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Database per dispositivi mobili: due tecnologie a confronto

Condividi:         ale 23 Luglio 04 @ 13:00 pm

Recentemente su TechNewsWorld è stato pubblicato un interessante articolo di Rick Grehan nel quale vengono analizzati e messi a confronto due dei più importanti DBMS Java-based per palmari e notebook.

Il primo è Pointbase (la Micro 5.0 è l'ultima versione rilasciata a Giugno), un DBMS relazionale interamente scritto in Java e quindi totalmente portabile su qualunque piattaforma, anche se rende al meglio su applicazioni J2ME ed eventualmente anche in ambienti J2SE.
Sono disponibili una versione da 90Kb per J2ME CDC (Connected Device Configuration) ed una da 45Kb, con funzionalità ridotte, per J2ME MIDP (Mobile Information Device Profile).
Pointbase utilizza un sottoinsieme dell'API JDBC ed un subset del linguaggio di interrogazione SQL92, mediante il quale è possibile accedere velocemente alle tabelle ed effettuare tutte le tipiche operazioni di inserimento, update, cancellazione, creazione di indici, ecc.
I DB possono essere criptati mediante username e password e le tabelle possono essere facilmente create ed esaminate tramite una MicroConsole fornita insieme al toolkit di installazione. Inoltre è possibile collegare in remoto un Pointbase client ad un Pointbase server, che potranno comunicare tramite HTTP e script SQL.

Il secondo DBMS esaminato è db4o 2.9, interamente scritto in Java / C# ed object-oriented.
Non è stato pensato specificatamente per i PDA ma comunque gira su qualunque macchina che supporti almeno il JDK 1.1.x e poiché è estremamente leggero (solo 250Kb) e molto veloce, rende benissimo sui dispositivi mobili.
In db4o ogni DB è visto come un "objectContainer" all'interno del quale si possono memorizzare gli oggetti. Per recuperare gli oggetti può essere utilizzata una variante del linguaggio di interrogazione QBE (Query By Example), un pò limitato ma facile da usare, oppure il sistema SODA (Simple Object Database Access) derivato sempre da QBE ma senza le vecchie restrizioni.

A parte il fatto che SODA non è supportato da molti altri DB, db4o offre come Pointbase il supporto alle transazioni e la gestione dei crash recovery. Si potrà quindi scegliere un DBMS o l'altro in base al tipo di applicazione da gestire, che potrebbe integrarsi meglio con un database relazionale oppure ad oggetti.
I costi: Pointbase Micro 5.0 viene venduto a 299$ per postazione, mentre per db4o 2.9 viene rilasciata una licenza annuale che costa 100$ per uso personale e 1000$ per le aziende.

News tratta da Programmazione.it


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