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News: tutti i segreti di Internet

Enivrez-vous

Condividi:         zello 29 Settembre 03 @ 08:20 am

Occhei, premessa: è il caso che smetta di parlare del tempo. Qui stamattina è venuta giù una bufera di neve, e vorrei evitare di essere indicato anche come uno che porta sfiga...

La neve fa sempre un sacco di silenzio – è l'unico tipo di silenzio che io riesco a sentire, esattamente come si riescono a sentire i rumori e i suoni. Tutto si ferma, e io rimango qui come uno scemo a leggere la posta elettronica, che magicamente mi si riempie di I M P E R D I B I L I offerte di Viagra senza ricetta, di stupefacenti modi per allungarmi il pis^Wsesso, di lettere ultra riservate da Mr.Ahmed Rashid, figlio del presidente della più grande compagnia petrolifera nigeriana che mi offre 42.000.000 dollari (FortyTwoMillionsAmericanDollars) se gli do una mano e il mio numero di conto corrente. L'avidità dell'uomo è una meraviglia infinita, per me.

Occhei, lo ammetto, sto qua, guardo fuori, e aspetto. Aspetto che giunga l'ora in cui la valanga di carta che mi circonda, le spiacevoli telefonate da fare, il solito lavoro svanisca, perché poi guiderò fino a casa di un amico, che aprirà una bottiglia di vino, e faremo due innocue e stupide chiacchere, parleremo di donne, rideremo di stronzate, davanti alla finestra, guardando cadere la neve. Piccole felicità inutili, belle per questo.

Forse è per questo che me la prendo tanto con gli spammers. E' come se a volte sentissi che non c'è spazio per l'essere, nella loro vita – solo per l'avere, per l'arraffare il più in fretta possibile, nient'altro che un miliardo di modi per abusare delle risorse altrui, nient'altro che un manuale di trucchi per fare i big bucks con meno fatica possibile, per sperare di pagarsi la felicità in questo strano giochino senza troppe regole che è la vita. Potrebbero bersi una bottiglia di Muller Thurgau davanti alla finestra, chiaccherando di cazzate con un amico, ma sono troppo presi dalla loro gara verso i quartieri alti che non hanno probabilmente tempo per vino e amici. Deve in un certo senso essere rassicurante avere uno scopo nella vita – i soldi non sono necessariamente un obiettivo più idiota di un altro. Io non ho né soldi, né obiettivi - non li invidio, e mi arrangio a riempire la mia vita di piccole gioie insignificanti.

Mi viene in mente Baudelaire, in una delle sue poche poesie che mi piacciono:

Il faut être toujours ivre. Tout est là: c'est l'unique question.
Pour ne pas sentir l'horrible fardeau du Temps
qui brise vos épaules et vous penche vers la terre,
il faut vous enivrer sans trêve.

Mais de quoi? De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise. Mais enivrez-vous...

"Bisogna essere sempre ubriachi. E' tutto qui: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra, bisogna che vi ubriacate senza tregua."

Ma di ché? Di vino, di poesia o di virtù, come preferite. Ma ubriacatevi..."

Amo questa poesia, leggerla mi fa sentire vivo. Ora vado. Ho un amico, e un Muller in frigo, che mi aspettano.


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