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Cresce con Seeweb la voglia di multicast

Condividi:         ale 23 Giugno 07 @ 05:00 am

Cresce con Seeweb la voglia di multicast

In collaborazione con NaMeX, Seeweb decuplica la disponibilità di banda delle sue connessioni.

Seeweb srl, società romana specializzata in piattaforme di Hosting, Housing, Colocation e Content Delivery, ha deciso di aumentare la capacità di banda presso il Consorzio NaMeX - Internet Exchange Point con sede a Roma al quale aderisce dal 2005 - passando dagli attuali 34 Megabit a 310 Megabit. Questa operazione pone Seeweb al vertice tra i fornitori di Hosting/Housing per capillarità ed efficienza della Rete, consentendo di offrire un servizio di connettività di ineccepibile qualità e continuità.

"La nostra presenza in NaMeX è strategica in quanto siamo convinti che il Consorzio sia destinato ad una evoluzione importante sia per quantità di traffico gestito, sia per numero di iscritti” afferma Antonio Baldassarra, Amministratore Delegato di Seeweb.

Oltre all'interscambio di traffico IP, Seeweb partecipa ad importantissime attività di sperimentazione promosse dal NaMeX stesso, l'ultima delle quali -ancora in corso – relativa alla possibilita' di effettuare trasmissioni cosiddette multicast (trasmissione di audio e video su Internet al grande pubblico) in modalità aperta, ovvero indipendente dalle scelte dei singoli ISP.

“Il nostro particolare interesse nel multicast” prosegue Antonio Baldassarra “è dovuto al fatto che si tratta di una tecnologia che permette di trasmettere contenuti (in particolare contenuti live) con maggiore efficienza sia per chi li distribuisce che per chi ne usufruisce”.

La recente esplosione di User-Generated Content multimediale – è questo il caso, ad esempio, di YouTube – ha generato la crescita della domanda da parte di utenti che, pur avendo una semplice connessione domestica Adsl, desiderano pubblicare contenuti (filmati, file audio, immagini, ecc) in Rete. Vista la disponibilità di banda, un servizio del genere, su vastissima scala, potrebbe essere fruibile solo se distribuito attraverso tecniche multicast.

“Affinché i clienti di un ISP (Internet Service Provider) siano in grado di visualizzare i contenuti messi a disposizione dai clienti di un altro ISP” spiega Maurizio Goretti, Direttore Generale di NaMeX “è necessario che i due ISP siano collegati attraverso un peering multicast, ovvero un network transitorio che consente ad un gruppo di persone con lo stesso programma di connettersi e accedere direttamente alle risorse condivise, permettendo al traffico multicast di attraversare le barriere delle reti degli operatori. La nostra sperimentazione ha come obiettivo di testare infrastrutture e configurazioni necessarie agli ISP che vogliono fornire tale tecnologia ai propri clienti”.

“Seeweb ricopre un ruolo molto attivo all’interno del gruppo di lavoro multicast al NaMeX” prosegue Maurizio Goretti “In qualità di content provider, Seeweb ha infatti reso disponibili una serie di contenuti per la sperimentazione, filmati che potevano dunque essere visti dagli altri partecipanti tramite multicast”.



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