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Intervista ad Andrea Cuomo: «pericoloso hacker» di Riccione - news originale

Intervista ad Andrea Cuomo: «pericoloso hacker» di Riccione

Condividi:         Alessandra Christille 4 16 Febbraio 05 @ 12:15 pm

Vi ricordate? Ad inizio anno è comparsa la notizia di questo clamoroso arresto. A distanza di un mese Andrea si rivolge al web raccontando la SUA storia che ho raccolto e che ora vi propongo.

Iniziamo con la presentazione in sintesi che Andrea da di sè e della sua storia

Salve.
Mi chiamo Andrea Cuomo, e risiedo a Rimini.
Il giorno 3 gennaio 05 sono stato arrestato in un "operazione congiunta" dei carabinieri di Cagliari e di Rimini.
Al mio caso è stata data molta importanza sia per i presunti reati di cui sono accusato, sia per una mia fantomatica attività "anarchica" di costruttore di bombe ed altro.
I carabinieri di Cagliari hanno anche fatto una conferenza stampa dove si pavoneggiavano per avermi arrestato, attribuendomi tutto un curriculum da anarchico che, assolutamente non risponde a verità.
Mi sono stati attribuiti grossi conti correnti all'estero, addirittura case e viaggi in Sardegna (dove non ho mai messo piede in vita mia) e, naturalmente tutto un passato fatto di militanza in vari movimenti anarchici, naturalmente sardi, che io nemmeno conosco.

Nulla di tutto questo corrisponde a realtà: oltre a non aver mai conosciuto alcun esponente anarchico sono iscritto ad altro partito politico assolutamente non estremista.

Purtroppo per i carabinieri, il Gip di Rimini sentita la perizia mi ha scarcerato il giorno 4 febbraio, ritenendo inconsistenti le accuse fatte nei miei confronti e non pronunciandosi per le accuse di "costruzione di bombe" (per le quali non esiste nemmeno un'accusa o un provvedimento giudiziario: non si capisce, difatti come sia stato motivato il sequestro, "voglia improvvisa" dei carabinieri ?).

Sono tuttora libero in attesa di processo, ma sono stato incarcerato un mese, ho avuto la casa messa a soqquadro e saccheggiata, ho subito un'inaudita campagna diffamatoria nei miei confronti, ho perso il lavoro, subito il sequestro di quattro computer, più molto altro materiale, sia informatico che chimico, che non so nemmeno se mi sarà restituito, ed in che condizione.

Se questa è giustizia...

Passiamo ora all'intervista
Ale Negli articoli comparsi sulle testate online di diversi siti emerge una frase

"Nella camera d'albergo della città romagnola, dove i carabinieri lo hanno sorpreso in flagrante dopo averlo attirato con un finto "cliente",l'uomo aveva portato un vero e proprio "kit clona-carte", dotato di un sistema capace di collegarsi a circa una ventina di banche in pochi minuti attraverso i codici d'accesso ai nodi di rete e di effettuare transazioni direttamente sui suoi conti personali"

È vero questo smascheramento? O nella realtà sei stato arrestato senza che ti fosse fornita la minima spiegazione di quanto stava accadendo e quindi non hanno rinvenuto nessun kit?

Andrea Non posso pronunciarmi perchè cè un procedimento in corso; comunque, sul materiale sequestratomi la perizia ha già dato un parere a me favorevole, tantè che il gip mi ha scarcerato, dichiarando inesistente il "grave quadro indiziario" che, all'inizio mi avevano accollato.

Ale Sei realmente un tecnico specializzato in reti informatiche per conto di banche?

Andrea Ho lavorato, e stavo lavorando fino al momento in cui sono stato arrestato per conto piccole e medie aziende, enti pubblici ed anche banche.
Naturalmente nulla del mio lavoro riguardava l'"hacking": per le banche ho solo svolto lavoro di riparazione di monitor, stampanti...nei server non ho mai messo mano!

Ale Quanto ha influito tutto ciò nella tua vita? Hai ancora un lavoro ora? Casa? Famiglia?

Andrea Purtroppo ho perso il lavoro, e l'azienda mi ha anche intimato di restituire tutto il materiale, anche se, parte di esso è ancora sotto sequestro.
Ho avuto qualche problema con la casa, dato che ho dovuto subire due o tre perquisizioni, con sequestro dell'immobile, tutto perchè i carabinieri erano usciti con la storia che io fossi anarchico, con contatti con l'anarchia sarda e costruttore di bombe!
Naturalmente erano tutte balle, non sono anarchico, non sono mai stato in Sardegna, ed il materiale sequestrato presso la mia abitazione non ha nulla a che fare con le bombe, anche perchè si tratta, tra le altre cose di carbonato di sodio (la comune soda da bucato), dell' "ammonio"(ammoniaca ?), dell'essenza di mirto (il liquore sardo! ecco i legami con la Sardegna!), del diluente per vernici, un paio di litri di benzina verde, conservata in una comune tanica di plastica, un chilo circa di urea (il comune concime agricolo), un barattolo di diserbante, della limatura di ferro (presa da un fabbro, non sapevo fosse esplosiva!), un barattolo di calce da muratori e, cosa che ho visto ripetuta molte volte sui giornali delle "pericolosissime barrette di sodio".
Il sodio è effettivamente un materiale pericoloso, ma lo conservavo con tutte le cure e non mi risulta possa essere usato per fabbricare bombe.
Oltre a detersivi e concimi mi sono state sequestrate diverse bottiglie misteriose classificate come "contenente liquido bianco", quindi dal contenuto sconosciuto, ma gli artificieri ne "hanno confermato la pericolosità".
Ipse dixit.

Tutti i miei parenti mi sono rimasti vicini, e non hanno creduto alle fandonie propinate dai carabinieri e dai mass-media di regime.

Ale Cosa ti aspetti dalla prossima udienza? Nel caso di assoluzione quale credi sia il risarcimento che ti spetta?

Andrea È ancora presto per parlarne, certo questa faccenda ha distrutto la mia vita, mi ha fatto perdere il lavoro, mi ha fatto fare un mese di carcere, mi ha fatto imparare a mie spese il significato del termine "sbatti il mostro in prima pagina": tutti i giornali sono stati molto svelti a sbattermi nei titoli di testa con foto, nome e cognome quando era ora di accusarmi, non ho visto invece una riga quando sono stato liberato, scagionato dalle accuse.

Sto comunque cercando lavoro.

Ale Credi che la propaganda via web possa aiutarti?
Andrea Quando sono stato arrestato sono usciti i titoloni, quando invece la perizia mi ha scagionato, sulla mia vicenda è stato calato una specie di silenzio stampa. Spero che Internet, essendo un media più libero possa aiutarmi a far affiorare la verità.

Ale Buona fortuna!
Andrea Grazie

Andrea stà cercando di rifarsi una vita. Chi è in grado di offrirgli un lavoro questo è l'indirizzo dove contattarlo cuomoaathushmail.com


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4 commenti a "Intervista ad Andrea Cuomo: «pericoloso hacker» di Riccione":
Dylan666 Dylan666 il 16 Febbraio 05 @ 15:34 pm

Veramente un bel lavoro!
Mi è piaciuta molto l'intervista e auguro ad Andrea di potersi rifare un vita una volta che la giustizia avrà appurato la sua innocenza.

BianConiglio BianConiglio il 18 Febbraio 05 @ 14:26 pm

Ci sto passando pure io.. processo per inaudite bazzecole informatiche.. forza e coraggio..

pippo pippo il 25 Dicembre 09 @ 11:31 am

volevo sapere cosa ne fa un progarmmatore di computer di aurea limatura di ferro e altri componenti
che nulla hanno a che fare con computer

pippo pippo il 25 Dicembre 09 @ 11:33 am

essendo io appartenuto alla forze dell'ordine posso dire che tali componenti in qualche modo possono servire per altri scopi per cui sono stati creati

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