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Cina: fine delle identità anonime - news originale

Cina: fine delle identità anonime

Condividi:         webmaster 29 Dicembre 12 @ 00:25 am

Cina: fine delle identità anonime

Venerdì, il governo cinese ha reso l'accesso anonimo molto più difficile per chi si trova nel paese più popoloso al mondo. Ha aggiunto nuove leggi per punire chi viola le regole e ha approvato una legge che impone ai cittadini di identificarsi agli ISP, secondo Reuters.

Il governo cinese ha anche annunciato nuove regole che gli permetteranno di cancellare post che ritiene sconvenienti e richiedendo agli ISP di fornire i dati dei loro utenti se questi violano le regole di Internet. Se siete un utente Internet in Cina, la vostra vita è appena diventata un po' più difficile.

La Cina è diventata famosa, tra le altre cose, per il regime repressivo e per le tecnologie da Grande Fratello che permettono al Partito di monitorare chiunque e di bloccare qualunque tipo di contenuto se questo è ritenuto politicamente imbarazzante o che tocca argomenti sensibili. In Cina il porno è accettabile mentre Twitter e Facebook non lo sono.

Nonostante ciò la Cina ha una popolazione Internet di 538 milioni di persone - circa il 40% della popolazione - la più alta di tutto il mondo. Come in altre nazioni in cui Internet viene monitorato o censurato, sono molti i cinesi a fare uso di proxy, VPN e altre tecnologie che permettono loro di accedere a quelle parti di Internet che danno fastidio al governo.

Mentre i social media cinesi sono stati usati per organizzare le timidi proteste del paese, il governo controbatte con un vero e proprio esercito di censori che usa per arrivare dove non arriva il Grande Firewall Cinese o per stare al passo con le tecnologie sviluppate per aggirarlo. Non è possibile accedere ad alcuni siti stranieri come quello del New York Times, mentre siti come Google sono spesso bloccati specie durante periodi politicamente sensibili.

Esponenti del Partito hanno recentemente chiesto che venga svolta nuova ricerca per rafforzare la costruzione, l'operazione e la gestione di Internet: parole che lasciano capire che la censura e il monitoraggio non si fermeranno presto.

Voi cosa ne pensate: i cinesi dovrebbero godere delle stesse libertà dei cittadini occidentali? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti.



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