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Google Co-op: effetti sul posizionamento nei risultati di ricerca di Google

Condividi:         steve65 28 Marzo 07 @ 11:00 am

Google Co-op e i suoi effetti sul posizionamento nei risultati di ricerca di Google

Google Co-op, lanciato nel maggio 2006 come motore verticale (CSE custom search engine) sta avendo un crescente effetto su alcuni segmenti dei risultati organici di ricerca di Google (su Google Co-op si veda l'articolo: Google Co-Op: un motore di ricerca dentro Google.

Ciò significa che Google Co-op modifica i tradizionali risultati di ricerca solo in alcuni settori specifici e non quindi sulla totalità del ranking.
Per fare un esempio abbiamo fatto una ricerca su Google con la parola chiave “Las Vegas Hotels”.


Ecco che in cima ai risultati di ricerca appare una serie di links con in cima l'opzione offerta all'utente di raffinare i risultati di ricerca per trovare quei risultati che possono essere maggiormente calzanti rispetto alle sue necessità.
Sebbene questo tipo di ricerca (settore turistico) non è il consueto genere in cui Google invita normalmente a “raffinare” i risultati di ricerca, nonostante ciò vediamo Google offrire all'utente suggerimenti di vario genere che vanno dalle Guide ai Ristoranti ai Tours della città.
In realtà una ricerca come quella svolta, ovvero “Las Vegas Hotels” è già abbastanza specifica per cui non apparirebbe necessario per un utente che si trovi alla ricerca di sistemazioni alberghiere a Las Vegas offrirgli anche guide per suggerirgli dove cenare, o dove fare shopping o, ancora, come fare per visitare le attrazioni della città di Las Vegas. Quindi la domanda è: come mai l'opzione “Raffina i risultati di ricerca” si trova qui?
Non possediamo la risposta e possiamo solo domandarci se, forse, ci troviamo di fronte all'inizio di una nuova directory o quanto meno a sperimentazioni da parte di Google nel creare elenchi di siti fidati collocati in categorie organizzate da persone (e quindi non dallo spider che lavora sui risultati “tradizionali”). L'unica cosa chiara è che questi siti “fidati” sono stati etichettati dai volontari di Google Co-op e che in conseguenza del loro lavoro, detti siti appaiono in testa ai risultati di ricerca in quanto corrispondono a termini con cui sono stati etichettati.

Queste etichette possono avere tuttavia anche un effetto negativo, ad esempio la maggior parte dei siti che hanno ricevuto l'etichetta da Google Co-op come "Lodging Guide" appaiono come risultati “raffinati” della ricerca “Las Vegas Hotels” ma non hanno tuttavia anche un buon posizionamento fra i risultati “naturali” di Google quando si effettua la ricerca “Las Vegas Hotels”. Se, dunque, un sito che si propone come guida alberghiera di Las Vegas, è stato spostato dai risultati tradizionali di Google dove aveva un buon posizionamento per comparire nei risultati della ricerca “Lodging guide” in conseguenza dell'etichetta apposta dai volontari di Google Co-op, il risultato sarà inevitabilmente un impatto negativo nel traffico (peraltro meno targhettizzato) verso il sito.

Poiché, inoltre, la maggior parte di siti che si propongono come guide ed elenchi online di alberghi nelle varie località guadagnano mediante le commissioni che ricevono come intermediazione tra l'utente finale e l'hotel, il danno economico sarebbe evidente e notevole, tanto che si potrebbe perfino azzardare l'ipotesi che Google stia tentando di ostacolare il settore dei portali per avvantaggiare i siti ufficiali degli alberghi, che, una volta eliminata la folta presenza sui risultati di ricerca dei portali e dei siti di intermediazione, si troverebbero ai vertici del rankings e riceverebbero in modo diretto le visite degli utenti senza dover corrispondere del denaro ai canali intermedi.
In precedenza l'effetto del lavoro di "labeling" effettuato dai volontari di Google Co-op non era evidente nei risultati di ricerca né tantomeno del tutto chiaro nei suoi scopi ed effetti sul ranking di Google, ma ormai a distanza di oltre sei mesi dal lancio di Google Co-op è sempre più evidente osservare che esso incide in qualche maniera sui risultati organici di Google.

Google Co-op incide particolarmente sul mercato USA e poco su quello italiano ma è da supporre che nel prossimo futuro anche le categorie italiane saranno raggiunte e toccate dalla sua influenza e che quindi i risultati tradizionali di Google varieranno in un modo che non è ancora possibile prevedere.
Al lettore possiamo quindi raccomandare di osservare continuamente il proprio settore per verificare se e come la continua espansione di Google Co-op inciderà su di esso.
Al momento in cui si scrive il lavoro di labeling di Google Co-op viene rivolto in primis alla categoria della salute e del benessere, ma abbiamo già osservato che anche aree diverse ne sono già interessate come ad es. il caso delle automobili e dei viaggi nonché, come sembra reso evidente dall'esempio sopra riportato, il settore del turismo e delle strutture ricettive.


Stefano Mc Vey in esclusiva per Posizionamentopro.com e pc-facile.com



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