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Microsoft e file system FAT, problemi di brevetto

Condividi:         ale 15 Giugno 04 @ 21:00 pm

Questo Aprile la PUBPAT (Public Patent Foundation), una società no-profit che si batte contro i danni causati dai brevetti, ha chiesto alla U.S. Patent and Trademark Office di revocare il brevetto per il file system FAT, il più vecchio che precede la FAT16 e la FAT32.

A tal proposito Dan Ravicher della PUBPAT si dichiara soddisfatto che la sia stata accolta almeno la richiesta di riesaminare la validità del brevetto, mentre David Kaefer, direttore del gruppo Microsoft che si occupa della Proprietà intellettuale e delle licenze, in sostanza si aspetta che sia così dimostrata la validità di questo brevetto.

FAT acronimo di "File Allocation Table" (tabella di allocazione file), è un file system che vede la sua luce nell’agosto del 1980, nella versione FAT-12 per dischetti, allora una memoria di massa molto diffusa, e con il sistema operativo QDOS (The Quick and Dirty Operatine System) di Tim Patterson, antenato del PC-DOS e di MS-DOS. Questo pone come minimo un dubbio sulla paternità e validità del brevetto, dato che nel 2003 Microsoft ha richiesto delle royalty per l'utilizzo di questo file-system in memorie di massa removibili.

La situazione è comunque controversa perché Microsoft stessa afferma di aver implementato la prima versione della FAT nel 1976, inoltre i brevetti che riguardano questo file system si riferiscono solo ad aggiunte successive, come il numero 5.579.517, il quale si riferisce ad uno spazio comune di nomi brevi e lunghi dei file, peraltro implementato solo nella versione preliminare di Windows 95, quello numero 5.745.902 che riguarda la possibilità di rinominare solo il nome del file e preservare l’estensione, il 5.758.352 simile al primo ed infine il 6,286,013.

Si può capire che basta non supportare i nomi dei file lunghi (più di 8 caratteri per i nomi e più di tre caratteri per l’estensione), per sfuggire a questi brevetti. Resta il caos della registrazione di brevetti su semplici aggiunte e non su un’idea di base, e la controversia su chi ha creato per primo la FAT.

Ma non finisce qui, la faccenda è ancora più caotica poiché esiste uno standard riguardante i nomi dei file lunghi, addirittura precedente ai brevetti citati (13 Luglio 1993): il protocollo Rock Ridge Interchange Protocol, che per la precisione riguarda il superamento dei limiti dello standard ISO-9660 (CD-ROM) per permettere di usare i nomi dei file lunghi di UNIX.

Concludendo, la questione è importante dato che è un formato molto diffuso, ora presente anche nelle memorie flash di videocamere digitali ed altri dispositivi, ed usato anche sotto Linux per esempio con Samba Samba, un software che permette ai sistemi Linux/Unix di scambiare dati con quelli Windows. Potrebbe quindi succedere che Microsoft chieda anche il pagamento di una royalty al software libero?

http://www.pubpat.org/



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