News originale Cern: rotto l'acceleratore

Scienze
Il famoso acceleratore ha smesso di funzionare.

La causa della rottura è da ricercarsi nella mancata e non funzionale connessione fra due magneti. Ora l'intera struttura ed il progetto si vedono costretti a fermare i lavori per due mesi nei quali si cercherà di capire e trovare possibili soluzioni che evitino un ripetersi dell'interruzione.

È convocata per oggi una riunione dei vertici responsabili del progetto in cui il neo direttore Sergio Bertolucci affronterà il problema.
Sembra che oltre nella mancata connessione dei magneti ci sia stata anche una fuoriuscita di elio dal sistema di raffreddamento: di conseguenza, come è logico pensare, la temperatura si è alzata facendo scattare il blocco dell'intero dispositivo.
L'acceleratore partirà comunque ad ottobre con un'energia relativamente bassa: la potenza massima raggiunta sarà di 8 Tesla.

Da più fonti si legge che il problema sorto non implica in alcun modo la sicurezza del funzionamento del dispositivo.


Scienze: ale [22 Settembre 08 @ 11:50 am]

15 commenti a "Cern: rotto l'acceleratore":
miliardi miliardi il 22 Settembre 08 @ 13:36 pm

Bene, bene si spendono miliardi per questo progetto e adesso qualcosa non funziona...

giroe giroe il 22 Settembre 08 @ 14:34 pm

...non è che sia proprio uno scherzo questo progetto....era inevitabile che durante il funzionamento qualche dinamica imprevista creasse un blocco momentaneo!...basterà attendere ancora un paio di mesi per capire cosa ha usato Dio per creare l'universo!

pjfry pjfry il 22 Settembre 08 @ 15:45 pm

probabilmente un buco nero si è mangiato il filo tra i due magneti ^_^

deltagamma deltagamma il 22 Settembre 08 @ 17:19 pm

ma c'è qualcuno che sa spiegarmi a cosa serva realmente aver speso 8 ml di euro???? e non raccontatemi che serve x sapere cosa è successo durante un fantomatico BIG BANG (ricordo che questa è solo una teoria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).......

Bucaniere Bucaniere il 22 Settembre 08 @ 22:24 pm

@deltagramma:
se tutti la pensassero secondo questo principio, non avresti la tastiera e il monitor su cui scrivere i tuoi commenti, né la connessione per poterli inviare, come non avresti mille altre cose... Tutti gli investimenti sarebbero stati fatti per un immediato rapporto costi-benefici.
Nella conoscenza più si va avanti e più diventa difficile andare avanti, e i soldi spesi, se li rapporti ai bilanci totali, sono una piccolissima parte del tutto.
Molto di più si spende per altro (vedi armamenti), molto di più si spreca, molto di più si ruba.
Lo scandalo Parmalat ha bruciato qualcosa come 13 miliardi di euro. Una volta e mezza. Bruciati, rubati, in fumo. Pensaci prima di dire che investimenti per queste cose sono costosi...
Le ricadute ci saranno sicuramente, non temere, ma non sempre si possono prevedere. Di sicuro sarà un balzo in avanti per la conoscenza della fisica, e vedremo cosa produrrà.
E fosse anche solo
x sapere cosa è successo durante un fantomatico BIG BANG (ricordo che questa è solo una teoria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).......non sarebbe poi così male, sempre che ci si riesca.
Molte delle cose che si scopriranno con questo esperimento, così come quelle che si sono scoperte con gli esperimenti passati, le si studieranno sui libri.
Se ti fa così schifo....

@miliardi:
scusa, ma parli senza sapere di cosa stai parlando. Facci un giro, vedi di cosa si tratta, prova anche a solo immaginare la complessità e la difficoltà della cosa e poi vediamo se un problema momentaneo non ci sta tutto...


Incredibile come io legga tanti commenti pronti a sparare ad alzo zero, a commentare che sono soldi buttati, a quasi sperare che fallisca tutto.
Sento odore di oscurantismo, a volte, e non è un buon odore...

gunter gunter il 22 Settembre 08 @ 23:27 pm

Concordo con Bucaniere, sembra che siamo diventati poco lungimiranti...

ale ale il 23 Settembre 08 @ 09:48 am

sembra che prima della prossima primavera non sarà possibilire avviare l'acceleratore

miliardi miliardi il 23 Settembre 08 @ 12:03 pm

Non ho mai detto che l'investimento non vale la pena.... neanche che sia costoso per quello che è, ho solo pensato che per un progetto che vale miliardi non ci si può permettere di fare degli errori che mettono fuori uso tutto il mecanismo.
Ricordo che le grande scoperte sono dovute a dei sperimenti che inizialmente non avevano niente a vedere con i risultati ottenuti. Molte scoperte sono a caso.
Comunque spero che l'Europa investi di più nella ricerca.

Luca Luca il 23 Settembre 08 @ 17:26 pm

Con tutto il rispetto, nemmeno la nascita del primo computer è andata senza intoppi, e qui si sta cercando di creare le stesse condizioni del Big Bang, non tutto può essere calcolat.

Bucaniere Bucaniere il 23 Settembre 08 @ 20:38 pm

@miliardi:
il concetto "spendo quindi pretendo" è un bel retaggio dei tempi moderni, dove lo si sta portando all'estremo.
Non stiamo acquistando una macchina, campo in cui se compro un'utilitaria "devo" chiudere un occhio se qualcosa non va, ma se compro un'audi "pretendo" che tutto fili liscio, e se ho una macchietta sulla carrozzeria la porto dal concessionario.
Qui non stiamo parlando di questo, stiamo parlando di un esperimento su cose ancora non conosciute, 10 anni di lavoro, 80.000 persone che vi hanno collaborato, si raggiunge il limite estremo delle tecnologie conosciute.
Potrebbe essere costato il doppio, il triplo, che rimane un'impresa titanica, sia come costruzione sia come progettazione.
Tieni presente che è nato e concepito 10 anni fa. Prova a pensare quali erano le tecnologie di allora, quali i computer, quali i materiali e le possibilità di produzione e ricerca. Metti tutto insieme e vedrai che una cosa è l'errore, l'altra un imprevisto.
Quali altri esempi si hanno di un simile apparato? Quali esperienze? Quali conoscenze?
Peccato sia fermo, ma fa parte del gioco. Applicando il discorso "pago quindi cago" (cit. mamma di un amico! lol), non ci sarebbero dovuti essere morti su aeroplani, macchine, formula uno e tutto ciò che mi viene in mente dove ci siano stati investimenti enormi.
Che tutto funzioni al primo colpo è utopia quando si affrontano campi così complessi e inesplorati.

Alex Alex il 24 Settembre 08 @ 11:47 am

Bucaniere, i tuoi commenti ti stanno trasformando nel mio eroe!

Dylan666 Dylan666 il 25 Settembre 08 @ 10:27 am

Certi post qui e il dilagare di un senso comune troppo pragmatico sono la dimostrazione di un occidente figlio del consumismo. Ma che la scienza si può misurare in soldi? Ogni ricerca, anche la più "ambiziosa" (tipo capire come nasce un iniverso) deve avere un immediato risovolto utile/economico a breve termine?

Ma il piacere del sapere dove caspita l'avete dimenticato, da McDonald? Che la conoscenza sempre ad altra conoscenza dovrebbe ormai essere chiaro...

Se volessimo veramente misurare nel'immediatezza l'ultilità di una ricerca mi dovreste spiegare che caspita ci siamo andati a fare sulla luna 40 anni fa, o a cosa ci servono le facoltà di filosofia nelle università...
Evidentemente per sapere a cosa porta una indagine metodica di un tederminato pensiero/fenomeno ci vuole un filino di tempo... e anche per vederne i risvolti "pratici"...

Blackhole Blackhole il 29 Settembre 08 @ 18:23 pm

Noooo...e ora come faremo senza il buco nero!!

victor victor il 19 Ottobre 08 @ 06:34 am

Niente paura , basterà sciegliere un finanziere tra i nostri noti o quelli d'oltreoceano e vedrete che buchi neri che faranno , forse anche più costosi!!!......
Concordo con Bucaniere , immaginate Guglielmo Marconi che si alza un mattino e decide di "mettere su" la radio , quindi per prima cosa và da Euronics a comprarsi il trasmettitore.....

Claudio Claudio il 26 Ottobre 08 @ 18:29 pm

se si è rotto qualcosa...quel qualcosa era di produzione ...italiana???!!

le cose vanno costruite sempre con un punto prestabilito di rottura: altrimenti durano sempre!

Lascia un commento

Insulti, volgarità e commenti ritenuti privi di valore verranno modificati e/o cancellati.
Nome:

Commento:Il commento è stato inserito correttamente.

Login | Iscriviti

Username:

Password: