qualsiasi tipo di sensore sia che questo sia sviluppato dai produttori originali, che da chiunque altro. Insomma, chiunque potrà creare l'hardware e poi usare il loro software per interfacciarsi col cellulare e mostrare i dati all'utente.



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