Valutazione 4.87/ 5 (100.00%) 5838 voti
pc-facile.com
http://www.pc-facile.com/news/intervista_amministratore_delegato_exprivia_domenico_favuzzi/66112.htm



Intervista all'Amministratore Delegato di Exprivia, Domenico Favuzzi

Interviste: Alessandra Christille 15 Febbraio 10 @ 15:00 pm



Exprivia S.p.A è una società specializzata nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie software innovative e nella prestazione di servizi IT per il mercato bancario, industriale, telecomunicazioni, sanità, e Pubblica Amministrazione.
La società è oggi quotata all’MTA segmento Star di Borsa Italiana (XPR).
La società conta complessivamente circa 1200 fra dipendenti e collaboratori, ha sedi operative a Molfetta (BA), Bari, Milano, Roma, Genova, Piacenza, Trento, Vicenza, Bologna e Madrid.

Poniamo oggi 5 domande all'Amministratore Delegato di Exprivia, Domenico Favuzzi.


- A dicembre 2009 avete vinto un appalto di 11 milioni di Euro per la fornitura di sistemi integrati per la gestione di dati e immagini in radiologia e cardiologia (RIS-PACS-CIS) per gli Ospedali di Asti, Nizza Monferrato e per otto Case della Salute della provincia piemontese. In cosa consiste il vostro operato e tramite quali dispositivi software/hardware avviene la gestione di questa considerevole mole di dati?

La nostra soluzione digitale proprietaria RIS-PACS-CIS, integrerà tutte le diagnostiche presenti ed estenderà l’archiviazione e il workflow alla componente dell’imaging cardiaco e dei tracciati elettrocardiografici nell’archivio PACS. Chi verrà a contatto con la ASL, sia come cittadino che come operatore, apprezzerà i benefici dell’implementazione della nostra soluzione: per esempio, la disponibilità online degli esiti consentirà ai medici consegnare esiti più tempestivamente utilizzando semplicemente la firma elettronica; anche il cittadino (soprattutto anziano) beneficerà della gestione on line degli esiti, potendoli ritirare direttamente dal proprio medico curante, senza inutili e faticosi spostamenti. Perché questo sia percepito come un reale valore da parte dell’utenza è necessario disporre di sistemi altamente sofisticati e affidabili, che garantiscano totale continuità di servizio, assoluta sicurezza, completa tutela della privacy e infine scrupolosa conformità alle norme di riferimento, anche in materia di conservazione sostitutiva. Questo è oggi possibile grazie all'esperienza che Exprivia ha maturato negli ultimi 20 anni ed ai considerevoli investimenti nella ricerca e sviluppo che hanno consentito di realizzare le innovative soluzioni RIS-PACS-CIS che sono già utilizzate da oltre 200 clienti.


- Che caratteristiche deve avere un consulente informatico interessato a lavorare per la vostra azienda?

Oggi nell'ambito dell'informatica le competenze richieste sono molteplici e non solo tecnologiche: i consulenti devono conoscere anche i processi core delle diverse industry verticali. Exprivia ricerca risorse in grado, ad esempio, di declinare le esigenze della diagnostica in medicina, di comprendere i bisogni delle banche, piuttosto che il funzionamento delle P.A., di interpretare i trend evolutivi nelle telecomunicazioni e nell’oil, piuttosto che le esigenze di supporto ai processi di internazionalizzazione delle PMI, poiché il nostro obiettivo è condividere le esigenze dei nostri clienti per proporre le soluzioni più idonee e innovative a risolvere i problemi. Per questo Exprivia è alla continua ricerca di persone di valore, giovani talenti, neolaureati in ingegneria, economia, informatica ma anche consulenti con esperienza: figure specializzate che abbiano una spiccata attitudine al lavoro in team, ma soprattutto una forte motivazione a crescere in un ambiente stimolante e professionale.


- Abbiamo letto che c'è l'idea di internazionalizzare il gruppo: la società Exprivia Sl di Madrid è il primo passo verso tale meta?

La strategia che stiamo perseguendo si muove lungo due direttrici. Da un lato supportiamo i nostri clienti nei loro processi di internazionalizzazione, dall’altro selezioniamo i mercati più profittevoli e in crescita che riteniamo essere maturi per apprezzare il nostro system offering: per questi mercati individuiamo, di volta in volta, le iniziative di penetrazione più idonee.

In questo momento stiamo affinando il piano di espansione internazionale che è stato avviato già a partire dal 2008 e ha già ottenuto i primi risultati con lo sviluppo di una start-up spagnola a Madrid focalizzata sulla distribuzione di soluzioni e l’erogazione di servizi in ambito Sanitario.

Inoltre, attraverso partnership con distributori e software house locali si sono aperti nuovi mercati esteri in Germania, UK, e più recentemente in Brasile e Messico con soluzioni informatiche nel settore sanitario.

Nell’Est Europa, invece, Exprivia è riuscita a penetrare nel mercato Bancario con soluzioni e progetti in ambito crediti indirizzati presso le banche del Gruppo Unicredit presenti in 10 paesi.


- Molto spesso nel corso del 2009 abbiamo letto di certificati medici inviati via web e di cartelle cliniche elettroniche. Di cosa si tratta esattamente e quali novità propone Exprivia in merito?

Tutti i lavoratori oggi, sia dipendenti pubblici che privati, possono inviare certificati medici di malattia via web all'Inps. Da anni l’Inps lavora in questo senso, ovvero per rendere “online” il processo ed oggi è uno dei cardini di e-health nel progetto E-gov varato dal Ministro Brunetta. La cartella clinica elettronica, invece, è un obiettivo perseguito da tempo da chi si occupa di informatica medica e consiste nella gestione della cartella clinica con l’ausilio di un sistema informatico che consente l’eliminazione di tutta documentazione cartacea.

Al momento sono abbastanza diffuse le cartelle elettroniche gestite dai medici di famiglia, ad uso e consumo del medico, per registrare appuntamenti, effettuare prescrizioni, archiviare dati ed esami dei propri assistiti.

Esistono poi varie esperienze di cartella clinica ospedaliera in cui si può distinguere tra una cartella di "tipo generale", dedicata a contenere informazioni "standardizzate" in merito ad anamnesi, a cui si associa una parte di "cartella specialistica" che normalmente si differenzia per specialità.

Recentemente, infine, si sta assistendo ad una forte spinta sulle tematiche legate al "fascicolo sanitario elettronico", diventato uno degli obiettivi del ministero per la PA e l’Innovazione. Si tratta di una particolare fattispecie di cartella clinica costituita dalla raccolta di tutti gli eventi sanitari di un paziente (dove per evento si intende il contatto del paziente con una qualsiasi struttura sanitaria). Il fascicolo sanitario non prevede comunque la raccolta dei dati clinici ma solo degli eventi: i dati "di dettaglio" restano presso la struttura che li ha generati (laboratorio, ospedale) o presso i repository a livello territoriale (ad esempio a livello di asl). Exprivia, investendo in questo settore da anni, ha soluzioni realmente all’avanguardia, e sta portando avanti queste tematiche in vari contesti, tra i quali ricordo:

- il Veneto dove Exprivia ha fornito un repository centralizzato a livello di asl per raccogliere tutti gli esami e referti prodotto nei servizi di diagnostica;

- la Puglia, dove si sta realizzando la rete dei medici di famiglia, in cui sono incluse le componenti di fascicolo sanitario elettronico e di certificazione elettronica.

Inoltre Exprivia ha realizzato un software innovativo per configurare in maniera dinamica ed altamente personalizzabile le cartelle cliniche specialistiche da utilizzare a livello ospedaliero.


- In ambito P.A. avete rafforzato la vostra presenza con alcuni contratti e gare importanti di cui siete stati i protagonisti. Quali sono le vostre strategie di penetrazione in questo mercato?

Siamo approdati alla Pubblica Amministrazione Centrale (PAC) da pochissimi anni e questo è avvenuto perché la PAC ha mosso passi importanti verso l'innovazione dei propri processi interni e verso l'integrazione con amministrazioni periferiche in una logica finalizzata a conferire centralità al cittadino. Ciò ha consentito l’apertura di spazi operativi a soggetti dell'offerta che tradizionalmente hanno sempre operato nel settore privato, come Exprivia. E’ proprio l'attenzione per il cliente, la capacità di essere suo partner nel processo di crescita e di innovazione che ha permesso ad Exprivia di diventare competitiva in questo settore. Questo mercato sta mutando perché sta cambiando la società che, sempre più insofferente alle burocrazie, alle formalità, richiede alla PAC anche qualità, efficienza e responsabilità. Favorendo questo cambio di prospettiva, nel lavoro quotidiano con i diversi soggetti della PAC, Exprivia punta a conquistarsi un ruolo da protagonista anche in questo mercato.



© 2000-2021 pc-facile.com