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News: tutti i segreti di Internet

Si canta anche in italiano al negozio virtuale Apple

Condividi:         ale 27 Ottobre 04 @ 11:00 am

Insomma, ce l'ha fatta. A fatica, con quattro mesi di ritardo su Francia, Germania e Inghilterra, un anno e mezzo dopo il lancio dello store americano, ma alla fine l'iTunes Music Store di Apple è arrivato anche in Italia. Dal tardo pomeriggio del 26 ottobre, anche gli ipoddisti italiani (ma non solo: basta un computer qualsiasi) possono comperare la loro musica preferita on line a 99 centesimi di euro a brano e a 9,90 euro per gli album completi.

Il negozio virtuale della Apple è disponibile da martedì 26 ottobre anche nel resto d'Europa, o quasi. A chi entra per la prima volta nello store on line viene infatti presentata una schermata con undici bandiere, dall'Austria agli Stati Uniti, dalla Spagna alla Germania, passando per la Grecia e la Finlandia, l'Olanda e il Portogallo. Oltre all'Italia, naturalmente.

Difficile dire quanto di italiano, e di qualità, ci sia nello store della Apple. Il "magazzino" è sterminato con oltre settecentomila titoli disponibili, oltre ad ottomila libri audio, anche se per questi ultimi le proposte sembrano essere solo in inglese.

Gli artisti italiani, per il momento, sono presenti in modo frammentario e con vistose assenze. C'è Zucchero, ad esempio, ma metà delle proposte sono per le versioni inglesi dei suoi dischi. Di Gianni Moranti c'è solo un single e nient'altro, L'allenatore, ma è un'esclusiva del negozio ed è anche una novità assoluta, mai ascoltata prima. Anche Laura Pausini ha un brano in esclusiva, il live di E ritorno da te cantato al Filaforum di Milano nel dicembre 2001. La Pausini, però, di album sull'iTunes Music Store ne ha ben 17 in vendita, praticamente tutta la sua produzione.

Ci sono presenze ovvie come Mina e Vasco Rossi (però Va bene, va bene così non si può comperare singolarmente ma solo con l'album completo che ha sei canzoni soltanto ma costa lo stesso 9,99 euro), ed assenze inspiegabili. Francesco De Gregori non esiste, così come l'altro cantautore romano “di sinistra” Antonello Venditti, mentre ci sono pochi brani di Claudio Baglioni. Lucio Dalla c'è, per il rotto della cuffia se ci è permessa l'espressione: troviamo infatti solo una compilation (The Collection, probabilmente realizzata per il mercato internazionale), e un paio di brani con Pavarotti&Friends.

Insomma, di strada da fare ce n'è ancora parecchia, a partire dala localizzazione dello store. Per il momento è tutto in inglese, compreso il modo di scrivere i titoli delle canzoni con le parole tutte con l'iniziale maiuscola (E Ritorno Da Te è il titolo della Pausini). Ma sono, speriamo, solo problemi di dentizione, gli stessi che hanno afflitto all'inizio il sito francese e quello tedesco. D'altronde ormai sono più di 150 milioni i brani venduti in un anno e mezzo di attività, che coprono oltre il 70 per cento del mercato statunitense e britannico. Un po' di esperienza la Apple sembra dunque averla.

Contemporaneamente al lancio dell' iTunes Music Store, Apple ha rilasciato la versione 4.7 di iTunes, il software per gestire i brani scaricati dal negozio on line, disponibile sia per chi possiede un computer Macintosh che per gli utilizzatori di Windows. Con questa versione di iTunes, sicuramente il più rifinito e completo software di questo genere disponibile per qualsiasi piattaforma operativa, vengono introdotte alcune novità, come iMix che consente di pubblicare le proprie compilation e di farne ascoltare l'anteprima a tutti gli utenti dello store.

Vedremo se le premesse saranno anche promesse, se lo store si svilupperà proponendo oltre che gli artisti della majors discografiche anche le molte etichette indipendenti italiane. Sul comunicato stampa della Apple si parla di centinaia di indies europee già presente. Ma non ci sono riferimenti agli italiani. D'altronde, anche i comunicati stampa la Apple li centralizza a Cupertino, in California. Un posto dove l'Italia deve sembrare piccola, veramente piccola.

Comunque, adesso sto ascoltando L'anno che verrà di Dalla. Sono emozionato, e non solo perché l'ho appena comperato dallo store. Ma forse vi dovrò scrivere un pò più forte, visto che siete lontani.

News tratta da Unita.it



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