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Cisco: entro 2008 da casa più traffico internet che dalle aziende

Condividi:         ale 09 Ottobre 07 @ 07:30 am

Cisco: entro 2008 da casa più traffico internet che dalle aziende

Cisco ha realizzato due nuovi studi che, basandosi sulle proiezioni dei principali analisti e su analisi e stime interne, esplorano i trend di crescita del traffico internet e individuano i fattori trainanti del suo sviluppo per i prossimi cinque anni... e oltre.

20 case del 2010 varrano tutta internet del 1995, e il traffico raddoppierà ancora ogni due anni fino al 2011.

Nel tempo l’aumento del traffico internet, ovvero della quantità di dati che sono sono trasmessi attraverso la Rete, è stato enorme. Così come anni fa la memoria del PC di casa si misurava in Megabyte, mentre oggi è normale possedere computer che possono immagazzinare anche 100 Gigabyte (1 Gigabyte è equivalente a 1000 Megabyte), anche il traffico internet è cresciuto al punto che il volume di dati trasmessi e ricevuti “online” da 20 case americane nel 2010 sarà equivalente all’intero traffico internet che transitava sulla Rete nel 1995.

E l’avanzata non si ferma: secondo le ultime ricerche Cisco, infatti, il traffico internet globale raddoppierà ancora ogni due anni da qui al 2011. La quantità di dati a cui si fa riferimento è difficile da immaginare: oggi ogni mese su internet transitano 8 Exabyte di dati, che nel 2011 diventeranno 28. Per farsi un’idea, un Exabyte corrisponde ai dati contenuti da 250 milioni di DVD.

Il riferimento al DVD non è casuale. La diffusione crescente dei contenuti video è, infatti, il principale fattore che trainerà l’esplosione del traffico internet mondiale e che, in particolare, porterà nel 2008 al sorpasso fra casa e azienda: nel 2008 infatti il traffico generato dalle utenze residenziali sarà maggiore di quello generato dalle utenze business, e crescerà complessivamente del 58% entro il 2011. Elemento portante della diffusione del video sarà la sempre più ampia disponibilità di collegamenti a larga banda.

Per contenuti video si intendono molte cose differenti.
Da un lato ci sono i video di bassa qualità, fatti per essere trasmessi e visti online, come quelli che si trovano su You Tube e sulle altre applicazioni definite video-to-PC. Dall’altro, ci sono una serie di nuovi contenuti molto più sofisticati e di alta qualità, che sono fruiti tramite le sempre più diffuse connessioni ad internet a banda larga (ad esempio ADSL, fibra ottica). Si tratta dei contenuti IP video-to-TV (video trasmessi via web ma fruiti su schermi televisivi in grado di ricevere tale segnale) e dei contenuti non-internet IP video, ovvero di filmati fruibili su richiesta e a pagamento (Video On Demand) che saranno trasmessi tramite la rete internet, oltre che come avviene comunemente oggi via satellite oppure sul digitale terrestre.

Le immagini in movimento sono composte da una grande quantità di dati, specialmente se hanno un’alta definizione come le immagini di un film: basti pensare che il traffico generato sulla rete per scaricare un film di due ore è paragonabile al volume di dati generato da 40.000 e-mail.

È facile quindi comprendere come la diffusione sempre maggiore dei contenuti video possa scatenare l’aumento esponenziale del traffico complessivo sulla Rete, soprattutto se si considerano altri dati che emergono dallo studio Cisco:

- nel 2011 il 30% del traffico internet residenziale complessivo sarà costituito dalla visione di video in streaming su siti web e dal download di filmati (nel 2006 era il 9%);
- il traffico peer-to-peer, ovvero dovuto allo scambio di file tra utenti attraverso siti e programmi specifici, quadruplicherà da oggi al 2011;
- nel 2006 la dimensione stimata del video su internet era di 120 petabyte al mese, che equivalgono all’ intero traffico transitato sulla rete internet Usa (backbone) nel 2000;
- le applicazioni definite Internet video-to-tv (trasmesse tramite web ma destinate allo schermo televisivo) cresceranno di 10 volte da oggi al 2001.

Gli studi Cisco si spingono a prevedere anche i futuri cicli di sviluppo del video, che è comunque considerata l’applicazione che darà forma a quello che sarà l’esperienza internet di domani.

Lo stadio attuale, caratterizzato dall’esplosione del video-to-PC di You Tube, è solamente l’inizio. Il secondo ciclo di sviluppo sarà favorito proprio dalla disponibilità di video internet sugli schermi televisivi: ciò è subordinato alla messa in commercio in grande stile di nuovi apparecchi TV e di set-top-box che permettano di ricevere il segnale IP sul televisore. La terza grande ondata, prevista dal 2015, sarà invece caratterizzata dalla diffusione delle videocomunicazioni: ovvero di tutte quelle applicazioni che permetteranno di condividere, collaborare, comunicare in video tramite la rete internet, in modo analogo a quanto oggi già avviene per la comunicazione voce, con le applicazioni VoIP (voice over IP) quali Skype.

La “sorpresa” finale è che contrariamente a quanto era stato ipotizzato in passato, in base ai dati disponibili oggi agli analisti e a Cisco, si può affermare che la rete Internet non “crollerà” sotto il peso del crescente volume di dati, anche a fronte delle innovazioni più lontane nel tempo.

Gli studi in versione integrale possono essere scaricati ai seguenti link: Global IP Traffic Forecas ... p; Methodology, 2006-2011, The Exabyte Era.


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