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News: tutti i segreti di Internet

Ddl per punire l'istigazione via Web? Una bufala

Condividi:         webmaster 06 Luglio 10 @ 13:00 pm

Un lancio di agenzia ed i successivi copia/incolla hanno riportato alla luce una vecchia proposta del Senatore Raffaele Lauro relativa al reato di istigazione a delinquere perpetrata via Web. Ma la notizia è in realtà vecchia di ormai 7 mesi.

La politica si muove nuovamente in massa per affondare la mano sul Web? Si, no, forse. Di "leggi bavaglio" è piena la cronaca quotidiana, ma il nuovo progetto è sembrato per qualche ora destinato ad ereditare immediatamente buona parte della polemica aggravando una situazione già di per sé tesa. L'allarme è partito da un lancio Adnkronos: «Mano pesante contro chi istiga alla violenza utilizzando il web. A chiederlo sono 54 senatori del Pdl con il ddl che vede come primo firmatario Raffaele Lauro e che prevede il carcere da 3 a 12 anni per chi, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istiga a commettere i reati puniti dall'articolo 593 del Codice penale».

Il linguaggio usato sembrava richiamare alla memoria le settimane post-Tartaglia, quando da più parti si indicò Facebook come colpevole di uno sfogo di massa che sarebbe dovuto essere punito per il modo in cui il linguaggio su piazza comune porta ad istigare alla violenza. In questo caso l'obiettivo sembra esplicitamente puntato verso la Rete, vista come vera e propria aggravante al reato: «Se il fatto è commesso avvalendosi dei mezzi di comunicazione telefonica o telematica - si legge nell'articolato del ddl - la pena è aumentata».



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